L’inclusione a scuola nasce dalla didattica quotidiana. PariPasso è il nuovo progetto di Rizzoli Education dedicato all’inclusione a scuola e alle pratiche di didattica inclusiva, pensate per supportare insegnanti e studenti in percorsi di apprendimento equi e accessibili. Il progetto promuove una scuola inclusiva che valorizza le differenze e sostiene la crescita cognitiva, emotiva e digitale di tutte e tutti.
L’efficacia della progettazione didattica dipende fortemente dall’analisi dei bisogni degli studenti.
Il docente di lingua al fine di creare percorsi didattici validi può aiutarsi con alcune domande basilari, quali:
- Quali sono le caratteristiche dei miei studenti?
- Quali obiettivi sono realisticamente raggiungibili?
- Quali sono le attività e le strategie più adatte per raggiungere tali obiettivi?
Queste domande rappresentano una guida essenziale per iniziare a progettare percorsi efficaci. Comprendere le caratteristiche degli studenti è fondamentale per proporre una tipologia di insegnamento che sia effettivamente funzionale. Si tratta, quindi, di un insegnamento basato sulle modalità di funzionamento dei discenti, che attua delle scelte mirate al successo scolastico individuale, senza ignorare bisogni e richieste di ognuno. Questo tipo di progettazione didattica è in particolar modo importante quando si lavora con studenti neurodivergenti. Le modalità di funzionamento di tali studenti differiscono da quelle dei pari e i loro processi di apprendimento seguono percorsi particolari che necessitano di essere presi in considerazione per giungere al successo scolastico.
Gli studenti con diversi funzionamenti manifestano processi caratterizzati sia da punti di forza sia da punti di fragilità. È basilare considerare entrambi, ma puntare sui primi per raggiungere i risultati attesi.
Nel caso dell’acquisizione linguistica, le potenzialità degli studenti con funzionamento ADHD, autismo ad alto funzionamento, dislessia, plusdotazione, emergono quando il contesto permette di dimostrare il potenziale, vale a dire, quando le attività proposte rispettano le caratteristiche di apprendimento. Parliamo di progettazione inclusiva, difatti, quando le peculiarità dei discenti vengono rispettate. Con gli studenti neurodivergenti è fondamentale conoscere quali sono sia le modalità generali di apprendimento sia quelle più specifiche legate all’acquisizione linguistica, in modo da far emergere le potenzialità e puntare su quest’ultime per raggiungere obiettivi comunicativi realistici, anche ad alto livello. Le sperimentazioni condotte dimostrano, infatti, che gli studenti neurodivergenti possono raggiungere alti livelli di competenza comunicativa se stimolati e accompagnati da attività e strategie adatte.
Tra le potenzialità comuni degli studenti con funzionamento ADHD, autismo ad alto funzionamento, dislessia e plusdotazione troviamo:
- Creatività
- Problem solving.
Creatività e problem solving sono processi cognitivi molto importanti nell’acquisizione linguistica in quanto permettono di ragionare sulla lingua e utilizzarla in più modi (per approfondimenti si veda Novello, 2025). Il problem solving stesso è un processo creativo e, nel caso delle lingue, guida la scoperta del funzionamento dei meccanismi linguistici. Proprio per questo motivo, la riflessione sulla lingua anziché la spiegazione tradizionale della grammatica è molto più efficace per gli studenti neurodivergenti, come anche la presentazione del lessico in contesto, che stimola la deduzione di significati (altra attività di problem solving). La creatività si trova, quindi, dentro e fuori la lingua: nel modo di scoprirla e nel modo di utilizzarla. Compiti autentici e/o creativi che utilizzano materiali autentici sono, perciò, altamente consigliati nella classe di lingue inclusiva.
Tra le strategie didattiche consigliate per la loro efficacia con studenti con diversi funzionamenti troviamo:
- Presentazione della lingua in contesto
- Stimolazione della riflessione sul funzionamento linguistico (non spiegazione passiva)
- Richiamo del noto per presentare il nuovo (utilizzo delle preconoscenze, acquisite sia in ambito scolastico sia personale)
- Sviluppo delle strategie linguistico cognitive (vd. Common European Framework of Reference)
- Utilizzo di supporti visivi
- Fruizione di mappe lessicali e concettuali.
Il docente di lingua, poi, non deve dimenticare di:
- Diversificare i materiali, gli obiettivi e i tempi in base alle caratteristiche degli studenti.
- Attuare una valutazione equa
- Gestire efficacemente l’errore.
Di seguito un esempio di lesson plan inclusivo adattato da: Novello Alberta, La classe di lingue inclusiva: gli studenti con altissime abilità, Milano, Mondadori Università. L’esempio, è scritto in italiano, ma va pensato in adattamento alla lingua target.
Per approfondire PariPasso, il nuovo progetto di Rizzoli Education dedicato all’inclusione a scuola e alle pratiche di didattica inclusiva, consulta la pagina dedicata.