Turismo Bologna. Evangelisti (FdI): "Tempi certi per la realizzazione della nuova seggiovia di Lizzano in Belvedere"

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I lavori di realizzazione della nuova seggiovia quadriposto “Polla - Lago Scaffaiolo”, di collegamento tra i Comuni di Lizzano in Belvedere (Bologna) e Fanano (Modena), sono al centro dell’interrogazione presentata dalla capogruppo di Fratelli d'Italia, Marta Evangelisti.

Di recente, infatti, l’Ansfisa (Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali), ha trasmesso alcune prescrizioni vincolanti, come l’integrazione del Piano di soccorso, inserendo alcune specifiche sul reclutamento dei soccorritori, sui tempi di accesso delle squadre, sulla disponibilità di mezzi meccanici e su eventuali convenzioni con enti pubblici, imponendo che la prova di evacuazione dimostri un tempo di esecuzione non superiore alle 2,5 ore. Fra gli altri vincoli figurano la recinzione delle zone delle stazioni di valle, intermedia e di monte, l’ampliamento della visuale dalle cabine di comando, la valutazione della stabilità delle piante post-disboscamento e il chiarimento circa l’utilizzo del dispositivo anticaduta per bambini “safety kid”.

Da qui arriva la richiesta di chiarimenti alla Giunta regionale, per sapere se intenda intraprendere azioni di coordinamento con il Comune di Lizzano e i soggetti attuatori, per adempiere tempestivamente alle prescrizioni, evitando ritardi nel cronoprogramma dei lavori.

Nell’atto ispettivo si fa riferimento anche alla portata oraria di 1.650 persone-ora, prevista da una variante costruttiva della Città metropolitana di Bologna: Evangelisti chiede se questo incremento di portata (inizialmente prevista in 1.200 persone-ora) comporterà un aumento dei costi e se la Regione intenda cofinanziare l’eventuale aumento di spesa. "Tale variante - spiega Evangelisti - prevede l’estensione dell’esercizio anche alla stagione estiva ma recepisce il divieto assoluto di trasporto di biciclette, conformemente al parere espresso dall’Ente di gestione per i parchi e la biodiversità Emilia centrale. Le limitazioni sul trasporto delle biciclette potrebbero parzialmente condizionare l’attrattività estiva del nuovo impianto in un’ottica di destagionalizzazione del turismo montano su cui la Regione ha investito ingenti risorse".

La consigliera, pertanto, propone un tavolo di confronto  con l’Ente Parchi Emilia centrale per valutare soluzioni alternative e sostenibili capaci di coniugare la tutela ambientale con le esigenze dei fruitori della mountain-bike.

(Brigida Miranda)

Ultimo aggiornamento: 20-08-2026, 13:02

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