Man mano che l’AI diventa sempre più integrata nella pubblicità e nel marketing, le organizzazioni hanno bisogno di un approccio chiaro e coerente per determinare quando sia necessario renderne nota la presenza. Tuttavia, in assenza di standard condivisi, brand, agenzie, editori e partner tecnologici si trovano di fronte a incertezze su cosa richieda la divulgazione, cosa no e su come comunicare in modo trasparente l’uso dell’intelligenza artificiale ai consumatori.
La nuova versione del framework sulla trasparenza AI di IAB traduce l’approccio risk-based del primo documento in protocolli pratici che indicano quando e come il ricorso all’AI debba essere reso noto nei contenuti pubblicitari e di marketing rivolti ai consumatori.
Che si tratti di sviluppare pratiche di governance dell’AI, valutare i requisiti di divulgazione o creare esperienze rivolte ai consumatori, questi standard forniscono una base pratica per garantire trasparenza e fiducia in tutto l’ecosistema pubblicitario.
All’interno del framework:
- Un approccio risk-based per determinare quando è necessaria la divulgazione relativa all’AI
- Linee guida pratiche per testi, immagini, video, audio, voci sintetiche, digital twins e interazioni con i consumatori basate sull’AI, sia generati che assistiti
- Principi comuni di divulgazione e criteri di attivazione basati su casi d’uso per supportare un processo decisionale coerente
- Linee guida progettate per bilanciare la trasparenza nei confronti dei consumatori con la necessità di evitare etichettature superflue e l’affaticamento da divulgazione
- Raccomandazioni per i team che si muovono nel panorama in continua evoluzione dell’AI