Una nuova “provocazione” apre la stagione 26-27 e de La Storia a Processo, il format ideato e curato da a Elisa Greco, in scena lunedì 19 ottobre alle ore 20.30 a Teatro dei Filodrammatici di Milano.
Protagonista della serata Oriana Fallaci, non la scrittrice, ma la sua idea di Occidente: le sue parole continuano a dividere, provocare e interrogare. Identità, libertà, immigrazione, Islam, Europa: temi che allora accesero uno dei dibattiti più duri del nostro Paese e che oggi, in un mondo profondamente cambiato, tornano con forza al centro della scena. È dunque arrivato il momento di riaprire il caso: Oriana Fallaci aveva visto prima degli altri le fratture che avrebbero attraversato l’Occidente o ha contribuito ad alimentarle?
L’Occidente Oriana Fallaci: intuizione o provocazione ?
Attraverso un dibattimento intenso e appassionato, le ragioni di Accusa e Difesa si scontreranno facendo emergere l’indiscutibile valore intellettuale della protagonista. In equilibrio tra rigore e leggerezza, ironia e serietà, le parti si sfideranno a colpi di provocazioni, trascinando il pubblico ora nell’adesione alla condanna, ora all’assoluzione.
Introdotti da Elisa Greco, ideatrice e curatrice del format, si confronteranno, con la guida del Presidente della Corte Fabio Roia attuale Presidente del Tribunale di Milano, il Pubblico Ministero Grazia Colacicco, Sostituto Procuratore della Procura di Milano, e l’Avvocato difensore Avv. Alessandro De Nicola, Presidente Adam Smit.
Oriana Fallaci sarà interpretata da Giusi Fasano, storica firma del Corriere della Sera capace di raccontare con passione e delicatezza tanti drammatici avvenimenti in Italia e all’estero.
Le tesi a confronto saranno rispettivamente avvalorate dai testimoni: per l’accusa saranno sul palco Federica Saini Fasanotti, storica militare e Senior Associate Fellow ISPI Milano e Gianni Barbacetto, editorialista de Il Fatto Quotidiano, mentre la difesa è affidata a Flavia Fratello, volto del TgLa7 e Gianluca Pastori, Senior Associate Resarche Fellow Relazioni Translantiche ISPI e Professore associato nella Facoltà di Scienze Politiche e Sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.