Welfare. Pd, Civici: “Serve una disciplina nazionale sul riconoscimento della figura del caregiver”

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Governo e Parlamento adottino una disciplina nazionale sulla figura del caregiver familiare.

La richiesta arriva, con una risoluzione a firma di Matteo Daffadà (primo firmatario), Luca Giovanni Quintavalla, Barbara Lori, Fabrizio Castellari, Valentina Ancarani, Niccolò Bosi, Ludovica Carla Ferrari, Lodovico Albasi, Alice Parma, Raffaele Donini, Paolo Calvano e Maria Costi del Partito democratico, sottoscritta anche da Giovanni Gordini dei Civici con de Pascale. In particolare, i tredici consiglieri chiedono sia portato a termine il percorso legislativo nazionale, già attivato, sulla materia.

“L’Emilia-Romagna, con la legge regionale 2 del 2014, ha introdotto – spiegano Daffadà e colleghi – una disciplina organica per il riconoscimento e il sostegno del caregiver familiare, come componente della rete di assistenza e del sistema integrato dei servizi sociali, sociosanitari e sanitari, definendone il ruolo nell’ambito del Piano assistenziale individualizzato (Pai). Nel 2024 è, poi, stata approvata la legge regionale 5, che introduce specifiche misure per i giovani caregiver e istituisce un fondo per sostenere e finanziare gli interventi previsti dalla stessa normativa regionale”. Sottolineano gli esponenti della maggioranza in Assemblea: “Il riconoscimento e il sostegno del caregiver richiedono, oltre agli interventi regionali, una disciplina statale organica in materia di previdenza, lavoro e fiscalità, nonché un sistema integrato di servizi sanitari, sociosanitari e sociali, assistenza domiciliare e interventi di sollievo, al fine di sostenere la permanenza al domicilio senza trasferire sulla famiglia la responsabilità esclusiva della cura: nell’attuale ordinamento coesistono una disciplina statale generale del caregiver, strumenti specifici rivolti alle persone anziane non autosufficienti e interventi regionali e territoriali, senza che sia ancora presente un provvedimento generale capace di definire in modo unitario lo status del caregiver familiare e le relative tutele”.

I consiglieri sollecitano, quindi, “una disciplina statale organica, sostenuta da adeguati finanziamenti, che, tenendo conto dell’esperienza emiliano-romagnola, valorizzi l’effettivo carico assistenziale, tenendo conto dell’intensità e durata della cura, del grado di non autosufficienza o disabilità e delle ricadute lavorative e previdenziali, rafforzando altresì le misure di conciliazione e l’accesso a servizi di sollievo, supporto psicologico, formazione e orientamento, con particolare attenzione ai giovani caregiver”.

(Cristian Casali)

Ultimo aggiornamento: 29-10-2026, 09:56

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