Crisi. Ora anche gli scaffali vuoti come le tasche degli italiani – Adoc Nazionale

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Roma, 19 ottobre 2026 – Gli echi della crisi economica non si sono ancora spenti ed un’altra tegola si abbatte sulle teste degli italiani: la protesta degli autotrasportatori al Sud (giunta al suo 5° giorno) a causa del caro carburante, sta svuotando gli scaffali dei supermercati.

Una situazione insostenibile – dichiara Giovanni Bellissima, neo Presidente dell’Adoc – che porterà ad ulteriore svuotamento dei carrelli della spesa in quanto non arriva né frutta, né verdura né carne. E chi ne farà le spese saranno solo i consumatori. Questi eventi, uniti all’escalation dei conflitti in Medio Oriente, preannunciano l’ennesima tempesta perfetta: i rialzi dei prezzi di petrolio e gas si sono palesati alle pompe di benzina e hanno scatenato un’ondata di rincari a catena sulle bollette energetiche e su tutti i beni di prima necessità e del carrello della spesa, oltre a questo anche una forte onda di proteste in tutta Italia.

Chiediamo all’Esecutivo interventi immediati, a stretto giro. Non c’è più tempo: che siano interventi strutturali, non provvedimenti una tantum, ma neanche tappabuchi che non portano a nulla.

È fondamentale che eventi di questa portata non colpiscano in modo drammatico le persone nella loro vita quotidiana e che il forte sconforto venga gestito attraverso il coinvolgimento di tutte le categorie sociali al fine di trovare le giuste soluzioni e non scaricare sui più fragili le conseguenze.

Recapiti
Ufficio Stampa