Introduzione
DAL GOVERNO
PREZZI DEI CARBURANTI E ILVA
Lunedì 27 luglio il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto-legge che introduce disposizioni urgenti in materia di prezzi petroliferi connessi alla ulteriore crisi dei mercati internazionali e in materia di ILVA S.p.a. in amministrazione straordinaria. In considerazione del nuovo incremento dei prezzi dei prodotti energetici impiegati come carburanti, il decreto riduce di 17 centesimi al litro il prezzo del gasolio usato come carburante, tramite una riduzione dell’aliquota di accisa di 14 centesimi e dell’IVA di ulteriori 3 centesimi, per il periodo dal 30 luglio al 6 agosto 2026, poi prorogato al 24 agosto da un ulteriore decreto-legge approvato martedì 4 agosto. Inoltre, è prorogato a tutto il mese di agosto 2026 il credito d’imposta riconosciuto in favore dell’autotrasporto, commisurato alla maggiore spesa sostenuta per l’acquisto del gasolio rispetto al prezzo del mese di febbraio 2026. Per assicurare la continuità operativa degli impianti siderurgici della società ILVA S.p.a. in amministrazione straordinaria, nelle more della procedura di vendita in corso, il decreto autorizza il Ministero delle imprese e del Made in Italy a trasferire alla società Acciaierie d’Italia S.p.a. in amministrazione straordinaria, su richiesta dell’organo commissariale, fino a ulteriori 100,5 milioni di euro per il 2026, a titolo di finanziamento oneroso e in conformità alla disciplina europea in materia di aiuti di Stato. La restituzione del finanziamento è prevista entro sei mesi dalla scadenza del contratto di affitto stipulato con ILVA S.p.a. in amministrazione straordinaria o, se anteriore, entro sei mesi dalla vendita dei compendi aziendali.
FEDERALISMO FISCALE REGIONALE
Mercoledì 29 luglio il Consiglio dei ministri ha adottato, ai sensi dell'articolo 3, comma 3, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, una deliberazione motivata sullo schema di decreto legislativo recante "Disposizioni in materia di tributi regionali e locali e di federalismo fiscale regionale", sul quale, nella seduta straordinaria del 28 luglio 2026, la Conferenza unificata ha sancito la mancata intesa. Il Consiglio dei ministri ha deliberato di proseguire nell'esercizio della delega in materia di tributi regionali e locali e di federalismo fiscale regionale, sulla base dello schema approvato in esame preliminare nella riunione del Consiglio dei ministri del 9 maggio 2025 e delle modifiche proposte e integralmente riportate nell'atto della Conferenza unificata del 28 luglio 2026.
PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, ENTI LOCALI E PROTEZIONE CIVILE
Martedì 4 agosto il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto-legge recante disposizioni urgenti per la funzionalità della pubblica amministrazione e degli enti territoriali nonché in materia di protezione civile e di politiche del mare. Il provvedimento prevede interventi a sostegno delle popolazioni colpite dagli eventi sismici nell’area dei Campi Flegrei, con contributi per l’autonoma sistemazione e nuove risorse per la riqualificazione e la riparazione degli immobili danneggiati, oltre alla proroga delle misure già attive per gli eventi sismici precedenti. Il decreto dispone inoltre la proroga della gestione straordinaria della ricostruzione del Centro Italia fino al 31 dicembre 2029 e introduce misure in materia di enti locali, istruzione, giustizia, sicurezza e inclusione sociale. Tra queste figurano il rafforzamento degli organici della magistratura e della Polizia di Stato, interventi per il contrasto allo sfruttamento dei lavoratori agricoli, il sostegno alle persone con disabilità e disposizioni per il regolare avvio dell’anno scolastico. Sono inoltre previste misure per il settore siderurgico, investimenti nel trasporto ferroviario regionale, il potenziamento delle politiche del mare e nuovi strumenti per la gestione della riscossione delle entrate degli enti locali.
