La Conferenza stampa dell’Associazione Luca Coscioni, Meglio Legale e Forum Droghe di oggi, ha ricordato come alla base del fallimento dell’azienda olandese Bedrocan, principale fornitrice di cannabinoidi terapeutici in Italia, ci siano stati due ordini di motivazioni: da una parte il governo olandese ha deciso di non rinnovare il contratto che la autorizzava a produrre e distribuire prodotti per superare il monopolio statale, permettendo ai produttori di vendere direttamente alle farmacie, dall’altra la modifica della legge olandese sugli stupefacenti, necessaria per realizzare questa liberalizzazione entrerà in vigore non prima del 1° luglio 2028.
Bedrocan si è quindi ritrovata senza il proprio principale acquirente e senza la possibilità di sostituirlo sul mercato nazionale. Nei mesi scorsi, le trattative tra Bedrocan e il ministero della Salute olandese per il pagamento e il trasferimento dei lotti residui sono fallite. L’assenza di un accordo, unito in aggiunta al divieto di esportazione, ha impedito che Bedrocan ottenesse i finanziamenti necessari per proseguire l’attività.
Vista l’importanza del rapporto dell’Italia con la Bedrocan, l’Associazione Luca Coscioni, Meglio Legale e Forum Droghe chiedono al Governo che:
- Si convochino tutte le parti coinvolte istituzionalmente e interessate professionalmente per chiarire i dati effettivi in merito alle scorte attualmente disponibili e le forniture previste per l’anno prossimo;
- Venga riattivato il tavolo con le associazioni dei pazienti con piani terapeutici a base di cannabinoidi;
- Si riveda il meccanismo di compilazione delle ricette;
- Si consenta la spedizione dei prodotti anche per posta, per andare incontro a chi non vive in zone sprovviste di farmacie fornite;
- Si dia finalmente attuazione alle norme approvate nel 2017:
- ampliamento della produzione dello Stabilimento Farmaceutico Militare di Firenze (fermo dopo 12 anni a 125kg di produzione prevista nel 2026);
- apertura di bandi per produzioni nazionali da parte di privati per garantire ‘approvvigionamento, formazione del personale sanitario ed effettiva copertura delle prescrizioni da parte del Sistema Sanitario Nazionale;
- rivedere meccanismi delle gare d’appalto per l’approvvigionamento di infiorescenze;
- Infine, trasferire le funzioni di organismo di controllo ad una vera e propria Agenzia nazionale per la cannabis medica, con funzioni di programmazione dei fabbisogni, coordinamento della produzione e delle importazioni, pubblicazione trasparente di dati aggiornati e disaggregati circa quantitativi prodotti e importati nonché numeri di pazienti e prescrizioni emesse, controllo della qualità e promozione della ricerca scientifica e le relazioni coi competenti organismi europei e internazionali.
All’incontro sono intervenuti: Marco Perduca – Associazione Luca Coscioni, Antonella Soldo – Meglio Legale; Leonardo Fiorentini – Forum Droghe; Marco Ternelli – Farmacista e Manuel Valor – CannabiService, Peppe Brescia – Associazione Luca Coscioni e Meglio Legale.
L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.