Un passaggio decisivo per un progetto atteso da decenni: il Ministero della Cultura sosterrà il recupero, il restauro, la valorizzazione e la rifunzionalizzazione del complesso monumentale nel cuore di Brixia romana.
In occasione della cerimonia per il bicentenario del ritrovamento della Vittoria Alata, il Ministro della Cultura Alessandro Giuli ha confermato l’impegno del Ministero a finanziare il progetto di recupero, restauro, valorizzazione e rifunzionalizzazione del Teatro romano e di Palazzo Maggi Gambara, nell’ambito del Piano strategico Grandi Progetti Beni Culturali.
L’annuncio rappresenta un passaggio di straordinaria importanza per un intervento atteso da decenni e segna un decisivo avanzamento nel percorso che porterà al completo recupero di uno dei complessi archeologici e monumentali più significativi del patrimonio culturale nazionale. La formalizzazione del provvedimento ministeriale e del relativo decreto, con la definizione di modalità, tempi e contenuti del finanziamento, è attesa nelle prossime settimane.
Restituire il Teatro alla città
Il progetto riguarda l’intero complesso costituito dall’edificio teatrale romano e dall’adiacente Palazzo Maggi Gambara, con l’obiettivo di restituire piena continuità spaziale e funzionale al sito, anche attraverso gli scavi archeologici che hanno interessato il Teatro romano.
L’intervento coniuga tutela archeologica, accessibilità e nuova fruizione pubblica, prevedendo il pieno recupero del Teatro come monumento archeologico, il miglioramento dell’accessibilità per i visitatori e il riutilizzo funzionale degli spazi per attività culturali e spettacoli dal vivo.
Il progetto consentirà così di rafforzare il ruolo del Teatro romano come spazio pubblico attivo nella vita culturale e sociale della città, completando il lungo percorso di valorizzazione dell’area monumentale di Brixia romana.
Un progetto costruito insieme
Il finanziamento ministeriale si inserisce in un percorso avviato negli ultimi anni grazie alla collaborazione tra Ministero della Cultura, Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio, Comune di Brescia, Fondazione Brescia Musei e numerosi partner pubblici e privati del territorio.
Un primo momento pubblico di confronto risale al 2022, con il convegno Il futuro del teatro romano di Brescia. Successivamente, nell’ambito della legacy di Bergamo Brescia Capitale italiana della Cultura, Fondazione Brescia Musei ha affidato a David Chipperfield Architects Milano uno studio preliminare per la rifunzionalizzazione del Teatro romano e di Palazzo Maggi Gambara, sviluppato d’intesa con il Comune di Brescia e la Camera di Commercio di Brescia. Lo studio, presentato nell’aprile 2025, ha definito una visione architettonica e urbana per le successive fasi progettuali e operative.
Parallelamente, la Soprintendenza ha condotto attività di rilievo, movimentazione dei materiali lapidei, scavo e restauro del Teatro romano, grazie a un finanziamento ministeriale di 1,5 milioni di euro. Gli interventi, avviati nell’ottobre 2025, si sono conclusi l’8 luglio 2026.
Anche il Comune di Brescia sta sviluppando il progetto di studio, restauro e rifunzionalizzazione inclusiva del Teatro e del piano terra del corpo settentrionale di Palazzo Maggi Gambara, nell’ambito del progetto La legacy di Capitale Cultura: un piano strategico di welfare culturale. Dal Teatro Romano di Brixia ai quartieri, sostenuto da Fondazione Cariplo attraverso il bando Emblematici Maggiori 2024 con un contributo di 5,2 milioni di euro. Negli ultimi anni hanno inoltre sostenuto il percorso Regione Lombardia, Camera di Commercio di Brescia e A2A.
L’ultimo tassello di Brixia romana
Il Teatro romano e Palazzo Maggi Gambara occupano una posizione centrale nell’area archeologica di Brixia romana e nel complesso del Museo di Santa Giulia, sito riconosciuto Patrimonio Mondiale UNESCO dal 2011.
Negli ultimi anni l’area monumentale è stata interessata da un ampio programma di tutela, valorizzazione e accessibilità, che ha portato, tra gli altri interventi, alla riapertura del Capitolium, alla valorizzazione del Santuario repubblicano e alla realizzazione del Corridoio UNESCO, inaugurato nel 2023 e destinato a collegare il Parco archeologico di Brescia romana e il Museo di Santa Giulia.
Il recupero del Teatro romano rappresenta oggi il completamento di questo percorso, con l’obiettivo di restituire pienamente alla città uno dei suoi luoghi storici più significativi e rafforzarne la funzione culturale, civica e urbana.
Un luogo che, una volta recuperato, potrà tornare a essere non soltanto un monumento da conservare e visitare, ma uno spazio attraversato, vissuto e condiviso, capace di mettere in dialogo la memoria millenaria di Brescia con la contemporaneità.
Un nuovo capitolo per il Teatro romano
La conferma del finanziamento ministeriale apre dunque una nuova fase di un percorso costruito nel tempo attraverso il confronto tra istituzioni, enti culturali e partner pubblici e privati. Un percorso che punta a restituire al Teatro romano la sua piena centralità nel sistema culturale della città e a trasformare il complesso di Teatro e Palazzo Maggi Gambara in una nuova risorsa culturale, civica e urbana per Brescia e per le generazioni future.