Come il Design rende coerente l’esperienza d’uso in un ecosistema di applicazioni

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Smart Products & Industrial Solutions

Nelle aziende automotive gli applicativi per i sistemi di Product Lifecycle Management (PLM) costituiscono la base centrale per organizzare componenti, configurazioni, varianti e distinte base. La sfida è mettere in relazione dati, processi e persone appartenenti a reparti differenti, facendo in modo che gli strumenti siano chiari, coerenti e allineati ai bisogni di ciascuno. In questo contesto, Design System e Content System governati insieme diventano fondamentali per costruire un’esperienza uniforme, capace di connettere processi e persone lungo l’intero ciclo di vita del prodotto.

Nelle grandi aziende automotive, progettazione, industrializzazione e produzione coinvolgono professionalità, sistemi e processi eterogenei. Tecnici, progettisti e figure di business accedono agli applicativi delle piattaforme PLM con obiettivi, competenze e linguaggi differenti. Le applicazioni servono a supportare il lavoro e favorire la collaborazione tra le persone, coprendo anche solo un singolo aspetto dell’intero processo produttivo.

Quando le applicazioni si progettano in maniera indipendente, non tenendo conto dell’ecosistema complessivo, si genera frammentazione, duplicazione, incoerenza e una maggiore complessità di utilizzo per utenti e di sviluppo per l’organizzazione.

Può accadere, ad esempio, che la stessa informazione venga indicata con etichette differenti diversi a seconda dell’applicazione, oppure che bottoni, menù di navigazione e flussi simili (come ad esempio quello per aprire una richiesta), vengano progettati in modi differenti. Strumenti che dovrebbero apparire come parti di un unico sistema sembrano appartenere a piattaforme o addirittura aziende diverse.

Dalla coerenza delle interfacce alla coerenza dell’ecosistema

Partire da un Design System è stata la scelta necessaria per il nostro obiettivo. Componenti standard, riutilizzabili e in linea con la brand identity accelerano gli sviluppi e permettono di ottenere la coerenza visiva e di comportamento desiderati. A questo livello si affianca il Content System, che definisce il modo in cui le applicazioni comunicano agli utenti.

I principi guida di comunicazione, le regole per strutturare un copy da zero, gli standard per etichette, titoli, pulsanti, messaggi di errore e notifiche, permettono di ottenere totale continuità di esperienza tra applicazioni diverse.

Design System e Content System operano su due livelli complementari: il primo rende coerenti le interazioni, il secondo rende coerenti contenuti e significato. Il design assume quindi un ruolo di orchestrazione, assicurando che l’evoluzione tecnologica mantenga coerenza, comprensibilità e valore per le persone e l’azienda.

Design e Content System nascono per guidare il lavoro di designer e sviluppatori. Contengono principi, regole, librerie di componenti e pattern che un professionista è in grado di interpretare, contestualizzare e applicare. Con l’arrivo dell’AI generativa emerge una nuova esigenza: permettere non solo alle persone, ma anche alle AI di partecipare alla progettazione e sviluppo.

In uno scenario in cui l’AI affianca le persone nella realizzazione di testi, interfacce, immagini, flussi e componenti, diventa necessario trasformare principi e linee guida in regole più strutturate, esplicite e comprensibili dalle macchine. L’evoluzione del Design System e del Content System porta quindi verso una nuova forma di governance, in cui le regole sono pensate sia per guidare il lavoro umano che la generazione automatica da parte dell’AI.

Per questo motivo le organizzazioni avranno sempre più bisogno di trasformare Design System e Content System in asset strategici, utilizzabili sia dalle persone sia dagli strumenti di AI.

Gabriella Bologna
Senior Service & Experience Designer, Cefriel

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