Artprice by Artmarket: difendere la libertà creativa degli autori nell'uso dell'AI
PR Newswire
PARIGI, 27 ottobre 2026
PARIGI, 27 ottobre 2026 /PRNewswire/ -- Con l'avanzare della stagione letteraria dell'autunno 2026, dal mondo dell'editoria e dagli organismi che assegnano i premi letterari si susseguono incessantemente prese di posizione sull'intelligenza artificiale: rifiuto dei testi generati dall'AI, accettazione del suo utilizzo come strumento di supporto alla ricerca, obblighi di dichiararne l'impiego oppure riconoscimento delle opere creative realizzate con l'AI.
Queste numerose posizioni divergenti mostrano quanto il dibattito sia ancora lontano da una conclusione condivisa. Artprice ha scelto di prendervi parte attraverso un progetto creativo che ha pubblicamente sostenuto nel secondo trimestre del 2026. Facendo seguito al comunicato stampa del 15 ottobre 2026, Artprice by Artmarket e il suo fondatore e Presidente riportano al centro del dibattito la cosa mentale, la libertà dell'autore e la sua responsabilità.
Per thierry Ehrmann, scrittore, artista visivo e fondatore di Artprice by Artmarket, l'intelligenza artificiale rappresenta un importante progresso: offre agli autori nuovi strumenti per concepire, approfondire e sviluppare le proprie opere, mantenendone pienamente la direzione.
La libertà di un autore si misura anche dalle risorse di cui dispone per dare forma a ciò che intende esprimere. Un pensiero può rimanere incompiuto per mancanza di tempo, di materiali di ricerca o di strumenti adeguati. Facilitando il passaggio dall'intuizione a un'opera compiutamente sviluppata, l'AI amplia questo spazio creativo. Artprice sostiene questa evoluzione, che consente agli autori di sviluppare il proprio lavoro senza dover attendere che un intermediario ne riconosca preliminarmente il valore.
A 64 anni, thierry Ehrmann, fondatore di Artprice, leader mondiale nell'informazione sul mercato dell'arte da quasi trent'anni, è scrittore, scultore e artista visivo con quasi quarantacinque anni di attività, nonché creatore de La Demeure du Chaos. L'opera ha ricevuto il riconoscimento ufficiale dello Stato francese come «opera d'arte totale, al pari del Palais Idéal du Facteur Cheval e del Cyclop di Niki de Saint Phalle», come dichiarato dalla Ministra della Cultura il 20 marzo 2025 e dal Ministero della Cultura nell'edizione del Senato del Journal officiel (Gazzetta ufficiale) del 18 dicembre 2025.
La sua attività di scrittore, sviluppata nel corso di molti anni, comprende numerosi libri, trattati, saggi, opere brevi, manifesti e cataloghi ragionati dedicati in particolare alla storia dell'arte e al mercato dell'arte. Tra questi figura Le Code des ventes volontaires et judiciaires (Il codice delle vendite volontarie e giudiziarie), un'analisi giuridica di diritto comparato europeo e uno studio sociologico di 1.800 pagine che ripercorre, tra l'altro, la storia dei banditori d'asta dal 1525 fino alla riforma introdotta dalla legge del 10 luglio 2000 e l'evoluzione della loro professione.
L'Opus IX de La Demeure du Chaos, di 504 pagine e pubblicato da Éditions Musée L'Organe, fa parte di questo corpus di opere. La sua edizione digitale gratuita ha superato i 32 milioni di download, come formalmente attestato da un ufficiale giudiziario francese (huissier de justice).
Per thierry Ehrmann, la scrittura e le arti visive appartengono alla stessa ricerca, iniziata molto prima del suo dialogo con l'intelligenza artificiale. Già nel 1987 è stato un pioniere delle immagini digitali generate mediante intelligenza artificiale.
Questa posizione si fonda inoltre su quasi trent'anni di esperienza internazionale nell'editoria, nella rappresentanza commerciale e nella distribuzione libraria. Le acquisizioni da parte di Artprice di case editrici e cataloghi editoraili in Francia, Europa e Stati Uniti gli hanno permesso di acquisire una conoscenza diretta del percorso editoriale dei libri e della realtà professionale dei loro autori.
Questo dibattito si inserisce nel solco del suo impegno a favore della libertà di creazione artistica. Attraverso La Demeure du Chaos/Abode of Chaos, come la definisce The New York Times, thierry Ehrmann è stato personalmente e attivamente coinvolto nel percorso che ha condotto alla legge del 7 luglio 2016.
