Il gruppo Tamedia, il più grande editore di giornali della Svizzera, resterà nella carta stampata

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La cosa importante è: non stiamo fissando una data di scadenza per la stampa. Non stiamo pensando alla fine della stampa”. A fare chiarezza sul futuro del gruppo editoriale Tamedia, il più grande editore di giornali della Svizzera, è Jessica Peppel-Schulz, CEO di Tamedia, a sua volta parte del TX Group elvetico, in un’intervista molto interessante, pubblicata a fine luglio sul sito del DerStandard.

La responsabile del gruppo non ha lasciato alcun margine di interpretazione sul rinnovato impegno a proseguire l’attività editoriale sulla carta stampata.

Il gruppo si sta riorganizzando attraverso un importante investimento in un centro stampa, dove a partire dal prossimo 2027 sarà concentrata tutta la produzione delle testate del gruppo.

A sostenere la fiducia nel prodotto stampato non è solo la fedeltà degli abbonati. Ci sono i numeri del fatturato che parlano chiaro, con l’85% ancorato ai prodotti “fisici”.

Nei prossimi tre anni/cinque anni, almeno nella visione dei responsabili del gruppo, uno sviluppo sostenibile dovrebbe, ragionevolmente, immaginare un 60% di ricavi dalla carta stampata, ed un 40% dai canali digitali.

La certezza, assoluta, è che gli strumenti di comunicazione siano fondamentali per ogni democrazia, ma devano, anche per il futuro, poter contare su un modello di sviluppo economicamente sostenibile, per garantire indipendenza e autorevolezza.

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