SHORT THEATRE 2025
XX edizione
5–14 settembre
Mattatoio di Roma | Teatro India
Teatro Vittoria | Palazzo dei Congressi
Teatro Vittoria | Palazzo dei Congressi
ROMA
con:
Alberto Cortés °° Alessandro Sciarroni °° Alexia Sarantopoulou °° Ali Asghar Dashti & Nasim Ahmadpour
°° Anne Teresa De Keersmaeker & Rabih Mroué °° Antonella Anedda °° Antonella Bertoni °° Bob Junior °° Bojana Kunst °° Bosco Marino
°° Bunny Dakota °° CAMERA °° Carolina Bianchi °° C.G.J. Collettivo Giulio e Jari °° CLASSE °° Clara Delorme °° Cristina Kristal Rizzo
°° Daria Deflorian °° Davide Tidoni °° Dewey Dell °° DOM- °° Elena Antoniou °° Ethan / No Name Radio °° Eva Geatti °° Fabrizio Favale
°° Fabulamundi New Voices °° Federica Giardini °° Fulu Miziki °° Giorgia Ohanesian Nardin °° Giorgina Pi_Bluemotion °° Hugo Sanchez
°° Industria Indipendente °° Jari Boldrini °° La Diferencia °° Laura Claudia Scarpini °° LEOPARDO °° Liryc Dela Cruz °° Luigi Noah De Angelis
°° Marta Malo °° Martina Rota °° Master Studi e Politiche di Genere Roma Tre °° Miranda Secondari & Nicola Ratti °° Nadia Beugré °° Noura Tafeche
°° Phil Collins / NERO Editions °° PIOGGIA / Grøenlandia °° Rabih Mroué °° Rebecca Solari °° Roberto Esposito °° SALON °° Sandra Mason
°° Silvia Fanti °° Silvia Rampelli / Habillé d’eau °° Staff_Etta °° Tania Garribba °° Valeria Golino °° Vincent Giampino
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Short Theatre 2025 è ideato e organizzato da AREA06
direzione artistica Silvia Bottiroli, Silvia Calderoni, Ilenia Caleo, Michele Di Stefano
direzione generale Roberta Zanardo, Matteo Angius
con il contributo di MiC – Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo, Regione Lazio – Spettacolo dal vivo, Roma Capitale – Assessorato alla Cultura – Dipartimento Attività Culturali, Azienda Speciale Palaexpo, Teatro di Roma – Teatro Nazionale, EUR SpA
Short Theatre è parte del programma dell’Estate Romana 2025
con il sostegno di Creative Europe, Fabulamundi New Voices, Fondazione Alta Mane Italia, Istituto Svizzero, Acción Cultural Española (AC/E), Fondazione Nuovi Mecenati, Onassis Stegi, Real Academia de España en Roma
in collaborazione con Romaeuropa Festival, Grøenlandia, Magliano
partner Teatro Vittoria, Accademia di Belle Arti di Roma, Teatro dell’Opera di Roma, Università di Roma Tre, ATCL / Spazio Rossellini, ORBITA | Spellbound Centro Nazionale di Produzione della Danza / Teatro Biblioteca Quarticciolo
Main Sponsor Urban Vision
Media Partner Rai Radio 3, No Name Radio, NERO Editions, Zero Roma, Teatro&Critica
Mobility Partner Atac S.p.A.
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(Fulu Miziki)
(Martina Rota_With All My Strength)
(Nadia Beugré Epique! Werner Strouven RhoK)
(Dewey Dell_Echo Dance of Furies_Eva Castellucci)
(Clara Delorme_Le Repos_©Anouk_Maupu)
Dal 5 al 14 settembre 2025 torna Short Theatre, il festival internazionale dedicato alla creazione contemporanea e alle performing arts, che quest’anno festeggia 20 anni, segnando una tappa simbolica e sostanziale nella storia del festival e della scena artistica della città di Roma. 10 giorni di programmazione, più di 35 tra compagnie, progetti artistici e figure che uniscono arte, pensiero critico e politica, in un programma che conta oltre 70 appuntamenti e mappa le geografie meno battute, del Sud ed Est Globale, portando artiste/i da Italia, Spagna, Grecia, Cipro, Filippine, Iran, Libano, Costa d’Avorio, Repubblica Democratica del Congo, oltre che Francia, Svizzera, Paesi Bassi.
Un riconoscimento al valore per la città e per il panorama nazionale arriva da Massimiliano Smeriglio, Assessore alla Cultura di Roma Capitale: “Vent’anni sono un traguardo importante che confermano Short Theatre come un tassello fondamentale per la creazione contemporanea e le performing arts a Roma. Un evento culturale che quest’anno coinvolge oltre 35 tra compagnie teatrali, progetti artistici e figure che uniscono arte, pensiero critico e politica. Per celebrare la ventesima edizione il programma di quest’anno prevede oltre 70 appuntamenti e la partecipazione di artisti internazionali da diverse geografie del mondo per esplorare nuovi linguaggi e pratiche artistiche. Sarà un festival diffuso che animerà gli spazi del Mattatoio, del Teatro India, del Teatro Vittoria e di Palazzo dei Congressi. Uno dei grandi meriti di Short Theatre è la capacità di coinvolgere numerose comunità e affermare il suo impegno verso l’accessibilità e l’inclusione. Sarà un momento unico, dove la creatività si sposa con l’impegno sociale e conferma una riappropriazione degli spazi della nostra città come luoghi vivi di dialogo e innovazione culturale”.
