Sessione d’esame per i Corsi Professionali, 12 allievi hanno raggiunto il Diploma.
Il 22 Settembre 2026 si è conclusa una sessione d’esame. Dodici gli allievi tra cucina e pasticceria hanno svolto il percorso formativo professionale presso la nostra Accademia di cucina. Gli allievi hanno ottenuto con merito il diploma accademico dopo avere effettuato la prova conclusiva d’esame di fronte la commissione.
Ora sono pronti a trasformare i sogni in professione, portando le loro competenze nel mondo del lavoro. A tutti gli allievi diplomati un grosso in bocca al lupo per il futuro.
5 Cuochi e 7 Pasticceri sono giunti al termine del loro percorso con l’Accademia Italiana Chef ed ora sono completamente pronti ad iniziare le loro carriere nel mondo della Ristorazione, della Pasticceria e della Pizzeria.
Di seguito vi raccontiamo i loro piatti, ognuno dei quali realizzati con estrema cura, passione e competenza.
Ecco i neo diplomati dei nostri corsi professionali e i loro piatti:
ION GAVRILA – Diplomato del Corso di Cuoco Professionista
Ion ha portato all’esame il suo Polpettone rustico, con filetto di maiale, cuore e fegato, erbe aromatiche e salsa di melanzane e peperoni grigliati.
Un polpettone preparato con un misto di carni suine, filetto, cuore e fegato aromatizzato con peperoncino, cipollotto bianco, aglio, aneto e prezzemolo. Accompagnato da una salsa ricca di melanzane e peperoni grigliati in forno, cipolla dorata, carota e passata di pomodoro, il piatto esprime carattere rustico e una profonda conoscenza delle materie prime.
“È un piatto che ho preparato molte volte con lo Chef Olivieri durante il percorso, e ogni volta mi ha insegnato qualcosa di nuovo. Portarlo all’esame è stato un modo per rendere omaggio a quella formazione e dimostrare quanto ho assorbito lavorando al suo fianco.”
La Commissione: La commissione apprezza come il polpettone valorizzi con equilibrio le diverse parti del maiale, arricchite da erbe aromatiche e una piacevole nota piccante. La salsa di verdure grillate accompagna il piatto con gusto e armonia, esaltandone il carattere genuino. La preparazione dimostra esperienza pratica e una solida formazione maturata al fianco dello Chef Olivieri.
RODICA MIHAELA TURTURICA – Diplomata del Corso di Cuoco Professionista
Rodica ha portato all’esame il suo Dolce amaro, con crema di sedano rapa, ossobuco, riduzione di frutti di bosco e cacao amaro.
Un secondo piatto dal nome evocativo che gioca sull’equilibrio tra sensazioni opposte: una vellutata crema di sedano rapa come base, l’ossobuco come elemento principale dal sapore robusto e strutturato, e una riduzione di frutti di bosco e cacao amaro che introduce note dolci e amaricanti. Un piatto che richiama i colori e i sapori dell’autunno.
“Facevo questo piatto originariamente con il filetto di vitello, che lo rendeva più delicato. Ho scelto l’ossobuco perché volevo più carattere, più struttura, più profondità. Mi piace il richiamo all’autunno: i frutti di bosco, il cacao amaro, la crema di sedano rapa, tutto evoca quella stagione.”
La Commissione: La commissione apprezza l’accostamento originale tra la crema di sedano rapa, l’ossobuco, la riduzione di frutti di bosco e il cacao amaro. Il piatto esprime un interessante equilibrio tra dolcezza, intensità e note amaricanti, richiamando con eleganza i colori e i sapori dell’autunno. La scelta dell’ossobuco conferisce carattere e struttura, evidenziando una personale evoluzione della ricetta.
ALICE PIZZIMENTI – Diplomata del Corso di Cuoco Professionista
Alice ha portato all’esame i suoi Pizzicotti, plin ripieni di ricotta vaccina e pesce serra, con scorza di limone e miele d’arancio, cotti in acqua di pomodoro e guarniti con bucce di pomodoro e acetosella.
Un formato di pasta fresca ispirato ai plin della tradizione piemontese, conosciuto durante lo stage in un ristorante bolognese. Il ripieno unisce ricotta vaccina e pesce serra, varietà mediterranea dal sapore deciso e dalla carne compatta aromatizzato con scorza di limone e miele d’arancio. La cottura in acqua di pomodoro e la guarnizione con bucce croccanti e acetosella completano il piatto con freschezza e leggerezza.
“Ho scelto questo formato perché mi ha colpita durante lo stage a Bologna, dove imparavo la cucina piemontese. Il nome “pizzicotti” mi ricorda i pizzicotti affettuosi che davo ai miei genitori da bambina, la sera prima di andare a dormire. Volevo un piatto slegato dalle tradizioni che mi appartenesse davvero.”
La Commissione: La commissione apprezza la proposta originale e ben strutturata: il ripieno di ricotta e pesce serra, valorizzato da limone e miele d’arancio, crea un equilibrio interessante tra sapidità, freschezza e delicatezza. L’acqua di pomodoro, le bucce croccanti e l’acetosella completano il piatto con eleganza. Significativo il legame affettivo con il nome, trasformato in una proposta tecnica e personale.
