guida tecnica al gelo e ai contrasti termici – S1 Trail – La Corsa della Bora

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fonte: https://www.meteo.fvg.it/

Le ultime analisi dei calcoli intermedi dei modelli ECMWF e GFS, incrociati con le proiezioni ad alta risoluzione ICON, confermano che la perturbazione inizialmente prevista è stata respinta verso sud. Questo scenario apre le porte alla cosiddetta “Bora Chiara”: un evento meteorologico caratterizzato da cieli limpidi, visibilità eccezionale e un afflusso di aria artico-continentale dai Balcani. Non sarà una gara contro il fango, ma una sfida di resistenza contro il gelo e il vento secco, con escursioni termiche che richiederanno una gestione meticolosa dell’energia e dell’abbigliamento.

Il territorio del Carso presenterà due mondi opposti nello spazio di pochi chilometri. Nelle doline e nelle conche interne assisteremo a una fortissima inversione termica: l’aria gelida notturna rimarrà intrappolata sul fondo, portando le temperature reali fino a -8°C e rendendo il terreno duro come cemento. Al contrario, lungo i tratti costieri e in città, l’irraggiamento solare potrà creare delle “oasi” riparate dal vento con temperature percepite fino a +10°C. Questo sbalzo termico di quasi venti gradi è il pericolo numero uno per l’insorgenza di crampi e per la gestione del calore corporeo. Da un punto di vista fisiologico, ricordate che la Bora secca accelera la disidratazione invisibile: il sudore evapora all’istante e la sensazione di sete svanisce, ma il corpo continua a perdere liquidi e a bruciare glicogeno molto più velocemente per mantenere la temperatura interna. È vitale bere e alimentarsi regolarmente anche in assenza di stimoli.

Per chi affronterà le partenze notturne, il gelo sarà una sfida anche per la tecnologia: raccomandiamo di tenere i cellulari e le batterie di ricambio a contatto con il corpo, poiché il freddo estremo può dimezzare la carica delle batterie al litio in meno di un’ora. Per chi invece partirà al mattino, la priorità sarà la stratificazione dinamica. L’errore più comune è vestirsi troppo per il freddo percepito sulla linea di partenza; è meglio partire leggermente “sottovestiti” sapendo che il corpo si scalderà in pochi minuti, mantenendo però i guanti e il guscio a portata di mano per le repentine entrate nelle zone d’ombra delle doline dove il gelo della notte sarà ancora attivo.

In base a queste considerazioni tecniche, vi chiediamo di prestare massima attenzione ai seguenti consigli sul materiale e sulla sicurezza:

  • Guscio obbligatorio: prioritariamente un antivento (windstopper) di alta qualità.
  • Protezione pelle: creme barriera o vaselina su zigomi e labbra per prevenire lesioni da freddo.
  • Respirazione: scaldacollo per filtrare l’aria gelida e proteggere i bronchi.
  • Calze: termiche, che proteggano i tendini d’Achille, particolarmente vulnerabili alle basse temperature.
  • Tecnologia: telefoni e powerbank a contatto con il corpo (freddo = batteria che crolla).

Rimanete sintonizzati per il bollettino definitivo che rilasceremo domani pomeriggio, 1° gennaio. In quell’occasione analizzeremo i dati dei modelli ad alta risoluzione ALADIN-SI e MOLOCH, che ci forniranno la mappatura precisa delle raffiche di Bora e le tabelle termiche orarie per ogni settore del percorso. La sfida è lanciata: sarà una giornata di una bellezza rara, limpida e brutale, da affrontare con la testa prima ancora che con le gambe.


Prima cosa (fondamentale): leggi la Race Guide (Roadbook)

È il riferimento ufficiale per logistica, sicurezza, regole e indicazioni operative.

Apri la Race Guide → https://www.s1trail.com/rb/

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