È confermata la riduzione dell’aliquota fiscale al 33%, come richiesto dai sindacati, e viene introdotta la tassazione agevolata al 15% su 800 euro di salario accessorio per i dipendenti pubblici: un risultato ottenuto grazie all’intervento del segretario confederale Cisal Marcello Pacifico a Palazzo Chigi, rispetto alla bozza originaria. Ma non basta. Dal prossimo anno occorrerà ridurre la tassazione al 5%, estendendola all’intero salario accessorio e agli aumenti del prossimo triennio, inclusi gli straordinari, come già avviene per i lavoratori del settore privato Chi lavora per lo Stato è ancora fortemente penalizzato: paga una trattenuta del 2,5% sul TFR, ha contributi previdenziali solo figurativi e, nel comparto scuola, non dispone nemmeno dei buoni pasto né del riconoscimento del burnout come lavoro usurante, come chiede da tempo ANIEF Associazione Nazionale Insegnanti E Formatori. Nell’ultimo contratto è stato assunto un impegno all’Aran per introdurre i buoni pasto dal 2027, mentre sul burnout potrebbe nascere uno specifico osservatorio presso il Ministero dell’Istruzione e del Merito, sulla base di un impegno formale del Governo in Senato. Ma per il presidente nazionale Anief la Legge di Bilancio 2027 dovrà prevedere risorse aggiuntive dedicate anche al personale scolastico, che oggi percepisce – a parità di anzianità – fino a un terzo in meno dello stipendio rispetto ai dipendenti delle funzioni centrali.