[7.8.2026] comunicato IsICult: Zaccone: “Oltre mezzo milione di euro di incarichi e rapporti Ministero della Cultura – Università Sapienza di Roma: segnalazione all’Anac sulla valutazione d’impatto della Legge Cinema e Audiovisivo” - ISICULT

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Zaccone (IsICult): “Oltre mezzo milione di euro di incarichi e rapporti Ministero della Cultura – Università Sapienza di Roma: segnalazione all’Anac sulla valutazione d’impatto della Legge Cinema e Audiovisivo”

comunicato IsICult 

Il Presidente dell’Istituto italiano per l’Industria Culturale IsICult, Angelo Zaccone Teodosi, comunica di aver trasmesso all’Agenzia Nazionale Anticorruzione (Anac) una segnalazione in relazione agli incarichi relativi alla “valutazione di impatto” della Legge sul Cinema e l’Audiovisivo (la cosiddetta Legge Franceschini del 2016).

La legge prevede che il Ministro della Cultura trasmetta al Parlamento, entro il 30 settembre di ogni anno, una relazione di “valutazione dell’impatto” dell’intervento pubblico nel settore rispetto all’anno precedente.

“Questa relazione è stata sistematicamente trasmessa al Parlamento con enorme ritardo: in particolare, quella per l’anno 2024 ha raggiunto un record storico, è stata inviata dal Ministro Giuli il 15 luglio 2026, dieci mesi dopo il termine di legge, rendendola di fatto inutile” – segnala Zaccone – “ma quel che è curioso è che sia stata affidata per il secondo anno di seguito all’Università “Sapienza” – Dipartimento Scienze Sociali ed Economiche (Disse)”. Si tratta dello stesso soggetto con il quale il Ministero della Cultura, nell’ottobre 2024, aveva sottoscritto un accordo triennale da 210mila euro per “Analisi e valutazione delle politiche pubbliche e della spesa”, articolato su quattro progetti, uno dei quali dedicato proprio al Tax Credit cinema. Il Disse si è quindi aggiudicato nel maggio 2025 la procedura per la valutazione relativa al 2024, per 150.000 euro, e il 20 luglio scorso, per il secondo anno consecutivo, anche quella relativa al 2025, per ulteriori 150.000 euro.

Si tratta complessivamente di oltre mezzo milione di euro: “una concentrazione di incarichi e di risorse che IsICult ritiene meritevole di verifica da parte dell’Anac, anche sotto i profili dell’indipendenza del valutatore, della trasparenza amministrativa e dell’asimmetria informativa rispetto agli altri concorrenti”.

Emerge anche una questione temporale tutt’altro che marginale: la graduatoria per la valutazione relativa al 2025 è stata approvata dalla Direzione Cinema e Audiovisivo il 20 luglio 2026, mentre il bando prescrive che il progetto sia realizzato entro il 31 agosto e che la relazione venga consegnata entro il 10 settembre 2026. Poco più di quaranta giorni per analisi economico-finanziarie, attività “desk” e “field”, interviste e questionari, comparazioni internazionali e valutazioni pluriennali: “è legittimo domandarsi quale profondità possa avere una ‘valutazione di impatto’ realizzata con una simile tempistica”.

La segnalazione richiama inoltre un raffronto preliminare effettuato da IsICult tra il report Disse-Sapienza sul Tax Credit cinema e la successiva Valutazione d’Impatto per l’anno 2024: secondo l’analisi, circa un quinto del primo documento risulterebbe riprodotto letteralmente nel secondo. IsICult non sostiene che ciò dimostri di per sé una duplicazione illegittima della spesa, ma chiede all’Anac di verificare se attività e prodotti già remunerati siano stati nuovamente imputati sul secondo incarico.

Zaccone rimarca che la valutazione di impatto non è peraltro mai stata oggetto di una pubblica presentazione, allorquando dovrebbe essere invece lo strumento principale per valutare (e controllare) l’operato del Ministero, rispetto alla gestione del Fondo Cinema e Audiovisivo (che supera i 600 milioni di euro nel 2026).

“Il rischio è che uno strumento nato per valutare criticamente l’efficacia delle politiche pubbliche si trasformi in una relazione asettica e rituale, ad usum Delphini, semi-clandestina e resa pubblica quando ormai non serve più a orientare le decisioni. È proprio per evitare che il controllato finisca per condizionare il controllore che chiediamo all’Anac di verificare indipendenza, trasparenza e correttezza delle procedure. La valutazione deve servire a disturbare il ‘manovratore’, non a rassicurarlo”, conclude Zaccone.

Roma, 7 agosto 2026

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Redazione