L’attività dell’eurozona aumenta S&P Global PMI® Flash dell'Eurozona - Format Research

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24 luglio 2026

Per la prima volta in quattro mesi, l’attività dell’eurozona aumenta spinta da un rinnovato flusso di nuovi ordini

Punti chiave luglio 2026

  • Indice Flash PMI Composito della Produzione nella zona Euro: 51.9 (giugno: 50.0). Valore massimo in 5 mesi.
  • Indice Flash PMI delle Attività Terziarie nella zona Euro: 51.6 (giugno: 49.4). Valore massimo in 5 mesi.
  • Indice Flash PMI della Produzione Manifatturiera nella zona Euro: 53.0 (giugno: 51.7). Valore massimo in 52 mesi.
  • Indice Flash PMI del Manifatturiero nella zona Euro: 52.0 (giugno: 51.4). Valore massimo in 3 mesi.

Dalla lettura dei dati previsionali dell’indagine PMI® S&P Global, il mese di luglio sta segnalando un ritorno alla crescita del settore privato dell’eurozona. Il rialzo della produzione rispecchia il rilancio dei nuovi ordini ricevuti, indicando anche un aumento degli organici. Si sono anche registrati minori disagi sulla catena distributiva, con un beneficio per le aziende manifatturiere che hanno infatti segnalato un rialzo delle giacenze di fattori produttivi per la prima volta in poco più di tre anni e mezzo.

Le imprese hanno mostrato una maggiore fiducia nelle prospettive di attività per i prossimi dodici mesi, ma con valori di ottimismo ancora inferiori al periodo precedente all’inizio del conflitto in Medio Oriente.

Produzione e domanda

A luglio, l’Indice PMI S&P Global Flash Composito di Produzione dell’Eurozona, destagionalizzato e basato su circa l’85% delle consuete risposte finali dell’indagine, sta indicando un rialzo rispetto alla soglia di non cambiamento di giugno (50.0), posizionandosi su 51.9. L’indice segnala la prima espansione dell’attività economica degli ultimi quattro mesi, ed ha segnalato un rialzo generalmente modesto. …

Commento di Chris Williamson, Chief Business Economist presso S&P Global Market Intelligence.

“Nel mese di luglio si osserva una ripresa significativa dell’attività economica nell’area euro; tuttavia, il contesto geopolitico volatile alimenta l’incertezza sulla durata di tali segnali positivi.

Dopo un secondo trimestre caratterizzato principalmente da stagnazione, a luglio si registra un rilancio della domanda che porta il PMI a un livello indicativo di crescita del PIL su base trimestrale pari a un solido 0,3%. Tale risultato rappresenta la migliore prestazione dall’inizio del conflitto in Medio Oriente, con il settore manifatturiero che evidenzia il maggiore incremento dall’inizio del 2022 e con quello dei servizi sostenuto da una decisa ripresa dell’attività dopo tre mesi di contrazione. La Germania segnala la prima crescita negli ultimi quattro mesi, il rallentamento della Francia si attenua fino al livello più debole da febbraio, e il resto della regione registra complessivamente un ritmo di espansione mai osservato da novembre scorso, con un afflusso di ordini che raggiunge livelli mai superati in più di quattro anni.

Il miglioramento si estende anche al mercato del lavoro, dove le imprese hanno riportato il primo aumento degli organici dall’inizio dell’anno grazie ad aspettative di crescita aziendale che si attestano ai massimi da febbraio. Le pressioni sui costi si sono nel frattempo notevolmente attenuate, raggiungendo il livello più basso dall’inizio del conflitto di febbraio…

L’attività dell’eurozona aumenta (foto da Pixabay)
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