Augmented Organization
“I clienti ci segnalavano chiaramente che il tempo necessario per ricevere una soluzione tecnica e un’offerta era troppo elevato”. Così Francesco Moretti, Amministratore Delegato di Moretti, attiva nel settore della metalmeccanica nella produzione di sistemi di bloccaggio per macchine utensili, spiega la leva che ha dato vita al progetto realizzato insieme a Cefriel e MADE Competence Center.
Il contesto in cui opera Moretti è tipico oggi nelle realtà aziendali ad alta specializzazione tecnica: processi decisionali fortemente legati all’esperienza di persone chiave, difficilmente scalabili e poco sostenibili nel tempo. In particolare, nel contesto Moretti il dimensionamento delle soluzioni di bloccaggio – soprattutto per la parte elettromeccanica del sistema di generazione del vuoto – avveniva su basi empiriche, con una tendenza al sovradimensionamento con la finalità di ridurre il rischio. Questo approccio garantiva affidabilità tecnica, ma produceva due effetti collaterali rilevanti: tempi di risposta lunghi verso i clienti e margini di ottimizzazione economica inesplorati.
L’ipotesi iniziale era sviluppare un digital twin completo del sistema di bloccaggio. Tuttavia, nel confronto con Cefriel è emerso rapidamente che una soluzione di questo tipo avrebbe richiesto competenze, strumenti e investimenti non coerenti con il contesto organizzativo dell’azienda.
“Ci siamo resi conto che avremmo rischiato di costruire qualcosa di teoricamente molto potente, ma poco utilizzabile nella pratica”, spiega Moretti. “In pratica, abbiamo fatto un bagno di realtà e ripensato l’approccio”.
La vera sfida non era simulare il comportamento fisico in modo perfetto, ma strutturare la conoscenza esistente e renderla utilizzabile in modo sistematico, riducendo il carico cognitivo sui tecnici e accelerando il processo commerciale.
L’approccio: una piattaforma software a supporto delle decisioni
Il lavoro con Cefriel si è concentrato sulla progettazione di una soluzione software articolata in tre aree:
- un’interfaccia per raccogliere in modo strutturato i requisiti dei clienti;
- un livello interno di supporto al dimensionamento basato su dati storici e regole tecniche;
- un modulo di supporto alla preventivazione.
“Sin dalle prime fasi di collaborazione con Francesco e il team Moretti, abbiamo riconosciuto una profonda competenza settoriale e una conoscenza consolidata nel loro ambito di riferimento. Questo patrimonio di esperienza è stato la base essenziale su cui costruire un percorso di innovazione efficace. Invece di proporre una soluzione preconfezionata o semplicemente ‘di tendenza’ come spesso accade nel mercato,” spiega Roberto Farina, “Cefriel ha scelto di approfondire le reali esigenze dell’azienda, co-progettando una soluzione digitale che coniugasse semplicità gestionale ed efficienza operativa. La nostra esperienza nell’accompagnare le imprese nel percorso di trasformazione digitale ci ha permesso di agire non come meri fornitori di tecnologia, ma come partner che valorizzano il contesto e le specificità di ciascun cliente. Il risultato è una piattaforma software personalizzata, basata su componenti cloud, che integra la conoscenza di dominio Moretti e supporta il lavoro quotidiano dei progettisti, mantenendo centrale il contributo umano e facilitando l’inserimento di nuove competenze in azienda. È proprio in questo modo che Cefriel si pone al fianco delle PMI, guidandole con competenza e attenzione verso una trasformazione digitale sostenibile e su misura.”
L’obiettivo non era automatizzare completamente le decisioni, ma creare un sistema che offrisse una base tecnica affidabile e coerente, riducendo la variabilità legata alle singole persone e rendendo il processo più rapido e tracciabile.
Il progetto è stato sviluppato con un approccio iterativo e collaborativo, con momenti strutturati di confronto e validazione continua. “Cefriel – aggiunge Moretti – non ci ha portato una soluzione già pronta: ci ha guidato in scelte tecnologiche che non saremmo stati in grado di valutare in autonomia”.
Quali i benefici per l’azienda?
Pur essendo ancora in fase di completamento, il progetto ha già chiarito tre benefici chiave:
- Riduzione dei tempi di risposta al cliente grazie alla strutturazione del processo.
- Maggiore competitività economica, grazie a dimensionamenti più aderenti al reale fabbisogno tecnico, riducendo il sovradimensionamento sistematico.
- Messa a sistema della conoscenza tecnica, riducendo la dipendenza da competenze individuali e aumentando la scalabilità del modello operativo.
“Il valore principale – conclude Moretti – è spostare il processo dalla testa delle persone a un sistema condiviso. Non per sostituire le competenze, ma per renderle utilizzabili dall’organizzazione nel tempo”.