180 aziende del giocattolo chiedono più responsabilità alle piattaforme di e-commerce – Assogiocattoli

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In vista della definizione dell’European Product Act, 180 aziende del settore giocattolo scrivono alla Presidente Ursula von der Leyen: ogni giocattolo venduto ai consumatori europei deve avere un operatore economico chiaramente identificabile e responsabile della conformità.

180 aziende del settore giocattolo, dalle imprese familiari e PMI ai grandi marchi internazionali, hanno sottoscritto una lettera indirizzata a Ursula von der Leyen, Presidente della Commissione europea, per chiedere un intervento deciso sulla sicurezza dei prodotti venduti attraverso le piattaforme di e-commerce.

La richiesta arriva in un momento particolarmente importante, mentre la Commissione europea sta finalizzando l’European Product Act, e nasce dalla crescente presenza sul mercato europeo di giocattoli non sicuri, illegali o contraffatti, venduti online da operatori difficilmente identificabili o stabiliti al di fuori dell’Unione europea.

Il problema è quello che le aziende definiscono un vero e proprio “vuoto di responsabilità” che si crea quando non esiste un soggetto economico stabilito nell’UE al quale le autorità di vigilanza possano attribuire la responsabilità della conformità del prodotto.
Una situazione che produce una doppia distorsione: da un lato, espone i bambini e le famiglie al rischio di acquistare prodotti non conformi e potenzialmente pericolosi; dall’altro, penalizza le aziende europee che investono quotidianamente in sicurezza, qualità, test, conformità normativa e innovazione, costringendole a competere con operatori che non sostengono gli stessi costi e non sono sottoposti allo stesso livello di responsabilità.

La richiesta avanzata nella lettera è precisa: ogni giocattolo venduto ai consumatori europei dovrebbe avere un operatore economico stabilito nell’Unione europea, chiaramente identificabile e responsabile della sua conformità. Laddove tale operatore non esista o non possa essere identificato, le aziende chiedono che la responsabilità venga assunta dalla piattaforma online che ha scelto di facilitare la vendita del prodotto.

L’obiettivo non è chiedere alle piattaforme di garantire preventivamente la conformità di ogni prodotto presente sui loro marketplace, né introdurre nuovi ostacoli per le imprese che operano correttamente o per il commercio elettronico. Si tratta, piuttosto, di assicurare che tutti gli operatori che vendono giocattoli ai consumatori europei siano soggetti alle stesse regole e che gli elevati standard di sicurezza dell’Unione europea siano accompagnati da un sistema di responsabilità effettivo.

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