Se ti stai chiedendo dove andare nel 2027, Skyscanner ha una risposta. Il Travel Trends Report 2027, presentato a Milano l’8 ottobre 2026, indica le destinazioni di tendenza, quelle più convenienti e le sette tendenze che guideranno le scelte dei viaggiatori nel prossimo anno. Qui ti racconto cosa emerge, con qualche mia riflessione da chi viaggia (e scrive di viaggi) da tanti anni.
Viaggiare nel 2027: meno cose, più esperienze
n un mondo frammentato e spesso caotico, i viaggiatori ricercano sempre più valore: non conta solo ciò che acquistano, ma quello che un’esperienza lascia loro davvero. Che si tratti di staccare completamente la spina, mettersi in viaggio per un acquisto esclusivo, mantenere la propria routine di allenamento anche in vacanza o inseguire il proprio sound preferito, oggi il viaggio rispecchia sempre più il modo di vivere di chi parte.
Nonostante la stagnazione dei consumi, la voglia di partire resta: il 57% dei viaggiatori italiani prevede di viaggiare nel 2027 almeno quanto l’anno precedente.
Cambia il modo di spendere. Si dà priorità a voli e alloggi, si tagliano gli extra superflui e ci si affida a strumenti di ricerca intelligenti per ottimizzare ogni euro. Il viaggio, insomma, non è più un lusso: è una priorità per il benessere personale. Come sintetizza Aida Damjani, Travel Trend Expert di Skyscanner, siamo agli albori di un modo di viaggiare con meno cose materiali e più esperienze memorabili.
Il report incrocia i dati esclusivi di Skyscanner con le risposte di oltre 28.000 viaggiatori e con quelli di partner come TikTok, ClassPass, Wise, Universal Music Group for Brands e AllTrails. Ecco i sette trend.
1. Detox digitale: staccare la spina per ritrovarsi
Il 29% della Gen Z vuole disconnettersi il più possibile nel 2027. Stanchi dell’affaticamento digitale, i viaggiatori scelgono destinazioni remote dove allo scrolling infinito si sostituiscono conversazioni vere e momenti condivisi.
Le mete del digital detox più in crescita sono Sal, a Capo Verde (+339% rispetto all’anno precedente) e Mersa Matruh, in Egitto (+182%).
2. Caccia al merch: si parte per il souvenir
I souvenir più belli sono quelli per cui vale la pena mettersi in viaggio. Il 43% degli italiani parte apposta per acquistare prodotti che non si trovano online: capi tipici del territorio, artigianato unico, articoli esclusivi di una destinazione.
I social alimentano il fenomeno. Su TikTok le visualizzazioni dei video con l’hashtag #TraderJoesTote sono cresciute del 1.928% su base annua, e da inizio anno sono stati pubblicati oltre 435.000 video che combinano hashtag come #TraderJoesTote, #RitzParis e #Merch.
3. Il viaggio del sì: addio a celibato e nubilato separati
Le coppie si sposano più tardi e si allontanano dai festeggiamenti divisi per genere: ai classici addii al celibato e al nubilato subentrano viaggi condivisi, più inclusivi. Il 32% dei viaggiatori sceglie celebrazioni congiunte perché più divertenti (32%), meno costose (25%) e più facili da organizzare (28%).
4. Odissee moderne: viaggiare sulle orme della storia
Antichi cammini sacri, rovine leggendarie: i viaggiatori guardano al passato per arricchire il presente. Cinema e serie TV danno una spinta concreta: film e produzioni epiche come Il gladiatore e The Odyssey hanno ispirato il 34% degli intervistati a programmare un viaggio.
Anche su TikTok l’interesse cresce: +346% di visualizzazioni per i video di viaggio in stile cinematografico e +452% per l’hashtag #HeroJourney.
5. Gym-cation: la vacanza che non salta l’allenamento
Il turismo legato a salute e fitness porta a scegliere destinazioni in cui restare attivi e mangiare sano sia facile quanto visitare le attrazioni. Il 65% dei Millennial è più propenso a prenotare un hotel con colazione nutriente, mentre quasi 4 viaggiatori Gen Z su 10 (38%) danno priorità agli hotel con palestra.
Le città dove si usa di più il filtro “hotel con palestra” di Skyscanner sono Bangkok, Mumbai, New York, Phuket e Seoul. Su TikTok le visualizzazioni dei video sugli “hotel con palestra” sono salite del 659%.