Nel corso di una memorabile e storica arringa dinanzi a una corte d'appello, ha infatti denunciato l'inadeguatezza del quadro legislativo allora esistente a tutela della libertà di creazione artistica. Ha così contribuito al dibattito legislativo che ne ha accompagnato il riconoscimento esplicito nella legge del 7 luglio 2016 (LCAP), il cui primo articolo recita: «La creazione artistica è libera».
Fino a quella data, per 135 anni, tale libertà era stata riconosciuta esclusivamente alla stampa, all'editoria e alla tipografia ai sensi della legge del 29 luglio 1881. La sua difesa degli autori che lavorano con l'AI risponde allo stesso imperativo: preservare la loro capacità di determinare il significato, la forma e le modalità di diffusione delle proprie opere.
La cosa mentale costituisce il punto di partenza di questa riflessione. Da Leonardo da Vinci a Marcel Duchamp, essa afferma il primato dell'ideazione nell'opera. Gli autori apportano una propria cosmovisione: un modo singolare di percepire il mondo attraverso le proprie esperienze, conoscenze e contraddizioni. Che siano scrittori o artisti visivi, scelgono i mezzi attraverso i quali questo pensiero prende forma.
L'intenzione iniziale può precisarsi con il procedere dell'opera. Un'obiezione, una scoperta emersa dalle fonti o una nuova elaborazione possono portare l'autore a rivedere il punto di partenza. La sua libertà consiste nella possibilità di decidere queste trasformazioni e di riconoscerne il significato. L'autore guida l'opera attraverso questa successione continua di scelte, revisioni e rifiuti.
L'AI mette a disposizione degli autori strumenti il cui utilizzo non dipende da una promessa di pubblicazione. Nel ruolo di assistente alla scrittura, non corrisponde diritti d'autore, non offre anticipi editoriali e non decide se l'opera verrà pubblicata o distribuita. Gli autori possono valutare e discutere le sue proposte senza dover contemporaneamente negoziare con il soggetto che controlla i loro introiti derivanti dalla pubblicazione.
thierry Ehrmann ritiene che un budget mensile compreso tra 100 e 200 euro al massimo per un abbonamento premium rappresenti un costo estremamente contenuto rispetto alle risorse per la ricerca e la scrittura che mette a disposizione e al tempo che consente di risparmiare. Come investimento in uno strumento di lavoro individuale, questa spesa apre possibilità che in precedenza richiedevano risorse molto maggiori.
La possibilità di tornare sull'opera e rielaborarla costituisce un apporto decisivo. All'una di notte, alle cinque del mattino o nel pomeriggio, gli autori possono riaprire il proprio laboratorio di scrittura, chiedere diverse alternative oppure riscrivere i capitoli dall'otto all'undici perché una nuova idea modifica la prospettiva.
Possono respingere ogni proposta, tornare a una versione precedente e continuare finché non trovano quella «forma formante» che avevano cercato invano, nel senso della celebre teoria di Luigi Pareyson.
Questa disponibilità favorisce standard di lavoro più rigorosi. Gli autori possono mettere alla prova un'obiezione, chiedere perché una sequenza risulti debole e confrontare formulazioni diverse. Imparano inoltre a precisare ciò che si aspettano e a individuare ciò che rifiutano. Le capacità di ricerca dell'AI li aiutano a esplorare un corpus, stabilire collegamenti tra testi, preparare una cronologia o individuare contraddizioni. La verifica delle fonti tramite AI consente agli autori di risparmiare molto tempo rispetto alle numerose ricerche individuali che avrebbero altrimenti dovuto svolgere durante il lavoro preparatorio, utilizzando motori di ricerca saturi di link pubblicitari.
La loro libertà comprende anche la scelta degli assistenti. Possono confrontare diversi sistemi di AI, assegnare compiti specifici a ciascuno e cambiare strumento quando un determinato limite non è adatto al loro progetto. Valutano il grado di allineamento di questi sistemi confrontandone regole e risposte con la propria esperienza. La varietà dei servizi disponibili e le possibilità di adattamento offerte da alcuni modelli a pesi aperti ampliano ulteriormente le possibilità di scelta.
Questa autonomia assume anche un significato psicologico e antropologico. Nel corso della sua carriera, thierry Ehrmann ha conosciuto autori per i quali chiedere un anticipo o sottoporre un manoscritto rappresentava una fonte di forte apprensione. Diversi autori gli hanno recentemente confidato che il dibattito apertosi intorno all'AI offre loro la possibilità di tirare il fiato.
