Design scandinavo, tecnologia, prestazioni e grande autonomia: abbiamo provato Polestar 4 tra città e percorsi extraurbani per scoprire il carattere di una delle elettriche premium più originali del momento
di Enea Casadei
Ci sono automobili elettriche che nascono per seguire l’evoluzione del mercato e altre che cercano di anticiparla. Polestar 4 appartiene alla seconda categoria. Il modello del marchio scandinavo interpreta la mobilità premium attraverso minimalismo, tecnologia, sostenibilità e prestazioni, aggiungendo un elemento sempre più determinante per chi sceglie un’elettrica: una grande capacità di viaggiare.
La personalità emerge immediatamente dal design. Polestar 4 fonde infatti elementi tipici di un SUV con una silhouette da coupé, costruendo una presenza su strada elegante e muscolosa. Superfici pulite, frontale affilato e firma luminosa contribuiscono a creare un’immagine futuristica senza inutili esasperazioni.
A renderla inconfondibile è soprattutto l’assenza del tradizionale lunotto posteriore, sostituito da una telecamera esterna collegata allo specchietto digitale interno. Una soluzione inizialmente insolita, alla quale serve un minimo di assuefazione, ma che diventa rapidamente uno degli elementi distintivi dell’esperienza Polestar 4.
INTERNI: UN SALOTTO DIGITALE
L’abitacolo segue la filosofia minimalista scandinava. L’ambiente è luminoso, raffinato e tecnologico, con grande attenzione ai materiali e alla sostenibilità. La plancia privilegia la pulizia formale, mentre il grande sistema infotainment concentra numerose funzioni della vettura in un’interfaccia digitale evoluta.
UN DESIGN CHE ROMPE LE CONVENZIONI
Linee essenziali, proporzioni muscolose e l’assenza del tradizionale lunotto posteriore: Polestar 4 trasforma l’innovazione in elemento stilistico
Lo spazio è generoso anche posteriormente, dove Polestar 4 rivela la propria vocazione da gran turismo. Il concetto di lusso proposto dal marchio svedese è meno legato all’ostentazione e maggiormente concentrato su comfort, qualità percepita e integrazione tra automobile e tecnologia.
100 KWH E FINO A 620 KM: L’AUTONOMIA DIVENTA PROTAGONISTA
Uno degli aspetti più interessanti riguarda proprio la capacità di affrontare lunghe percorrenze. La batteria agli ioni di litio da 100 kWh consente alla versione a motore posteriore di dichiarare fino a 620 km di autonomia nel ciclo WLTP, mentre la Dual Motor arriva fino a circa 590 km WLTP.
Valori importanti per una vettura di queste dimensioni e prestazioni, che contribuiscono a ridimensionare quella “range anxiety” che ancora accompagna parte degli automobilisti nel passaggio all’elettrico.
La ricarica rapida in corrente continua raggiunge 200 kW, consentendo di passare indicativamente dal 10 all’80% della batteria in circa 30 minuti in condizioni ideali. Una caratteristica fondamentale soprattutto quando Polestar 4 viene utilizzata come vera automobile da viaggio.
FINO A 544 CV E 3,8 SECONDI SULLO 0-100 KM/H
La versione Dual Motor abbina trazione integrale, 686 Nm di coppia e prestazioni da autentica sportiva, senza rinunciare al comfort.
LA NOSTRA PROVA: SILENZIOSA E FLUIDA IN CITTÀ
Durante la nostra prova su strada di redazione abbiamo alternato percorsi urbani ed extraurbani, mettendo alla prova Polestar 4 in situazioni molto differenti.
In città colpiscono immediatamente silenziosità e fluidità. La risposta dell’acceleratore è pronta ma facilmente modulabile e permette di muoversi nel traffico con naturalezza. Nonostante le dimensioni importanti, telecamere e sistemi di assistenza facilitano le manovre, mentre l’assetto assorbe efficacemente buona parte delle irregolarità.
Ed è proprio nel traffico urbano che la propulsione elettrica può esprimere al meglio la propria efficienza. La rigenerazione dell’energia nelle decelerazioni aiuta a contenere i consumi e rende interessante osservare come l’autonomia residua possa diminuire molto più lentamente rispetto a quanto ci si aspetterebbe da una vettura di questa massa e potenza.
EXTRAURBANO: PRESTAZIONI E VOCAZIONE DA VIAGGIO
Lasciata la città, Polestar 4 cambia carattere. Sulle strade extraurbane abbiamo apprezzato stabilità, precisione dello sterzo e rapidità di risposta. L’accelerazione è vigorosa e i sorpassi vengono completati con grande facilità, accompagnati dalla progressione continua tipica della propulsione elettrica.
FINO A 620 KM DI AUTONOMIA WLTP
La batteria da 100 kWh e la ricarica rapida fino a 200 kW DC fanno dell’autonomia uno degli argomenti centrali della Polestar 4
La versione Dual Motor raggiunge 400 kW, equivalenti a 544 CV, e 686 Nm di coppia, passando da 0 a 100 km/h in soli 3,8 secondi. Prestazioni da sportiva che convivono con una spiccata vocazione da gran turismo.
Proprio sul percorso extraurbano emerge l’importanza dell’autonomia. Con una guida fluida, sfruttando la rigenerazione e senza ricercare continuamente le massime prestazioni, Polestar 4 trasmette quella tranquillità di marcia indispensabile per considerare un’elettrica anche come automobile principale.
Naturalmente i chilometri effettivamente percorribili dipendono da velocità, temperatura, stile di guida, climatizzazione e tipologia di percorso: il valore WLTP rappresenta quindi un riferimento omologativo e non una promessa di autonomia reale in qualsiasi condizione.
Al termine della nostra esperienza rimane la sensazione di una vettura estremamente completa. Polestar 4 non punta soltanto sull’effetto scenografico della tecnologia o sulla violenza dell’accelerazione: mette sul tavolo anche autonomia, comfort e capacità di affrontare lunghe percorrenze.
È forse questo il suo risultato più convincente: dimostrare che un’elettrica premium può essere emozionale, veloce e tecnologicamente sofisticata, ma soprattutto un’automobile con cui partire senza avere continuamente lo sguardo rivolto all’indicatore della batteria.