Il nostro Programma di Contrasto alla Povertà a Catanzaro

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Intervento di Manuela Viola – Referente territoriale FADV Catanzaro al TGR Calabria

Fondazione l’Albero della Vita, fondata nel 1997, ha come obiettivo di proteggere la vita dei bambini in difficoltà e di trasformare il disagio in una nuova opportunità

Il Programma Nazionale di contrasto alla povertà della nostra Fondazione è attivo dal 2014 e ha permesso di sostenere migliaia di famiglie in tutta Italia, grazie ad attività quotidiane svolte nelle 6 sedi italiane de l’Albero della Vita (Catanzaro, Genova, Milano, Napoli, Palermo e Perugia). 

I destinatari delle attività sono tutti quei nuclei familiari, con minorenni a carico, sia italiani sia stranieri, che vivono una condizione di esclusione sociale ed economica

Attraverso una sinergia efficace tra le organizzazioni del territorio e il contributo di vari enti finanziatori, il programma è articolato su quattro pilastri fondamentali: assistenza pratica/economica, supporto educativo e sociale, costruzione di relazioni di prossimità e servizi di orientamento al lavoro e alla formazione.  

Nel 2024 particolare rilevanza ha avuto la povertà educativa e culturale, in enorme crescita e con un forte impatto anche sulla capacità dei minori di immaginare il proprio futuro.  

È insopportabile pensare che ancora oggi ci siano bambini che non possono praticare uno sport, invitare un amico a casa o vivere esperienze che alimentino sogni e fiducia nel futuro. La povertà minorile è un’emergenza invisibile, che colpisce la crescita e le aspirazioni dei più piccoli. Per questo servono risposte concrete, unendo forze pubbliche e private per garantire pari opportunità a tutti.

L’Albero della Vita a Catanzaro: contrastare la povertà educativa nel quartiere Aranceto

Nel quartiere Aranceto di Catanzaro, Fondazione l’Albero della Vita porta avanti un’azione quotidiana e concreta per offrire ai bambini e agli adolescenti nuove possibilità di crescita, formazione e riscatto sociale.  

Attiva in città dal 2014 con il suo Programma Nazionale di contrasto alla povertà, la Fondazione ha scelto di investire energie e risorse in un territorio segnato da profonde fragilità, dove la povertà non è solo economica, ma educativa, culturale e relazionale. 
Il lavoro educativo e sociale si svolge attraverso un centro dedicato alla comunità, aperto ogni giorno a bambini, ragazzi e famiglie del quartiere. L’obiettivo è quello di costruire uno spazio sicuro e stimolante in cui ogni minore possa sentirsi accolto, valorizzato e incoraggiato a immaginare un futuro diverso. La presenza costante degli educatori, unita a un approccio integrato e multidisciplinare, consente di rispondere in modo concreto ai bisogni individuali e collettivi, rafforzando il legame tra scuola, famiglie e territorio. 

Dati sulla povertà minorile in Calabria

  • 13,8% Percentuale di minori che vive in condizioni di povertà assoluta in Calabria
  • 36,7% Minori che leggono libri
  • 45% Minori che praticano sport

Dati ISTAT 2024

In Calabria oltre 1 minore su 3 vive in povertà: il dato più alto d’Italia

In Calabria, l’incidenza della povertà assoluta tra i minori raggiunge il 13,8%, mentre quella della povertà relativa supera il 35%, risultando la regione con il valore più alto d’Italia. 
Nonostante una lieve riduzione del sovraffollamento abitativo (38,8%, leggermente inferiore alla media nazionale), i bambini e i ragazzi calabresi vivono gravi privazioni educative e culturali: solo il 36,7% legge libri nel tempo libero e appena il 45% pratica sport
Sul fronte digitale, la Calabria resta tra le regioni con maggiori difficoltà: solo il 79,2% dei minori ha accesso a un PC o tablet con connessione internet. 

Questi dati confermano che le difficoltà economiche delle famiglie non diminuiscono. I redditi si riducono, l’inflazione incide sulla qualità della vita e cresce il numero di persone in difficoltà. 
Per i minori, la povertà non si misura solo in termini economici: è mancanza di opportunità, di relazioni, di esperienze positive. È un’emergenza invisibile che impedisce loro di immaginare un futuro diverso. 

La sede di Catanzaro: un presidio educativo nel quartiere Aranceto

Nel quartiere Aranceto di Catanzaro, il progetto propone laboratori di potenziamento scolastico e attività educative per bambini e ragazzi dai 6 ai 18 anni, distribuiti dal lunedì al venerdì. 
Dal lunedì al giovedì, si svolge lo spazio “Impariamo”, dedicato al supporto allo studio e al rinforzo delle competenze scolastiche, mentre il venerdì pomeriggio si tengono laboratori a tema per fasce d’età. 

Oltre ai laboratori, l’équipe educativa offre spazi di colloqui socio-pedagogici individuali o di gruppo, favorendo la riflessione personale, il rafforzamento delle competenze relazionali e il sostegno nei percorsi di crescita e inclusione sociale, orientamento al lavoro e alla formazione.  

