Apertura caccia dal 2 settembre, OIPA: “Decisione irresponsabile"

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Comunicato stampa
2 settembre 2026

Con due settimane di anticipo rispetto alla consueta apertura della stagione venatoria prevista per legge, oggi in 16 Regioni si torna a imbracciare il fucile. Questo, mentre la fauna selvatica sta ancora pagando a caro prezzo la ripresa dopo una stagione rovente, che continua a essere torrida e non accenna a dare tregua.

L’OIPA (Organizzazione Internazionale Protezione Animali) si schiera con fermezza contro questa decisione, che non tiene conto delle enormi difficoltà affrontate in questa caldissima estate dagli animali selvatici che, sopravvissuti alle fiamme, alla scarsità di acqua e al caldo estremo, si ritrovano adesso senza rifugi e risorse alimentari, nel mirino dei cacciatori.

“Evidentemente il caldo torrido, la siccità e i boschi in fiamme non sono una sfida sufficiente per gli animali agli occhi di chi ha deciso di anticipare l’apertura della caccia. È difficile immaginare una gestione più miope della fauna selvatica e della biodiversità. La soppressione di migliaia di animali è un danno irreversibile. Gli interessi economici non devono mai prevalere sull’integrità della vita”.

Alessandro Piacenza, responsabile tutela fauna selvatica OIPA Italia

L’OIPA auspica in un passo indietro da parte delle Regioni e di un intervento incisivo da parte dello Stato, in questo periodo storico in cui gli animali hanno bisogno di protezione, ricordando che la fauna selvatica è patrimonio indisponibile dello Stato e tutelata a livello costituzionale.

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