Grecia, inaugurato a Larissa il più grande sistema di accumulo a batterie del Paese

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La Grecia rafforza il proprio sistema energetico con l’inaugurazione di un nuovo impianto di accumulo elettrochimico a Larissa, nella regione della Tessaglia. Realizzato da Metlen in partnership strategica con Karatzis Group, il sistema ha una potenza di 330 MW e una capacità di accumulo di 790 MWh. Si tratta del più grande impianto autonomo di accumulo a batterie del Paese e di uno dei maggiori progetti di questo tipo in Europa.

L’infrastruttura rappresenta un passo importante nel percorso di transizione energetica greco ed europeo, in un contesto caratterizzato dalla crescente diffusione delle fonti rinnovabili e dalla necessità di rendere le reti elettriche più flessibili, stabili e resilienti.

Accumulo e sicurezza energetica

L’aumento della produzione elettrica da fonti rinnovabili, in particolare solare, sta trasformando il funzionamento dei sistemi energetici. La generazione non coincide sempre con i momenti di maggiore domanda: nelle ore di elevata produzione possono verificarsi eccedenze di energia, congestioni della rete e riduzioni forzate della produzione rinnovabile. Al contrario, nei periodi di maggiore consumo può essere necessaria ulteriore capacità per garantire l’equilibrio tra domanda e offerta.

I sistemi di accumulo a batterie consentono di affrontare questo squilibrio, immagazzinando l’elettricità disponibile in eccesso e restituendola alla rete quando necessario. Grazie alla rapidità di risposta, possono contribuire al bilanciamento del sistema elettrico, alla stabilità della rete e a una maggiore sicurezza dell’approvvigionamento.

Per la Grecia, l’impianto di Larissa costituisce quindi un investimento strategico, destinato a migliorare la gestione delle variazioni della produzione e dei consumi e a valorizzare la crescente capacità rinnovabile installata nel Paese.

Più efficienza per l’energia solare

L’accumulo assume un ruolo particolarmente rilevante per l’integrazione della produzione fotovoltaica. L’elettricità solare è disponibile soprattutto durante le ore diurne, mentre i picchi della domanda possono verificarsi in momenti differenti. In assenza di adeguate risorse di flessibilità, l’eccesso di produzione può tradursi in prezzi dell’energia molto bassi o negativi e in tagli alla generazione rinnovabile.

Le batterie permettono di conservare parte dell’energia prodotta nelle ore di maggiore irraggiamento e renderla disponibile successivamente, quando il fabbisogno aumenta o il sistema elettrico richiede maggiore flessibilità. In questo modo si riduce lo spreco di energia pulita e si migliora l’utilizzo degli impianti rinnovabili esistenti, creando condizioni più favorevoli per lo sviluppo di nuova capacità solare.

L’accumulo, insieme al potenziamento delle reti, alle interconnessioni e ai sistemi digitali di gestione dell’energia, è destinato a diventare una componente essenziale dell’infrastruttura elettrica europea.

Competitività industriale e stabilità dei prezzi

Gli investimenti nei sistemi di accumulo possono contribuire anche alla competitività economica. Per famiglie e imprese, la disponibilità di energia affidabile a prezzi competitivi è infatti un fattore determinante, soprattutto in un contesto internazionale esposto alla volatilità dei mercati energetici e agli shock dell’approvvigionamento.

Spostando l’energia dai periodi di surplus a quelli di maggiore domanda, le batterie possono contribuire a contenere le oscillazioni dei prezzi e a ridurre la dipendenza da soluzioni di bilanciamento più costose. Offrono inoltre agli operatori di rete una risorsa rapidamente attivabile per mantenere l’equilibrio del sistema.

La sola crescita della produzione rinnovabile, tuttavia, non è sufficiente a garantire questi risultati. È necessario sviluppare un sistema integrato nel quale generazione pulita, accumulo, reti e gestione intelligente dell’energia operino in modo coordinato. Questa integrazione può favorire condizioni energetiche più stabili e prevedibili per l’industria, riducendo al contempo l’esposizione alle crisi esterne.

Il mercato europeo guarda al 2030

Nei prossimi anni, il settore delle batterie sarà chiamato a sostenere obiettivi sempre più ambiziosi di decarbonizzazione e sicurezza energetica. Entro il 2030, la disponibilità di una capacità di accumulo adeguata sarà fondamentale per integrare volumi crescenti di elettricità rinnovabile, contenere le limitazioni alla produzione e rafforzare la resilienza dei mercati elettrici interconnessi.

Per accelerare gli investimenti saranno determinanti quadri normativi stabili, procedure autorizzative più rapide, tempi ridotti per le connessioni alla rete e meccanismi di mercato capaci di riconoscere il valore economico della flessibilità offerta dalle batterie. Sarà inoltre necessario pianificare congiuntamente lo sviluppo delle rinnovabili, delle reti e degli impianti di accumulo, evitando che procedano secondo strategie separate.

Accanto alla realizzazione delle infrastrutture, assumeranno crescente importanza le competenze tecniche e i sistemi avanzati di ottimizzazione, necessari per gestire gli impianti in funzione dell’evoluzione dei mercati e delle condizioni operative della rete.

METLEN e Karatzis Group puntano sulle infrastrutture energetiche

Il progetto di Larissa evidenzia il ruolo che gli operatori industriali possono svolgere nello sviluppo delle nuove infrastrutture energetiche europee. La realizzazione di sistemi di grandi dimensioni richiede competenze lungo l’intera filiera, dalla progettazione e dall’ingegneria alla costruzione, alla gestione operativa e all’ottimizzazione commerciale dell’energia accumulata.

Con una potenza di 330 MW e una capacità di 790 MWh, il nuovo impianto greco costituisce un esempio concreto della crescente rilevanza dell’accumulo su scala industriale. La sua entrata in funzione si inserisce in una trasformazione più ampia del sistema elettrico, nella quale la capacità di produrre energia pulita dovrà essere accompagnata dalla possibilità di conservarla e utilizzarla nel momento più opportuno.

La sfida europea da qui al 2030 sarà dunque colmare il divario tra l’espansione delle fonti rinnovabili e la disponibilità delle infrastrutture necessarie a gestirle efficacemente. In questo scenario, lo sviluppo di impianti come quello di Larissa potrà contribuire a rafforzare la sicurezza energetica, migliorare l’efficienza del sistema elettrico e sostenere la competitività industriale del continente.

Recapiti
Davide Grassi