IMBALLAGGI COMPOSTABILI
Martedì 4 agosto il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto-legge in materia di obbligo di compostabilità di determinate tipologie di imballaggi. Il provvedimento introduce nel Codice dell'ambiente (D.Lgs 3 aprile 2006, n. 152) l'obbligo, per specifiche categorie di imballaggi, di essere immessi per la prima volta sul mercato nazionale soltanto se biodegradabili e compostabili e certificati come tali. L'obbligo riguarda gli imballaggi impiegati per il confezionamento di prodotti ortofrutticoli freschi, nel settore della ristorazione e del catering, per le monoporzioni alimentari e nel settore dell'ospitalità. La tempestiva entrata in vigore della disciplina è la condizione posta dal regolamento (UE) 2025/40 sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio per potersi avvalere, in presenza di adeguati sistemi di raccolta e trattamento della frazione organica, della facoltà di assoggettare tali categorie a requisiti di compostabilità in luogo di quelli di riciclabilità.
CAPACITÀ DI DIFESA NAZIONALE
Martedì 4 agosto il Consiglio dei ministri ha approvato un disegno di legge recante disposizioni per il rafforzamento e l’adeguamento della capacità di difesa nazionale, che interviene in prevalenza sul Codice dell’ordinamento militare (decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66). Tra le principali novità figurano il potenziamento delle capacità nei settori cybersicurezza, la disciplina relativa all’impiego di sistemi militari senza equipaggio, il rafforzamento della cooperazione internazionale e della ricerca scientifica e tecnologica in ambito difesa, nonché la semplificazione delle procedure per programmi, investimenti e approvvigionamenti strategici. Il disegno di legge prevede inoltre nuovi strumenti per sostenere l’innovazione e la competitività del comparto, con l’obiettivo di rendere più efficace e moderna l’organizzazione della difesa nazionale.
CORTE DEI CONTI
Martedì 4 agosto il Consiglio dei ministri ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo di riorganizzazione e riordino delle funzioni della Corte dei conti, in attuazione della delega recata dall’articolo 3 della legge 7 gennaio 2026, n. 1 in materia di funzioni della Corte dei conti e di responsabilità amministrativa per danno erariale. Tra le principali novità figurano la riduzione delle sezioni centrali da dieci a cinque, la previsione di un’unica sezione regionale articolata in due collegi e una disciplina organica dei procedimenti di controllo, consultivi e referenti. Il provvedimento introduce inoltre misure per il rafforzamento delle funzioni requirenti, strumenti di semplificazione del contenzioso, nuove disposizioni sull’ordinamento della magistratura contabile e una revisione della pianta organica, confermata complessivamente in 636 unità. Il testo sarà trasmesso per il parere della Conferenza unificata e per l’intesa alla Conferenza Stato-Regioni, quest’ultima limitatamente al nuovo assetto organizzativo in sede centrale e regionale della Corte, nonché alle Camere per il parere delle Commissioni parlamentari competenti.
LEGGE DI DELEGAZIONE EUROPEA 2026
Martedì 4 agosto il Consiglio dei ministri ha approvato, con procedura d’urgenza, un disegno di legge per la delega al Governo del recepimento delle direttive europee e l’attuazione di altri atti dell’Unione Europea. Il provvedimento conferisce al Governo le deleghe necessarie per adeguare l’ordinamento nazionale a 20 direttive e 7 regolamenti europei. Gli interventi riguardano, in particolare, la tutela dei consumatori, la salute e la resilienza del suolo, la sostenibilità e la competitività delle imprese, la protezione delle vittime di reato, il contrasto alla commercializzazione di prodotti realizzati con il lavoro forzato e la gestione delle emergenze nel mercato interno. Sono inoltre previste misure in materia di sicurezza dei prodotti, servizi digitali, intelligenza artificiale, mercati finanziari e tutela ambientale.
