Cultura, case e studi delle persone illustri: 73 i luoghi riconosciuti in Emilia-Romagna, 7 quelli nuovi

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Introduzione

Una targa su un edificio. Un nome. Una biografia. Una storia. Una rete di luoghi capaci di raccontare la cultura del territorio attraverso le opere e gli ambienti dei suoi protagonisti.

Sono sette le nuove Case e studi delle persone illustri riconosciute dalla Regione nel 2025, ai cui rappresentanti ieri, nella Sala della Giunta regionale a Bologna, l’assessora alla Cultura Gessica Allegni ha consegnato la targa ufficiale con il marchio distintivo, destinata a essere esposta all’ingresso delle strutture.

La rete regionale può contare così su un patrimonio di 73 Case e studi distribuiti nelle diverse province emiliano-romagnole: 66 realtà individuate nelle campagne del 2023 e del 2024, a cui si aggiungono le 7 del 2025.

Le nuove realtà che hanno ricevuto l’imprimatur sono: Palazzo Guiccioli e Villa Ghigi-Pagnani di Ravenna, Il Mauriziano di Reggio Emilia, la Casa museo DonnArtista Elena Guastalla di Guastalla (Re); Aquilone-Casa e studio Guido Mariani di Faenza, Studio d’artista Cesare Ronchi di Castel Bolognese (Ra) e il Centro studi Dante Bighi di Copparo, in provincia di Ferrara.

“La targa che abbiamo consegnato- sottolinea Allegni- è il segno visibile di un patrimonio che la Regione considera parte integrante della propria identità e della propria politica culturale. Un sigillo per valorizzare persone, storie, opere e comunità che hanno contribuito a costruire la cultura dell’Emilia-Romagna. Riconoscerli significa proteggerne la memoria, ma anche creare le condizioni perché questi luoghi possano continuare a essere conosciuti, visitati e vissuti. Il valore di questo progetto sta anche nella sua capacità di mettere in relazione luoghi e persone molto diversi tra loro e di restituire una geografia culturale dell’Emilia-Romagna fatta non soltanto di grandi nomi, ma di tante figure e tante storie che hanno lasciato e continuano a lasciare un segno nei territori”.

A ricevere la targa erano presenti per Palazzo Guiccioli Alberta Fabbri della direzione del museo e casa; per Il Mauriziano Linda Gualdi dei Musei civici del comune di Reggio; per Villa Ghigi-Pagnani, il nipote dell’artista Roberto Pagnani; per Studio d’artista Cesare Ronchi il figlio Duccio Ronchi accompagnato dall’assessore alla cultura di Castel Bolognese Luca Selvatici; per la Casa museo DonnArtista Elena Guastalla, la figlia dell’artista, Marialberta Spaggiari accompagnata dall’assessore alla cultura del Comune di Guastalla Fiorello Tagliavini e per L’Aquilone - Casa e studio Guido Mariani il figlio Emanuele Mariani, per il centro studi Dante Bighi la vicesindaca Bruna Cirelli.

Il percorso di riconoscimento delle Case e studi di persone illustri

Il percorso con cui l’Emilia-Romagna ha scelto di riconoscere e valorizzare in modo organico un patrimonio diffuso sul territorio risale all’approvazione della legge regionale n. 2 del 2022. Per accedere al marchio regionale "Case e studi delle persone illustri" la Regione emana periodicamente degli avvisi pubblici. Il riconoscimento viene deciso dalla Giunta su proposta del settore Patrimonio culturale regionale. Non riguardano soltanto monumenti e grandi istituzioni culturali, ma anche luoghi più intimi e personali, nei quali la dimensione privata si intreccia con la storia culturale collettiva. Il riconoscimento regionale consente infatti di costruire progressivamente una rete di luoghi accomunati da un’identità e da un marchio distintivo, rendendoli più facilmente riconoscibili dal pubblico e sostenendone le attività di valorizzazione.

Ultimo aggiornamento: 16-09-2026, 15:17

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