L’Atto S.1146-B non è che il disegno di legge (DDL) che ha dato forma alla prima Legge quadro italiana sull’intelligenza artificiale – titolo ufficiale: “Disposizioni e deleghe al Governo in materia di intelligenza artificiale” – approvata definitivamente dal Senato il 17 settembre 2025, nella seduta n. 342, con 77 voti favorevoli, 55 contrari, 2 astenuti. Ecco cosa contiene e perché è importante.
Contenuto del DDL che dà vita alla Legge quadro
Il contenuto del Decreto è un potpourri di argomenti di varia estrazione, capaci di incidere seriamente nei settori ove l’Intelligenza artificiale dovrà misurarsi con etica, deontologia, privacy e aspetti correlati. E’ così’ strutturato:
- 28 articoli suddivisi in 6 Capi;
- delega al Governo per l’emanazione di decreti legislativi sull’IA;
- definizione di principi generali: uso antropocentrico, trasparente, sicuro e rispettoso dei diritti fondamentali;
- istituzione di un Comitato di coordinamento per l’innovazione digitale;
- designazione di ACN (Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale) e AgID (Agenzia per l’Italia Digitale) come autorità competenti.
Settori coinvolti
- Sanità: centralità del medico, protezione dei dati.
- Giustizia: supporto decisionale tracciabile.
- Lavoro: osservatorio sull’impatto dell’IA e tutela della dignità professionale.
- Scuola e sport: inclusione, formazione e accesso equo alle tecnologie.
Per approfondire
E’ possibile consultare il testo completo – disponibile anche su questo giornale – Sezione Leggi e Prassi – e l’iter parlamentare sul sito ufficiale del Senato.
Redazione redigo.info