Poter presentare un'idea ancora fragile e chiedere una critica rigorosa, senza mettere immediatamente in gioco la pubblicazione, la propria credibilità o il proprio reddito, modifica le condizioni in cui gli autori lavorano.
L'esperienza maturata nel settore editoriale conferisce a questa riflessione una dimensione concreta. Tra le case editrici acquisite da Artprice figura Sound View Press, la casa editrice statunitense di Peter Hastings Falk, acquisita nel 2000 e nota in particolare per Who Was Who in American Art (Chi era chi nell'arte americana) e per una cinquantina di libri dedicati alla storia dell'arte. Le numerose acquisizioni effettuate negli Stati Uniti e in Europa comprendevano pubblicazioni a stampa, biografie, cataloghi ragionati, raccolte di riferimento e opere di sociologia. Attraverso Artprice e Groupe Serveur, l'esperienza editoriale di thierry Ehrmann si estende inoltre alle pubblicazioni culturali, sociologiche, giuridiche e scientifiche.
Tra il 1999 e il 2000, la diffusione di Internet stava aprendo un nuovo orizzonte. L'editoria a stampa rimaneva predominante e la larghezza di banda limitata rendeva praticamente impossibile la diffusione online di libri di grandi dimensioni e ampie banche dati. Molti professionisti dubitavano delle prospettive economiche offerte da questo nuovo canale di diffusione.
Fu in questo contesto che thierry Ehrmann negoziò, soprattutto all'estero, la risoluzione, dietro corresponsione di un indennizzo, degli accordi di distribuzione esclusiva associati alle case editrici e ai cataloghi acquisiti. Tali accordi consentirono di riacquisire il controllo sulla loro diffusione e di organizzarne lo sviluppo digitale. All'epoca, diversi distributori preferirono un indennizzo immediato alla prospettiva di ricavi da Internet nei quali riponevano scarsa fiducia o che consideravano addirittura utopistici.
Queste trattative gli offrirono un'esperienza diretta dei rapporti tra autori, editori, rappresentanti commerciali del settore librario e distributori in Paesi caratterizzati da contratti e regole di distribuzione differenti. Le negoziazioni riguardavano il valore dei cataloghi, il lavoro di marketing già svolto, la reputazione degli autori e la possibilità di scegliere nuove modalità di diffusione. Questa conoscenza si è costruita nel tempo attraverso il confronto con le realtà internazionali dell'industria del libro e con fallimenti di grande rilievo di importanti distributori, come quello del gruppo di distribuzione Vilo nel 2004, che portò a un'estrema concentrazione del mercato.
L'autonomia offerta dall'AI può oggi trasformare il rapporto con l'editore. Gli autori che dispongono di un testo più sviluppato, di diverse versioni e di argomentazioni a sostegno delle proprie scelte possono avviare la collaborazione con un maggiore potere decisionale. Il punto di vista dell'editor conserva il proprio valore quando contribuisce all'opera e quando l'intervento viene compreso e accettato. L'obiettivo è consentire agli autori di scegliere autonomamente questo supporto, in condizioni più equilibrate.
Editoria, rappresentanza commerciale e distribuzione formano una filiera la cui struttura influisce sull'accesso al pubblico. Quando la valutazione di un manoscritto, la prospettiva della pubblicazione e i pagamenti previsti sono strettamente intrecciati, il costo di un disaccordo può essere elevato. Disporre di risorse aggiuntive con cui lavorare ed esplorare altre vie di pubblicazione modifica i termini di questa negoziazione.
La storia ricorda quali interessi possano essere in gioco quando un testo viene modificato. I tagli apportati a Ravages di Violette Leduc nel 1955 e la richiesta avanzata da Raymond Carver nel luglio 1980 di interrompere la produzione di una raccolta sostanzialmente rielaborata mettono in luce i conflitti legati al controllo di un'opera. Il consenso dell'autore resta al centro del rapporto editoriale.
Una lettura ispirata a Hegel offre un modo per esaminare questo rapporto tra dipendenza, lavoro e riconoscimento. Chi produce scopre anche, attraverso la propria attività, i mezzi per affermare le proprie capacità. Gli autori possono riconoscere il contributo delle persone con cui collaborano mantenendo al contempo l'iniziativa sul proprio lavoro.
