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“Verificare se l’offerta dei corsi di italiano per stranieri è adeguata”.
La richiesta arriva, con un’interrogazione, da Marta Evangelisti, capogruppo in Assemblea di Fratelli d’Italia, che ricorda come in questi giorni, spiega la consigliera, “i media bolognesi hanno richiamato l’attenzione sulle difficoltà incontrate da chi organizza corsi di italiano per cittadini stranieri, riferendo di liste d’attesa e di una disponibilità di spazi non sempre adeguata rispetto alla domanda”. Per Evangelisti, quindi, "la programmazione regionale attribuisce particolare attenzione alle donne, ai nuovi arrivati e alle persone prive di una precedente scolarizzazione, categorie per le quali le difficoltà linguistiche possono incidere in modo particolarmente rilevante sull’autonomia quotidiana e sulla possibilità di accedere ai servizi: l’efficacia delle politiche di integrazione linguistica non può essere valutata soltanto attraverso il numero dei corsi attivati o delle risorse stanziate ma richiede di conoscere anche il rapporto tra posti disponibili e domanda, l’entità delle eventuali liste d’attesa, i tempi di accesso, la distribuzione delle sedi e i risultati dei percorsi”.
La capogruppo di Fratelli d’Italia vuole, quindi, sapere dalla Giunta “se la Regione disponga di dati relativi alle domande non accolte, alle liste d’attesa e ai tempi di accesso ai corsi e quali criticità siano state segnalate con riferimento alla disponibilità di sedi, spazi, docenti, fasce orarie e capacità complessiva dell’offerta".
Inoltre, Evanglisti chiede di sapere "quali risultati stia producendo nel territorio bolognese il progetto ‘Futuro in Corso 3’ e; se si intenda potenziare l’offerta di italiano nell’area metropolitana di Bologna e con quali risorse, tempi e criteri territoriali”.
(Cristian Casali)
Ultimo aggiornamento: 05-10-2026, 11:11