Sono inoltre previste attività socio-educative realizzate in collaborazione con scuole, enti e partner locali, la cui programmazione varia in base al periodo e agli obiettivi specifici dei progetti attivi.  

Kit scolastici per garantire il diritto allo studio

Anche nel 2026, Fondazione l’Albero della Vita distribuirà centinaia di kit scolastici completi a bambini e ragazzi in tutta Italia, compresi quelli di Catanzaro. 

Per molti bambini, iniziare l’anno scolastico con il materiale necessario significa sentirsi alla pari con i propri compagni, affrontare la scuola con maggiore sicurezza e ridurre il rischio di esclusione.

Garantire a ogni bambino il materiale necessario per affrontare il primo giorno di scuola significa offrire a tutti le stesse condizioni di partenza e rendere il rientro in classe un momento davvero inclusivo. È in questo contesto che Fondazione l’Albero della Vita rinnova anche quest’anno il proprio impegno con la campagna Back To School distribuendo 500 kit scolastici nelle sei città italiane in cui è presente: Genova, Milano, Perugia, Napoli, Catanzaro e Palermo. I kit scolastici rappresentano un aiuto concreto per le famiglie e il primo passo di un impegno che va ben oltre il mese di settembre.

In Calabria oltre 380 mila persone vivono in condizioni di grave deprivazione materiale e sociale, pari al 20,7% della popolazione residente. Tra i minorenni la situazione è ancora più delicata: il 48,8% è a rischio di povertà ed esclusione sociale.

Anche sul fronte educativo emergono criticità rilevanti. In Calabria la quota di studenti e studentesse della scuola secondaria di primo grado a rischio di dispersione scolastica è pari al 21,2%, un dato superiore alla media nazionale del 12,3%. Tra gli studenti e le studentesse della scuola secondaria di secondo grado il dato si attesta invece all’11,6%. A queste fragilità si aggiungono difficoltà nell’accesso alle opportunità culturali e sportive: in Calabria legge libri solo il 35,3% degli adolescenti, mentre il 35,1% dei giovani non pratica sport, il valore più alto in Italia. Poco più di un terzo ha inoltre visitato mostre o musei nell’ultimo anno.

È nei quartieri catanzaresi di Aranceto e Santa Maria che Fondazione l’Albero della Vita concentra una parte significativa del proprio lavoro sul territorio. Qui la Fondazione è impegnata accanto a bambini e famiglie nei quartieri attraverso attività di contrasto alla povertà educativa in collaborazione con istituti scolastici e realtà associative.

Una rete di alleanze per educare alla speranza

A Catanzaro, Fondazione l’Albero della Vita collabora attivamente con diversi istituti scolastici, tra i quali: IC Milani Preti, IC Patari Rodari Pascoli, Aldisio, Convitto Nazionale P. Galluppi, Liceo Scientifico Siciali, ITT G. Malafarina, Polo Liceale Campanella Fiorentino e Liceo Classico P. Galluppi. Diverse sono anche le realtà del mondo associativo con cui Fondazione collabora localmente per avanzare verso la propria mission: l’Associazione “Nati per Amare”; il Soroptimist Club di Catanzaro; il Centro di mediazione familiare “Cam Gaia”; il Centro Calabrese di Solidarietà. 

Queste collaborazioni permettono di creare una rete territoriale forte, capace di sostenere i bambini e le famiglie nel loro percorso di crescita, autonomia e fiducia nel futuro. 

Molti dei bambini che incontriamo ogni giorno vivono in un vuoto relazionale. Non solo mancano beni materiali, ma anche spazi sicuri in cui crescere, adulti affidabili con cui confrontarsi, esperienze che facciano sentire di contare qualcosa. La povertà educativa è una ferita profonda, che mina l’autostima, la fiducia e la capacità di sognare.  

Per questo il nostro lavoro non si limita a fornire beni di prima necessità: vuole creare connessioni, possibilità, relazioni. Vogliamo che ogni bambino possa crescere in un ambiente dove sentirsi accolto, valorizzato e libero di costruire un domani diverso.  

È un’educazione che parte dalla relazione, dall’ascolto, dalla valorizzazione di ogni persona. In un contesto dove l’emarginazione sociale si trasmette di generazione in generazione. 

Ogni giorno, negli spazi della sede di Catanzaro, i bambini disegnano, leggono, si confrontano, giocano, esplorano. Alcuni vedono il mare per la prima volta. Altri scoprono di avere un talento. Tutti vivono momenti che li aiutano a crescere, a credere in sé stessi, a immaginare un domani diverso. 

Tutto questo è possibile grazie al sostegno di donatori e partner, che scelgono di affiancare la Fondazione nella costruzione di un futuro migliore per i bambini più fragili. Il cambiamento passa dall’ascolto, dalla relazione e dalla creazione di spazi in cui ogni minore possa sentirsi accolto, rispettato e libero di sognare. Il progetto della sede di Catanzaro è un esempio concreto di come, anche in contesti difficili, sia possibile generare opportunità educative, sociali e culturali che trasformano la vita.

Dona per i bambini e le famiglie dell’Aranceto di Catanzaro

Alcune storie dal quartiere

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