Tumore al seno: deodoranti e ceretta sono davvero un rischio? - Europa Donna Italia

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Tumore al seno: deodoranti e ceretta sono davvero un rischio?

Tutto inizia da uno studio che risale al 2004 e che, nonostante gli anni trascorsi, continua a far “sentire” la sua presenza. Oggetto? Deodoranti e antitraspiranti. Anzi, alcune sostanze contenute in questi prodotti, cioè parabeni e Sali di alluminio, che sarebbero responsabili di un aumento del rischio di tumore al seno. Ad alimentare i dibattiti è soprattutto il contenuto in parabeni. Queste sostanze possiedono anche una lieve attività estrogenica. Da qui le ipotesi, dal momento che gli estrogeni rappresentano un importante fattore nella crescita e nello sviluppo della maggior parte dei tumori al seno.

Facciamo chiarezza

Di recente è stata pubblicata una meta-analisi condotta su sette studi caso-controllo, cioè analoghi come modalità, a quello condotto nel 2004. I risultati, sottolineano gli Autori, rimangono incoerenti: i dati disponibili non mostrano un legame significativo tra l’uso di deodoranti o antitraspiranti e il rischio di tumore al seno.   Il tema deodoranti e antitraspiranti è stato affrontato anche dall’American Cancer Society in un articolo recente. Nessuna delle principali organizzazioni sanitarie come Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC) e Food and Drug Administration statunitense, è scritto, ha trovato prove scientifiche conclusive che colleghino gli antitraspiranti o i loro ingredienti, incluso l’alluminio, al rischio di cancro al seno. Queste organizzazioni, va detto, continuano a esaminare nuove ricerche su questi ingredienti man mano che diventano disponibili ulteriori studi. Nell’articolo, gli esperti dell’American Cancer Society sgretolano anche un’altra teoria. Alcuni ricercatori sostengono che la relazione tra tumore al seno e deodoranti è plausibile perché i casi sono maggiori nel quadrante superiore esterno del seno, vicino all’ascella. Questo è vero, per quanto riguarda l’incidenza, ma c’è una spiegazione logica. Circa la metà di tutti i tumori al seno si sviluppa nella parte superiore esterna, molto probabilmente perché è quella con più tessuto mammario

Via libera, senza paura

Sì allora a utilizzare deodoranti e traspiranti in serenità. Se questo fa stare più tranquille, in commercio sono disponibili prodotti privi di sali di alluminio e parabeni, ma questo in un’ottica di formulazioni con un contenuto minore di additivi e conservanti.  E sì anche alla depilazione delle ascelle con la ceretta. Anche qui, i dubbi l’hanno fatta da padrone. La ragione? La temporanea reazione dei linfonodi a causa dello strappo. Rappresenta un piccolo trauma per la pelle e può determinare un’infiammazione locale, con la comparsa di piccoli noduli dolorosi e consistenti, destinati a scomparire spontaneamente nel giro di pochi giorni. Ma questa reazione ha contribuito a diffondere l’idea, priva di basi scientifiche, che la depilazione possa favorire l’insorgenza del tumore del seno. Non ci sono evidenze che indichino un aumento del rischio legato alla ceretta. E lo stesso vale per gli altri comuni sistemi di depilazione, come il rasoio o le creme depilatorie.

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