Un’edizione che vede per la prima volta a lavoro il nuovo gruppo curatoriale composto da Silvia Bottiroli, Silvia Calderoni, Ilenia Caleo, Michele Di Stefano, sperimentando una modalità plurale di immaginare la curatela artistica che muove verso un ripensamento della forma festival attraverso la generazione di formati e attitudini innovative. Oltre a confermare le linee strutturali già presenti – transdisciplinarietà, accessibilità, internazionalità, radicamento sul territorio – Short Theatre 2025 si pensa come spazio di creazione artistica, offrendo un contesto di ideazione e sperimentazione da cui possano germogliare formati e progetti pensati assieme ad artisti/e, compagnie, centri di ricerca e di produzione, spalancando lo spazio dell’invenzione, l’immaginazione radicale, l’impensato.
In un momento di crisi globale e grande fragilità delle arti performative contemporanee italiane, ST25 vuole rilanciare il potenziale trasformativo, affettivo e partecipativo insito nella sperimentazione contemporanea, mettendo in connessione realtà differenti di creazione per geografia, anagrafica, linguaggio, carriera artistica.
ST25 va alla ricerca di nuovi immaginari in un approccio cross-disciplinare che abbraccia per la prima volta la co-creazione con altri linguaggi, come il cinema, e inaugura formati che fanno della sperimentazione il proprio focus: camere drammaturgiche che schiudono i processi creativi da cui muove il lavoro per la scena, classi in cui la relazione tra teorie e corpi chiama direttamente in causa la pratica, spazi creativi attraversabili nella forma del “set cinematografico” dal vivo, residenze sperimentali aperte al pubblico.
Il nucleo del festival resta ancorato agli spazi del Mattatoio a Testaccio e in particolare al padiglione della Pelanda, che ospita Short Theatre dal 2010 grazie al contributo dell’Azienda Speciale Palaexpo – da anni tra i principali sostenitori del festival oltre che partner progettuale di ST – inaugurando una nuova traiettoria triennale che va alla ricerca di spazi eccezionali o inusuali della città come il Palazzo dei Congressi e il Teatro Vittoria. Torna il Teatro India, luogo in cui il festival è nato vent’anni fa e ancora oggi sua importante sede – dove, grazie alla collaborazione con il Teatro di Roma – Teatro Nazionale, quest’anno ospita parte del festival e un ciclo di residenze artistiche che intersecano la programmazione del festival.
Un’edizione speciale caratterizzata da nuove sinergie, come quella con la media company Urban Vision Group – leader nella comunicazione urbana e nella promozione del valore culturale – quest’anno Main Sponsor di Short Theatre e partner essenziale nel sostenere la realizzazione, oltre che lo storytelling, del festival. Guidata dalla visionarietà che contraddistingue il CEO Gianluca De Marchi, Urban Vision Group co-realizzerà degli interventi video legati alle performance in atto negli spazi del festival, proiettandoli quotidianamente sul proprio maxi-led screen posizionato nel cuore di Testaccio, sull’edificio dell’Ex Mattatoio. Un ‘macroscopio’ espressivo che trasformerà gli spazi urbani facendosi ponte tra gli spettacoli del festival e la città, per incontrare le persone e creare community inclusive e trasversali. O ancora, con Magliano, brand italiano tra i più creativi ed estrosi, che co-realizzerà una serie limitata di oggetti e capi d’abbigliamento. E ancora, quella con EUR SpA, che permetterà al festival di abitare, per la prima volta, le architetture ampie e imponenti del Palazzo dei Congressi all’Eur; o quella con la casa di produzione cinematografica Grøenlandia, che darà vita a PIOGGIA, una “magia” che inaugura un nuovo modo di guardare alla relazione tra cinema e pratiche artistiche dal vivo. Altre, preziose, che tornano, come quella con Romaeuropa Festival, che arricchisce il settembre romano con la co-realizzazione di uno degli spettacoli più attesi dell’edizione, la creazione di Anne Teresa de Keersmkaer e Rabih Mroué, ma anche quella con il Teatro dell’Opera di Roma, ospitando il laboratorio gratuito di Nadia Beugré negli spazi del Laboratorio dei Cerchi, oltre che partecipando alla realizzazione di PIOGGIA al Palazzo dei Congressi.
Dal dialogo tra l’artista visiva Noura Tafeche e Short Theatre nasce l’immagine guida del festival composta da una tavola gremita di presenze prelevate dalla rete e disegnate a mano. «Ogni immagine è una rimasticazione lenta di ciò che è già stato impulsivamente prodotto, postato, condiviso, archiviato. (…) un affollamento ricomposto che ripercorre l’esperienza comune dello scorrere, in solitario, un feed infinito.» afferma l’artista parlando di questo lavoro.
Dalla nuova traiettoria curatoriale emergono proposte di sperimentazione, che sottolineano la volontà di amplificare la dimensione creativa dello spazio-tempo del&n