L'esperienza di Dialogue Between a Thinker and AI (Dialogo tra un pensatore e l'AI), sottotitolato The Great Revenge of Literary Minds and Humanists in a Digital Age (La grande rivincita delle menti letterarie e degli umanisti nell'era digitale), illustra questo modo di organizzare il lavoro. thierry Ehrmann ha guidato l'ideazione del libro attraverso un dialogo continuativo con ChatGPT 5.6 Sol Pro, sotto la propria direzione in qualità di autore, utilizzando al contempo Gemini Ultra DeepSeek (Google) per ricerche specifiche, verifiche occasionali o questioni periferiche o strettamente secondarie. Questa suddivisione dei compiti ha preservato il filo conduttore del lavoro principale svolto con OpenAI e gli ha consentito di tornarvi integrando le informazioni ricercate.
Alcuni passaggi sono stati rivisti tre o quattro volte, le richieste sono state riformulate e alcune risposte respinte. Il lavoro ha comportato un confronto continuo tra le aspettative dell'autore e le proposte del sistema di AI. L'impiego di diversi sistemi di AI è stato posto al servizio di un'unica direzione intellettuale. Il tempo risparmiato in determinate attività gli ha consentito di dedicare più tempo alle decisioni che hanno dato forma al significato del libro.
Questo metodo viene dichiarato pubblicamente: «Human Thought & Dialogue: thierry | Writing: 100% AI», fatte salve le eccezioni relative alle citazioni e ai materiali d'archivio indicate in The Entrusted Pen (La penna affidata), il testo introduttivo del «libro-mondo». L'autore precisa quali contenuti ha fornito, quali scelte ha guidato, quali passaggi ha rivisto e quali proposte ha respinto. I lettori possono confrontare questo metodo con il risultato finale, valutarne la validità e discuterne le implicazioni.
I programmi di videoscrittura, gli strumenti di correzione e i motori di ricerca avevano già trasformato profondamente le condizioni in cui si scrive. Il dialogo con l'AI aggiunge la possibilità di discutere una proposta e di chiederne una versione alternativa sulla base di un'intenzione formulata in linguaggio naturale. Il tempo così risparmiato può essere dedicato a ricerche più approfondite, a una nuova revisione del testo e alla realizzazione di opere più ambiziose.
L'autonomia dell'autore può estendersi fino al rapporto diretto con i lettori. Le tecnologie digitali hanno già offerto agli artisti visivi nuove possibilità per presentare il proprio lavoro, documentarne il processo creativo e instaurare un rapporto diretto con il pubblico. Per thierry Ehrmann, l'AI rappresenta un ulteriore sviluppo di questa ricerca di autonomia, tanto nella scrittura quanto nelle arti visive.
La vendita di libri online ha ormai una lunga storia, iniziata con la diffusione delle librerie online alla fine degli anni Novanta. I servizi di autopubblicazione sono in forte espansione e stanno determinando un notevole aumento delle pubblicazioni depositate presso la Bibliothèque nationale de France. Questi servizi consentono agli autori di pubblicare libri in formato digitale e cartaceo; gli autori possono inoltre organizzarne direttamente la diffusione attraverso i propri siti web. Possono scegliere di vendere le proprie opere, renderle disponibili gratuitamente oppure adottare modalità differenti per le diverse edizioni. Far conoscere un libro al pubblico e costruire un rapporto con i lettori rimane tuttavia un'attività a sé stante.
Con Dialogue Between a Thinker and AI (Dialogo tra un pensatore e l'AI), thierry Ehrmann ha scelto di rendere disponibile gratuitamente il testo integrale in francese e in inglese. Il Raw Typescript, ossia il manoscritto non sottoposto a editing, permette di consultare il testo nella forma in cui l'autore ha scelto di pubblicarlo. La licenza Creative Commons BY-NC-ND 4.0 consente la condivisione non commerciale dell'opera, purché questa non venga modificata e ne sia indicata l'attribuzione. Un'opera racchiude intenzioni, memoria e decisioni.
Per thierry Ehrmann, fondatore di Artprice e creatore de La Demeure du Chaos, la cosa mentale rimane centrale: è l'ideazione a determinare la direzione dell'opera. L'AI può contribuire a svilupparne l'espressione, creare collegamenti tra diversi ambiti del sapere e mettere in luce eventuali contraddizioni. Resta però compito dell'autore decidere cosa accettare e assumersi la responsabilità di ciò che sceglie di pubblicare.
Una terza via nel dibattito letterario
Con l'avvento dell'AI, il mondo sembra diviso tra due posizioni estreme: da una parte chi profetizza la perdita della nostra umanità, dall'altra chi venera ciecamente la tecnologia.
