81° Congresso nazionale ATI di Milano. sett 2026

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Energia e competitività al centro dell’81° Congresso nazionale ATI di Milano

Concluso al Politecnico di Milano il confronto tra ricerca, istituzioni, industria e professioni

sulle scelte per una transizione energetica sicura e sostenibile

Milano, 12 settembre 2026 – Ridurre le emissioni, rafforzare la sicurezza energetica e

sostenere la capacità produttiva del Paese: è attorno a questa sfida che si è sviluppato l’81°

Congresso nazionale dell’Associazione Termotecnica Italiana, svoltosi dal 9 all’11

settembre al Campus Bovisa del Politecnico di Milano. Il tema “Energia pulita, industria

sostenibile: l’innovazione per un Paese stabile e prospero” ha collegato la ricerca sulle

tecnologie alle condizioni necessarie perché la transizione produca benefici ambientali,

economici e sociali.

il programma ha affrontato le tematiche seguenti : pianificazione energetica, sicurezza degli approvvigionamenti, trasformazione industriale e normativa tecnica.

Nella relazione all’Assemblea, Riccardo Amirante ha indicato la direzione dell’ATI per il

nuovo triennio: rafforzare il ruolo dell’Associazione quale interlocutore tecnicoscientifico

indipendente, capace di contribuire alle politiche energetiche attraverso dati,

modelli e competenze. “La transizione energetica – riferisce Amirante - non può essere

affrontata per slogan o attraverso campagne mediatiche”, si legge nella relazione del

presidente. Una visione che richiama un portafoglio tecnologico ampio e valutazioni fondate su

sicurezza, competitività, sostenibilità e neutralità.

Questa impostazione trova riscontro nelle collaborazioni illustrate dal presidente con il Consiglio

Nazionale degli Ingegneri, Federmanager e il Tecnopolo del Mediterraneo, insieme al

rafforzamento dei rapporti con università ed enti di ricerca. Il traguardo è rendere più stabile il

collegamento tra conoscenza, applicazioni industriali e formazione delle nuove generazioni.

Dalla lettura complessiva dei temi affrontati e degli indirizzi espressi dalla presidenza si possono

ricavare tre riflessioni per il futuro energetico del Paese.

La prima riguarda il metodo delle decisioni. Ogni soluzione deve essere valutata per il

contributo effettivo alla riduzione delle emissioni, dei costi complessivi, dei tempi di

realizzazione, la maturità e l’integrazione nel sistema energetico. La neutralità tecnologica

acquista significato quando il confronto poggia su criteri trasparenti e risultati verificabili.

La seconda riguarda il rapporto tra decarbonizzazione e industria. L’efficacia della transizione

dipende dalla capacità di accompagnare gli obiettivi ambientali con energia accessibile e

affidabile, innovazione dei processi e opportunità di investimento.

La terza riguarda le persone. La disponibilità di tecnologie richiede professionisti capaci di

progettarle, manager in grado di guidarne l’adozione e giovani ricercatori coinvolti nei problemi

concreti delle imprese.

È in questa prospettiva che l’ATI intende consolidare il proprio contributo: offrire al Paese conoscenze affidabili e occasioni di confronto qualificato, affinché l’innovazione energetica si traduca in sostenibilità ambientale, sicurezza e sviluppo.

Il Congresso Nazionale ATI è un punto di riferimento per il confronto tra mondo accademico, industria, istituzioni e professionisti, favorendo il dialogo scientifico e tecnico sulle soluzioni concrete per la transizione energetica e ambientale del Paese.

Materiali Allegati (1)

congresso_ati_2026_cs_finale_da_eiom_fiere.pdf

Scarica Press Kit ->
Recapiti
Marie Leveque
marie.leveque@mediaddress.eu
Press release inserita da:
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