Il Ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi, e il Viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Edoardo Rixi, sono intervenuti il 23 giugno a Roma all’evento FlixBus “Dove inizia il viaggio – Verso un Piano Nazionale per le autostazioni: priorità e strumenti”.
L’iniziativa, organizzata da Inrete – Relazioni Istituzionali e Comunicazione per FlixBus, si è svolta presso l’Hotel Bernini Bristol. Inrete ha curato anche le attività di relazioni istituzionali, favorendo il confronto tra rappresentanti del Governo, autorità di regolazione, enti locali e operatori del settore sul futuro delle infrastrutture dedicate al trasporto passeggeri su autobus a lunga percorrenza.
I lavori si sono aperti con la presentazione dello studio “Il trasporto bus a lunga percorrenza: autostazioni come elemento di sviluppo del Paese”, coordinato dal Prof. Andrea Giuricin per FlixBus.
La ricerca ha evidenziato il ritardo delle autostazioni italiane rispetto ai principali standard europei e la presenza di forti divari territoriali, nonostante la significativa crescita registrata dal trasporto su gomma a lunga percorrenza.
Tra il 2015 e il 2025, FlixBus ha trasportato in Italia 50 milioni di passeggeri. A questo aumento della domanda non è tuttavia corrisposto uno sviluppo omogeneo delle infrastrutture, dei servizi e delle connessioni intermodali.
Una rete ancora frammentata
Lo studio ha analizzato la qualità e la diffusione delle autostazioni italiane, delineando un quadro fortemente diversificato.
Roma Tiburtina emerge tra le infrastrutture più efficienti, con un punteggio di 4,25, mentre Milano si distingue per la capillarità della propria rete. In altre realtà, come Venezia Mestre, le strutture e i servizi disponibili risultano invece ancora insufficienti rispetto alle esigenze dei passeggeri e degli operatori.
Per superare questa frammentazione, la ricerca propone un Decalogo di interventi e sostiene la proposta avanzata da ANAV per l’istituzione di un Piano Nazionale per le autostazioni da 300 milioni di euro.
L’obiettivo è concentrare gli investimenti sul miglioramento della sicurezza, attraverso sistemi di videosorveglianza e illuminazione, sul rafforzamento dell’intermodalità nei principali nodi urbani e sul potenziamento dei servizi destinati ai passeggeri e agli autisti.
Tra le indicazioni emerse anche la necessità di guardare ai principali hub europei e di favorire il ricorso a partenariati pubblico-privati per la realizzazione e la gestione delle infrastrutture.
Il confronto tra istituzioni e operatori
Nel corso del suo intervento conclusivo, il Ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi, ha approfondito il ruolo delle autostazioni come porte di accesso ai territori e come infrastrutture strategiche per la mobilità e lo sviluppo turistico del Paese.
Il Viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Edoardo Rixi, è intervenuto sulle priorità del Governo per la costruzione di una rete nazionale delle autostazioni più moderna, sicura, efficiente e integrata.
Il dibattito si è sviluppato attraverso due tavole rotonde.
Nel primo panel, “Il sistema delle autostazioni tra utenti, regolazione e mercato”, sono intervenuti Massimiliano Dona, Presidente UNC; Ivana Paniccia, Direttore dell’Ufficio Regolazione economica dei servizi di mobilità di ART; e Nicola Biscotti, Presidente ANAV.
Il secondo panel, “Intermodalità e rete nazionale delle autostazioni: priorità e strumenti”, ha visto la partecipazione di Antonella Galdi, Vice Segretario Generale e Responsabile Innovazione e Sviluppo Tecnologico di ANCI, e Cesare Neglia, Amministratore Delegato di FlixBus Italia.
L’incontro ha rappresentato un momento di confronto tra istituzioni, operatori e stakeholder sulle misure necessarie per trasformare le autostazioni in nodi centrali della mobilità nazionale, capaci di migliorare l’esperienza di viaggio, sostenere l’intermodalità e rafforzare la connessione tra città e territori.