Veronese: �Italia ultima in Europa per occupazione femminile�
�I dati Istat confermano gap con occupazione maschile�
04/03/2025 Sindacato.
�I dati diffusi oggi dall�Istat, relativi a gennaio 2025, descrivono un�occupazione femminile al 53,5% globalmente considerata, ma resta un gap con l�occupazione maschile con un differenziale del 18,5�.
Lo ha dichiarato la segretaria confederale della Uil, Ivana Veronese.
�Il nostro Paese resta ultimo in Europa per tasso di occupazione femminile, il che la dice lunga sull�insufficienza delle politiche di conciliazione vita-lavoro che condannano le donne a supplire, con il loro tempo e le proprie risorse, alla carenza di servizi e welfare sociale. Da questo � ha aggiunto Veronese - deriva sia l�alta inattivita� delle donne che il largo utilizzo del part-time, con le nefaste conseguenze in termini retributivi e pensionistici�.
�Peraltro, cosi� come ben evidenziato dal recentissimo Rendiconto di genere Inps, � ha precisato la segretaria - le cariche dirigenziali e manageriali continuano ad essere prettamente maschili, nonostante le rilevazioni confermino l�alta qualita� in termini di istruzione, formazione e professionalita� delle donne�.
�Alle giovani donne va garantito un ingresso nel mondo del lavoro di qualita�, con retribuzioni adeguate, contratti a tempo indeterminato e a tempo pieno e possibilita� di carriera. Con una vera e solida indipendenza economica � ha concluso Veronese - potranno essere libere e far le proprie scelte in piena autonomia. Solo cosi� l�Italia non sprechera� talenti e potra� avere una crescita economica stabile�.
Roma, 4 marzo 2025