6. Sound connected: concerti in grotta e carnevali
La musica è tra i principali motori del turismo globale, ma oltre ai tour negli stadi a orientare la scelta sono gli artisti regionali e la cultura locale. I carnevali tradizionali sono in cima alle preferenze di Gen Z (41%) e Millennial (40%).
Conta anche la location: il 33% dei viaggiatori preferisce eventi musicali in luoghi insoliti, come vulcani, piramidi o grotte antiche.
7. Budget hunter: si sceglie la meta in base al cambio
Nel 2027 i viaggiatori più accorti sceglieranno la destinazione anche in base ai tassi di cambio favorevoli. Quasi un terzo (30%) ha già cambiato meta per questo motivo, con il 36% della Gen Z e il 38% dei Millennial. Un esempio: le ricerche per il Vietnam sono cresciute del 25% su base annua grazie all’andamento della valuta.
Le destinazioni di tendenza e le più convenienti del 2027
Gli esperti di Skyscanner hanno individuato 10 destinazioni con i maggiori incrementi di ricerca su base annua, da scoprire prima che diventino mete di massa. In testa c’è l’isola di Sal, a Capo Verde (+339%): spiagge di sabbia bianca, acque turchesi, sole tutto l’anno e un lifestyle stress-free che invita a mettere da parte lo smartphone.
Per chi vuole viaggiare spendendo meno, la classifica si basa sul calo dei prezzi dei voli su base annua abbinato ad alloggi competitivi. Al primo posto per convenienza c’è Lemnos, in Grecia, con prezzi in calo del 61%: dune dorate, paesaggi vulcanici e un’autentica fuga tra le isole greche.
Il mio sguardo sui trend 2027
Se devo scegliere il trend che sento più mio, è quello delle odissee moderne. Ho percorso alcuni tratti della Via Francigena e ho camminato fino a Santiago, e so bene cosa significhi mettersi in viaggio non per vedere un luogo ma per ascoltare ciò che quel luogo ha da raccontare, un passo dopo l’altro, con le gambe che bruciano e la testa che finalmente si svuota. Non mi sorprende che un film epico spinga così tante persone a prenotare: viviamo in un tempo che corre, e il passato, che sia una strada percorsa dai pellegrini otto secoli fa o una rovina greca affacciata sul mare come quelle che ho incontrato in Cilento, ci rassicura perché ci ricorda che gli esseri umani si sono sempre messi in cammino per le stesse ragioni. È anche per questo che quando racconto un posto cerco prima la storia e solo dopo la cartolina.
Il detox digitale, invece, mi fa sorridere, perché a parlarne è una che vive di Instagram, TikTok e YouTube da più di dieci anni. Eppure proprio per questo lo capisco fino in fondo: chi lavora con lo schermo sa meglio di chiunque altro quanto sia prezioso un posto in cui il telefono smette di essere il centro di tutto. Ricordo la sensazione di svegliarmi alle Maldive in una Water Villa con accesso diretto al mare, con il rumore dell’acqua al posto delle notifiche, e di capire che disconnettersi non significa sparire ma scegliere quando esserci. Se Sal, a Capo Verde, è davvero la meta che sta crescendo di più per questo motivo, non ne sono affatto stupita.
C’è poi la caccia al merch, che da napoletana vedo ogni giorno sotto casa. Basta passeggiare a San Gregorio Armeno per incontrare viaggiatori arrivati da lontano solo per portarsi via un pastore del presepe fatto a mano, e capisco benissimo chi parte per un oggetto che online non troverebbe mai: quel souvenir diventa il pretesto per entrare in una bottega, scambiare due parole, farsi raccontare da chi lo ha creato che cosa c’è dietro. È il modo più bello di fare shopping, perché ciò che porti a casa è soprattutto una storia.
Infine il budget hunter, che per chi viaggia spesso da sola come me è quasi una seconda natura. Ho imparato presto che l’indipendenza passa anche dal saper contare, e che scegliere la meta in base al cambio o al prezzo del volo non toglie nulla alla magia, anzi a volte ti spinge verso posti che altrimenti non avresti considerato, magari proprio un’isola greca fuori dai circuiti più battuti come Lemnos. Il mio consiglio, dopo tanti anni, è di non cercare il viaggio più economico ma quello in cui ogni euro speso ti restituisce qualcosa che ricorderai: nel 2027, più che mai, viaggeremo con meno cose e più ricordi.
Conclusioni
Il messaggio dei travel trends 2027 è chiaro: si viaggia con più consapevolezza, cercando esperienze che restino, senza rinunciare alla voglia di partire. Il report completo è disponibile sul sito di Skyscanner.
Quale di questi trend ti rappresenta di più? Scrivilo nei commenti!