URSULA GRUBENTHAL – Diplomata del Corso di Cuoco Professionista
Ursula ha portato all’esame i suoi Spaghetti alla genovese, con muscolo di manzo, cipolla, alloro, olio evo, sfumati con aceto di mele e conditi con pecorino romano e prezzemolo.
Una delle preparazioni simbolo della cucina napoletana di origine borbonica: muscolo di manzo e cipolle cotti lentamente con alloro e olio evo, sfumati con aceto di mele fino a ottenere un condimento ricco e profondo, completato da pecorino romano e prezzemolo freschi. Un piatto di lunga cottura che richiede pazienza e tecnica.
“Ho scoperto la genovese napoletana durante gli anni vissuti a Napoli, e mi ha subito ricordato il gulash austriaco della mia tradizione. Quella somiglianza mi ha affascinata: due culture diverse che arrivano allo stesso risultato, la carne che si scioglie, il sugo che avvolge tutto. Ho voluto portare questa scoperta all’esame.”
La Commissione: La commissione apprezza come gli spaghetti alla genovese reinterpretino con equilibrio una delle preparazioni simbolo della cucina napoletana. Il muscolo di manzo e le cipolle, profumati dall’alloro e sfumati con aceto di mele, creano un condimento ricco e armonioso. Il legame con l’esperienza vissuta a Napoli e il richiamo al gulash austriaco arricchiscono il piatto di un interessante valore personale e culturale
VITTORIO LOCATELLI – Diplomato del Corso di Cuoco Professionista
Vittorio ha portato all’esame il suo Vitello tonnato, con girello di vitello arrosto, salsa tonnata e frutti di cappero.
Un classico della tradizione piemontese nella sua forma più rispettosa: girello di vitello cotto arrosto, accompagnato da una salsa tonnata cremosa e dai frutti di cappero a guarnizione. Un piatto che dimostra precisione tecnica, equilibrio dei sapori e profondo rispetto per la ricetta originale.
“Il vitello tonnato è il piatto tipico della mia zona e lo conosco da sempre. C’è anche una storia personale: la prima volta che ho ricevuto una busta di mance in Australia, avevano sbagliato a scrivere il mio nome, avevano messo “Vitello” al posto di “Vittorio”. Da allora questo piatto è ancora più mio.”
La Commissione: La commissione apprezza la precisione nella cottura del girello e la qualità della salsa tonnata, che evidenziano rispetto e padronanza della ricetta classica. Interessante e personale il richiamo all’esperienza vissuta in Australia, che aggiunge un originale valore autobiografico alla preparazione.
ANDREA CASAROTTI – Diplomato del Corso di Pasticcere Professionista
Andrea ha portato all’esame il suo Incontro di contrasti, con frolla, gelée di lamponi, curd al limone e crema al cioccolato con lamponi freschi e paste da colazione.
Una composizione costruita sul contrasto: base di frolla croccante, competenza acquisita e affinata durante lo stage, strato di gelée al lampone acida e brillante, curd al limone fresco e agrumato, crema al cioccolato avvolgente, lamponi freschi come decoro. Un dolce che gioca sulla tensione tra dolcezza, acidità e intensità.
“Allo stage ho lavorato molto sulla frolla e ho imparato ad apprezzarla davvero. Il lampone è uno dei miei frutti preferiti, e trovare l’abbinamento tra limone e cioccolato è stata una scoperta che volevo mettere in pratica. Il nome racconta già il piatto.”
La Commissione: La commissione apprezza come il dolce valorizzi la padronanza della frolla maturata durante lo stage, attraverso un equilibrio armonioso tra la dolcezza del cioccolato, l’acidità del lampone e la freschezza del limone. La gelée, il curd e i lamponi freschi arricchiscono il dessert di gusto, colore e consistenze piacevoli.
ANNA CAPRIOTTI – Diplomata del Corso di Pasticcere Professionista
Anna ha portato all’esame la sua Crostata di fine estate, con frolla bianca, crema pasticcera alleggerita aromatizzata al limone, vaniglia e cannella, fichi neri e crema di ricotta, mascarpone e panna montata e paste da colazione.
Una crostata elegante e stagionale: base di frolla bianca semplice, crema pasticcera alleggerita con pochissima panna montata e profumata con limone, vaniglia e cannella, un giro di fichi neri maturi e al centro una crema di ricotta, mascarpone e panna montata. Un dolce che sa di estate che finisce.
“Per la sua semplicità è uno dei miei dolci preferiti. Ho scelto di abbinare ricotta e fichi perché mi ricordano certi momenti dell’estate, quell’atmosfera calda e pigra di fine stagione. Volevo un dolce che facesse sentire quella sensazione già al primo assaggio.”
La Commissione: La commissione apprezza l’eleganza e la semplicità del dolce, che esprime autenticità attraverso ingredienti stagionali trattati con rispetto. La crema pasticcera alleggerita e profumata è ben eseguita, e l’abbinamento tra fichi neri e crema di ricotta e mascarpone risulta delicato e armonioso. Il richiamo ai ricordi estivi conferisce al dolce un carattere significativo.