Innovazione, formazione e capacità di fare sistema. Sono queste le leve indicate da Guido Cami, presidente del Gruppo Adesivi e Sigillanti di Avisa-Federchimica, per rafforzare la competitività dell’industria italiana in un mercato sempre più complesso e confrontato con la concorrenza internazionale. Il messaggio è arrivato durante la sessione inaugurale di ABS Europe 2026, la prima fiera in Italia e nell’area del Mediterraneo dedicata all’industria degli adesivi, delle colle e dei sigillanti, in programma alla Fiera di Vicenza fino a giovedì 29 ottobre.
«In un contesto di mercato difficile noi italiani dobbiamo come sempre essere fantasiosi, brillanti per essere resistenti e resilienti all’invasione del Far East», ha dichiarato Cami, sottolineando il ruolo strategico dell’innovazione: «Fino a quando saremo capaci di innovare e creare saremo sempre i primi della classe».
Per il presidente del Gruppo Adesivi e Sigillanti, la competitività passa anche dalla capacità di investire nel capitale umano e rendere il settore attrattivo per le nuove generazioni. «È necessario investire nel sistema, puntare sulla formazione dei giovani, essere attrattivi», ha affermato, ricordando come la chimica trovi applicazione in numerosi ambiti industriali. Un potenziale che, secondo Cami, può diventare un’opportunità per avvicinare i giovani a competenze tecniche e professionali richieste da un comparto in evoluzione.
Un altro elemento centrale è la collaborazione tra imprese. «Per noi italiani lo spirito associativo deve però diventare più marcato, occorre aprirsi perché il mercato richiede aggregazione per condividere costi, opportunità e risorse», ha osservato. Una prospettiva che attribuisce alle occasioni di incontro e confronto, come ABS Europe, un ruolo importante nella crescita dell’intera filiera, compreso il comparto dei macchinari dedicati.
Sostenibilità, dalla progettazione alla fine vita
Accanto alla competitività, per l’industria degli adesivi e dei sigillanti e per le filiere utilizzatrici resta centrale la sfida della sostenibilità ambientale. In particolare, nel settore del mobile e dell’arredamento, ridurre gli impatti ambientali richiede di integrare le scelte produttive con una visione che consideri l’intero ciclo di vita dei prodotti: dalla selezione delle materie prime alla produzione, dall’utilizzo fino alla gestione del fine vita.
Ad ABS Europe 2026 ieri è stato presentato il manuale “Il rivestimento di profili e pannelli nell’industria del mobile e arredamento” realizzato da Avisa-Federchimica in collaborazione con CATAS (laboratorio di prova e test settore legno e arredo) e le aziende della filiera, che offre indicazioni sui processi di rivestimento dei pannelli e dei supporti per migliorare la qualità del settore legno-arredo.
È l’approccio del Life Cycle Thinking, supportato dalla metodologia Life Cycle Assessment (LCA), che permette di valutare i potenziali impatti ambientali delle diverse fasi e di orientare le decisioni su materiali, tecnologie e processi. L’obiettivo è evitare che un miglioramento circoscritto a una fase della produzione determini effetti negativi in altre parti del ciclo di vita.
A guidare questa trasformazione contribuisce anche il quadro normativo europeo, con il Regolamento sulla progettazione ecocompatibile dei prodotti sostenibili (ESPR) che promuove un’evoluzione verso prodotti più durevoli, riparabili e riciclabili, insieme a un impiego più efficiente delle risorse. In questo contesto si inseriscono strumenti come il Passaporto Digitale del Prodotto, pensato per facilitare la tracciabilità e la disponibilità di informazioni lungo la filiera, e l’approccio volontario Safe and Sustainable by Design, che integra considerazioni di sicurezza e sostenibilità fin dalle fasi di progettazione e innovazione.
Per rendere credibile questo percorso è altrettanto importante comunicare le prestazioni ambientali in modo trasparente e verificabile. Etichette ecologiche e dichiarazioni ambientali di prodotto (EPD) possono contribuire a fornire informazioni più solide a imprese, clienti e consumatori, contrastando dichiarazioni generiche o non adeguatamente documentate.
La transizione sostenibile richiede quindi non soltanto nuove soluzioni tecnologiche, ma anche competenze, capacità di collaborazione e una strategia di miglioramento continuo. Innovazione e formazione, al centro dell’intervento di Cami ad ABS Europe, rappresentano leve importanti per accompagnare le imprese verso processi più efficienti e prodotti progettati con maggiore attenzione agli impatti ambientali.
ABS Europe, un’occasione per la filiera
La manifestazione vicentina si propone come punto d’incontro per il mondo degli adesivi e dei sigillanti e per i produttori di macchinari destinati al settore. Cami ha giudicato positivamente l’avvio dell’evento: «L’inizio è stato proficuo e c’è stata una buona affluenza di persone».
Il confronto tra imprese, istituzioni formative e operatori della filiera può così diventare uno strumento per condividere conoscenze e risorse, accelerare l’innovazione e affrontare le sfide ambientali. In un mercato in trasformazione, la capacità di coniugare competitività industriale e sostenibilità sarà sempre più legata alla qualità degli investimenti, alla preparazione delle persone e alla possibilità di costruire strategie comuni.