L’intervento, con provvedimenti approvati in via definitiva, del Cdm 152 del 22 dicembre armonizza il Codice del consumo al nuovo quadro europeo, innalzando i livelli di protezione dei consumatori rispetto ai rischi emergenti, inclusi quelli derivanti dal commercio online e dalle nuove tecnologie.
L’armonizzazione del Codice
Il relativo decreto individua le autorità nazionali di vigilanza e rafforza i poteri sanzionatori per impedire l’immissione sul mercato di prodotti pericolosi.
Disciplina, poi, il funzionamento dell’Ufficio unico di collegamento e l’accesso al sistema di allerta rapido Safety Gate.
Il testo dispone l’abrogazione della precedente normativa sui prodotti che possono essere confusi con alimenti, ora assorbita direttamente dal regolamento.
Al fine di garantire la continuità operativa delle imprese, è previsto un regime transitorio che consenta la vendita di prodotti già immessi sul mercato prima del 13 dicembre 2024, purché conformi alla previgente disciplina.
Queste norme assicurano una maggiore trasparenza lungo tutta la catena di fornitura, rafforzando la fiducia dei cittadini nella sicurezza dei beni di consumo circolanti nel mercato unico.
Tra i provvedimenti in Cdm 152 il decreto Iva
Nel medesimo Consiglio dei Ministri viene approvato, in esame definitivo, il Testo unico delle disposizioni legislative in materia di imposta sul valore aggiunto.
L’efficacia del nuovo Testo unico, diversamente da quanto previsto all’inizio dell’iter parlamentare dello schema di decreto, è differita al 1° gennaio 2027, in coerenza con quanto stabilito, anche per altri Testi unici della riforma tributaria, dal DL “Milleproroghe”, in attesa di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.
Come indicato nella Relazione illustrativa allo schema di D. Lgs., la revisione delle disposizioni in tema di IVA ha carattere “compilativo” e traspone in un unico corpus normativo la vigente disciplina relativa all’imposta, “senza modificarne la formulazione”, abrogando contestualmente quelle ad oggi vigenti.
Molto utile è l’inclusione, nel testo, delle numerose norme di interpretazione autentica.
Tra le altre, troveranno spazio nel nuovo Testo unico IVA anche le disposizioni in tema di fatturazione e registrazione delle operazioni, di liquidazione del tributo e quelle relative ai rimborsi (le quali, nella fase di consultazione pubblica, erano state espunte e confluite in differenti Testi unici).
Redazione redigo.info