Educare alla complessità: un incontro il 22 settembre a Palazzo Lombardia - FLA - Fondazione Lombardia per l'Ambiente

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Le crisi del nostro tempo non bussano mai una alla volta: instabilità geopolitica, crisi climatica, crisi economiche, disuguaglianze sociali e di genere, possono sembrare fenomeni distinti, ma in realtà dialogano continuamente tra loro e si alimentano a vicenda producendo conseguenze sempre più difficili da prevedere.

Gli effetti che a volte riteniamo distanti, spesso senza accorgercene, producono risultati rilevanti e concreti nelle nostre vite.

Educare alla sostenibilità oggi significa soprattutto riuscire a fornire strumenti per orientarsi nella complessità senza esserne travolti, diventando così parte attiva del cambiamento necessario: la sfida è approfondire i temi del nostro tempo senza banalizzarli, e al contempo evitare di alimentare un senso di impotenza.

Dopo l’appuntamento di relazione e confronto in stile World Café che si è tenuto durante la 5° edizione della Fiera di educazione alla sostenibilità ambientale (i cui esiti sono pubblicati in questa pagina), quest’anno è stato organizzato un laboratorio sul tema “Complessità e policrisi: il ruolo dell’educazione ambientale in un mondo di crisi interdipendenti” che si terrà il 22 settembre in Sala Biagi, a Palazzo Lombardia (Milano).

L’incontro è aperto a educatori, insegnanti, operatori del settore, tecnici, rappresentanti politici, amministratori e chiunque possa avere a cuore il tema; l’appuntamento rappresenta un’opportunità per la costruzione di relazioni e un momento di rafforzamento dei valori condivisi per la sostenibilità e per lo sviluppo della rete regionale di educazione ambientale.

Il programma della giornata prenderà forma insieme a chi parteciperà: il laboratorio si ispira infatti all’Open Space Technology (OST), una metodologia in cui sono i partecipanti stessi, guidati dagli organizzatori, a proporre i temi più rilevanti.

Chi partecipa è la persona giusta – È uno dei principi cardine dell’OST: a determinare il valore della parola di ciascuno non è il ruolo professionale, ma l’interesse autentico verso la questione.

Gli altri principi seguono la stessa logica: qualunque cosa accada è l’unica cosa che poteva accadere; quando si comincia, è sempre il momento giusto; le conversazioni non seguono un copione e anche il tempo si vive con libertà. Da qui discende l’ultimo principio: quando è finito, è finito; una discussione può durare più del previsto o esaurirsi in pochi minuti, e va bene così.

L’unica regola che norma l’OST è la Legge dei Due Piedi: chi sente di non poter più imparare o dare un contributo al gruppo in cui si trova, è libero di alzarsi e spostarsi altrove. Non è una scortesia, ma un modo responsabile di decidere dove il proprio tempo può essere più utile.

Si partirà da un interrogativo di fondo, una domanda guida, che ne farà emergere altre: di quale educazione ambientale abbiamo bisogno per stare dentro la complessità del presente, senza subirla?

Su questo tema si costituiranno i tavoli di discussione, dove ognuno potrà portare all’attenzione quanto ritiene più importante da prendere in esame.

Durante l’evento, sarà sempre disponibile un punto di ristoro con cibo e bevande, accessibile in qualsiasi momento dei lavori.

Le iscrizioni restano aperte fino al 17 settembre a questo link: Modulo di iscrizione laboratorio “Complessità e policrisi” – 22 settembre – Compila modulo

Per maggiori informazioni: educazione.ambientale@flanet.org

Recapiti
Giacomo Broggi