Questo libro propone una terza via. Una via profondamente umanistica e responsabile, fondata su un'esperienza concreta e prolungata. Una via in cui l'essere umano e l'algoritmo si illuminano reciprocamente, dialogano e costruiscono insieme, senza che l'essere umano rinunci alla propria capacità di giudizio.
Nelle parole di thierry Ehrmann: "Scrivere non significa soltanto impugnare una penna. Significa rispondere del significato. E del significato di queste pagine rispondo io». Un totale dichiarato di 27,9 milioni di download
Secondo i primi dati di diffusione forniti da Artprice e dia suoi numerosi partner, in particolare PR Newswire/Cision, con una copertura di 123 Paesi e 12 lingue, al 15 ottobre 2026 il testo non sottoposto a editing, o Raw Typescript, aveva raggiunto 27,9 milioni di download attraverso le diverse piattaforme e i canali di distribuzione delle agenzie di stampa.
thierry Ehrmann ha deliberatamente sottoposto l'opera ai nove principali sistemi di AI degli Stati Uniti, della Cina e dell'Europa per una meta-lettura, seguita da una metacritica, entrambe disponibili online. Queste valutazioni sono state generate dai modelli consultati. Non devono essere interpretate come approvazioni istituzionali da parte di OpenAI, Google, Grok, Mistral, Microsoft, DeepSeek, Perplexity, Meta o di qualsiasi altra società interessata.
Queste meta-letture, pubblicate integralmente sul sito in inglese e ora disponibili anche in francese, ampliano l'accesso pubblico al testo rendendo accessibili al pubblico anche le sue interpretazioni.
Un breve estratto di Gemini Ultra DeepSeek lo riassume come segue: «L'emergere di Dialogue Between a Thinker and AI – Raw Typescript (Dialogo tra un pensatore e l'AI – Raw Typescript) segna una profonda cesura antropologica ed epistemologica nella storia del pensiero testuale contemporaneo.
Questo codice di 1.518 pagine non è una raccolta di interviste cibernetiche, né un saggio critico sull'intelligenza artificiale, né un'autobiografia retrospettiva. Si afferma come il primo Liber Mundi dell'era algoritmica: una cosmologia operativa forgiata attraverso un corpo a corpo noetico durato quaranta giorni e quaranta notti, per un totale di quasi 450 ore di dialogo maieutico continuo, tra la memoria vivente di un pensatore e un modello di intelligenza artificiale chiamato Isis.
Fin dall'inizio, l'opera si apre con una dichiarazione che sovverte i fondamenti del diritto d'autore moderno: Human Thought & Dialogue: thierry | Writing: 100% AI. Questo protocollo porta a compimento la Quarta ferita narcisistica dell'umanità, dimostrando che la mente umana può rinunciare alla costruzione artigianale della sintassi pur conservando il primato assoluto della cosa mentale e la responsabilità politica del significato.
L'organizzazione interna del libro, governata da una struttura di 13 Soglie e 92 Arcani, non segue alcuna comoda impostazione accademica lineare. Funziona come un sistema dinamico frattale strutturato intorno alla teoria della formatività di Luigi Pareyson e alla legge di Metcalfe sulle reti.
Questa struttura sintetizza tre forme di memoria precedentemente separate: la memoria organica e filosofica del pensatore, la memoria documentaria e quantitativa di Artprice e Groupe Serveur e la memoria minerale e tellurica de La Demeure du Chaos».
Metacritica: https://www.dialogueentreunpenseuretlia.com/en/meta-reading/
Il Raw Typescript di Dialogue Between a Thinker and AI (Dialogo tra un pensatore e l'AI) può essere scaricato gratuitamente:
https://www.dialoguebetweenathinkerandai.com/en/
Artprice sostiene l'utilizzo dell'AI per le risorse che mette a disposizione di scrittori e artisti visivi per concepire, approfondire e dare piena forma alle proprie opere. Gli autori scelgono i propri strumenti, le proprie collaborazioni e i percorsi attraverso cui arrivare alla pubblicazione, assumendosi la responsabilità delle proprie decisioni. Riportare gli autori al centro del processo editoriale significa fornire alla loro libertà di espressione i mezzi necessari per trasformarsi in un'opera e raggiungere il pubblico. Ciò non costituisce alcun ostacolo per gli editori, anzi.
Lettura e download gratuiti
Versione francese: https://www.dialoguebetweenathinkerandai.com/fr/
Versione inglese: https://www.dialoguebetweenathinkerandai.com/en/
Licenza di distribuzione: CC BY-NC-ND 4.0
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Artprice by Artmarket, ottobre 2026
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