RESPONSABILITÀ AMMINISTRATIVA DELLE PERSONE GIURIDICHE
Martedì 4 agosto il Consiglio dei ministri ha approvato un disegno di legge di revisione della disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche di cui al decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231. Il provvedimento introduce un nuovo assetto fondato sulla centralità della colpa di organizzazione quale criterio di imputazione dell’illecito, prevedendo la responsabilità dell’ente solo in presenza di un accertato nesso causale tra le carenze del modello organizzativo e la commissione del reato. La riforma definisce in modo più puntuale i requisiti dei modelli di organizzazione, gestione e controllo, rafforza le garanzie processuali per gli enti e amplia gli strumenti premiali ed estintivi collegati all’adozione di condotte riparatorie e all’eliminazione delle carenze organizzative. Sono inoltre previste misure specifiche per le piccole e medie imprese e nuove disposizioni nei settori della sicurezza sul lavoro, della tutela ambientale e dei reati tributari. Il disegno di legge conferisce infine al Governo una delega per la revisione del sistema sanzionatorio e del catalogo dei reati presupposto, con l’obiettivo di concentrare l’ambito applicativo della disciplina sugli illeciti riconducibili alla criminalità d’impresa e riservare le sanzioni interdittive ai reati di maggiore gravità.
ATTUAZIONE DELLO STATUTO DELLA VALLE D’AOSTA
Martedì 4 agosto il Consiglio dei ministri ha approvato, ai sensi dell’articolo 48-bis dello Statuto speciale per la Valle d’Aosta, di cui alla legge costituzionale 26 febbraio 1948, n. 4, un decreto legislativo recante norme di attuazione dello statuto speciale per la Regione autonoma Valle d’Aosta in materia di concessioni di derivazione d’acqua, sul testo approvato dalla Commissione paritetica nella seduta del 9 aprile 2026 e acquisito il parere favorevole del Consiglio regionale, reso il 26 maggio 2026. Il provvedimento attribuisce alla Regione la competenza a disciplinare le modalità e le procedure di assegnazione delle concessioni e delle subconcessioni di derivazione d’acqua, inclusi i criteri per la determinazione dei canoni e la valutazione degli impatti ambientali e paesaggistici. La nuova disciplina regola inoltre il trasferimento alla proprietà regionale delle opere funzionali alle derivazioni alla scadenza delle concessioni o nei casi di decadenza e rinuncia, prevedendo il riconoscimento di un indennizzo per gli investimenti non ammortizzati realizzati dal concessionario. Per le grandi derivazioni ad uso idroelettrico, il decreto demanda a una successiva legge regionale la definizione delle procedure di assegnazione, dei requisiti dei concessionari e della determinazione dei canoni, stabilendo una durata massima delle concessioni fino a quarant’anni, prorogabile in specifiche circostanze.
INTELLIGENZA ARTIFICIALE
Martedì 4 agosto il Consiglio dei ministri ha approvato, in esame definitivo, due decreti legislativi di adeguamento della normativa nazionale al regolamento (UE) 2024/1689 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 giugno 2024, che stabilisce regole armonizzate sull’intelligenza artificiale, in attuazione della delega di cui all’articolo 24 della legge 23 settembre 2025, n. 132. Di seguito i contenuti essenziali dei due provvedimenti e le modifiche introdotte a seguito dei pareri acquisiti.
- Adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2024/1689 in materia di utilizzo dei sistemi di intelligenza artificiale per l’attività di polizia e di responsabilità civile e penale: il testo disciplina l’impiego dei sistemi di intelligenza artificiale nelle attività di polizia e introduce nuove disposizioni in materia di responsabilità civile e penale. Viene confermato il principio della supervisione umana nelle decisioni che producono effetti sui cittadini, sono previste garanzie per l’utilizzo delle tecnologie biometriche e vengono rafforzati gli strumenti di tutela per i soggetti danneggiati.
- Adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2024/1689 in materia di poteri delle autorità nazionali e di utilizzo dell’intelligenza artificiale nella formazione: il testo definisce il sistema di governance nazionale dell’intelligenza artificiale, individuando le autorità competenti per la vigilanza e il controllo, disciplinando il regime sanzionatorio e promuovendo gli spazi di sperimentazione normativa a sostegno dell’innovazione. Il provvedimento introduce inoltre misure dedicate all’impiego dell’IA nei settori della formazione, del l