Sessione d’esame per i Corsi Professionali, 20 allievi hanno raggiunto il Diploma.
Il 26 Maggio 2026 si è conclusa una sessione d’esame. Venti allievi tra cucina, pasticceria e pizzeria hanno svolto la formazione presso l’Accademia Italiana Chef e lo stage curricolare. Gli allievi hanno conquistato con merito il diploma accademico dopo avere effettuato un’ottima prova d’esame.
Ora sono pronti a trasformare i sogni in professione, portando le loro competenze nel mondo del lavoro. A tutti gli allievi diplomati un grosso in bocca al lupo per il futuro.
9 Cuochi, 9 Pasticceri e 2 Pizzaioli sono giunti al termine del loro percorso con l’Accademia Italiana Chef ed ora sono completamente pronti ad iniziare le loro carriere nel mondo della Ristorazione, della Pasticceria e della Pizzeria.
Di seguito vi raccontiamo i loro piatti, ognuno dei quali realizzati con estrema cura, passione e competenza.
Ecco i neo diplomati dei nostri corsi professionali e i loro piatti:
ALBERT SERGIUSZ SOBALA – Diplomato del Corso di Cuoco Professionista
Tra le proposte presentate da Albert alla commissione d’esame figura un Filetto di branzino al limone su crema di ceci alleggerita al rosmarino e zucchine verdi con crumble.
Il filetto di branzino viene sbollentato e accompagnato da una crema di ceci profumata al rosmarino, da zucchine verdi e da un crumble di mandorle tostate.
“Seguo uno stile di vita sano e cerco di proporre alimenti sani: una buona dose di proteine, verdure e carboidrati alleggeriti con yogurt greco, aromatizzati con rosmarino.”
La Commissione: il piatto è equilibrato e ben strutturato, capace di coniugare gusto e attenzione al benessere alimentare. Apprezzabile la scelta di ingredienti semplici e genuini, valorizzati attraverso una proposta leggera e armoniosa, con un buon bilanciamento tra proteine, verdure e consistenze.
FATIHA LAHRACH – Diplomata del Corso di Cuoco Professionista
Fathia ha realizzato per l’esame finale del corso un piatto di Carne di Vitello con Cous Cous di Verdure.
Carne di vitello accompagnata da verdure, cipolla caramellata, cous cous, zucca e carota.
“È un piatto che mi richiedono spesso tanti italiani alla mensa, e che mi riesce molto bene.”
La Commissione: si tratta di una proposta che valorizza una preparazione della tradizione internazionale, realizzata con attenzione agli equilibri tra ingredienti e sapori. Il piatto risulta completo e invitante, dimostrando buona capacità esecutiva e una scelta apprezzata anche dal pubblico per gusto e gradimento.
FEDERICO FIORDALISI – Diplomato del Corso di Cuoco Professionista
Federico ha realizzato da presentare alla commissione d’esame un piatto dal nome “Dinamo Tricolore”.
Una melanzana tagliata a rettangolo e fritta viene accompagnata da tre salse diverse: una al pomodoro, una alla ricotta e una alla catalogna.
“Ho sognato di preparare questo piatto per una ragazza che mi piace, e mi sono detto: perché non portarlo all’esame, come finale di questo mio percorso?”
La Commissione: la Dinamo Tricolore è stata apprezzata per la sua originalità e per il valore personale che accompagna l’idea del piatto. L’utilizzo delle tre salse crea un piacevole gioco di sapori e colori, valorizzando la melanzana e conferendo equilibrio alla preparazione. Il piatto esprime creatività, sensibilità e la capacità di trasformare un’ispirazione personale in una proposta gastronomica significativa.
GREECK MADINSON RAMOS JACINTO – Diplomato del Corso di Cuoco Professionista
Tra le proposte presentate da Greeck alla commissione d’esame figura un piatto dal nome l’Aji di Gallina alla Italiana.
Il piatto nasce dalla fusione tra una salsa peruviana e una salsa italiana, abbinate alle busiate trapanesi.
“Mi piacerebbe inserire questo piatto in carta, perché credo possa essere una proposta davvero unica.”
La Commissione: si tratta di un’interessante proposta di fusione gastronomica che unisce la tradizione peruviana dell’Aji di Gallina con l’identità italiana delle busiate trapanesi. Il piatto si distingue per creatività, originalità e valorizzazione dell’incontro tra culture culinarie, presentando un’idea adatta a caratterizzare una carta con proposte uniche e riconoscibili.
MAURIZIO TEDESCHI – Diplomata del Corso di Cuoco Professionista
Maurizio ha preparato, in occasione dell’esame finale, una Guancia al vino rosso, porri e patate da presentare alla commissione.
La guancia viene cotta a bassa temperatura per 36 ore con il roner, insaporita con bacche di ginepro, pepe quattro stagioni, sale e pepe, e accompagnata da una vellutata di porri e patate.
“È un piatto tipico del ristorante dove ho fatto lo stage: ho pensato che la mia versione con porro e patate potesse funzionare bene anche qui.”
La Commissione: il piatto è stato apprezzato per la cura nella lavorazione della guancia cotta a bassa temperatura e per l’attenzione dedicata all’equilibrio dei sapori. La vellutata di porri e patate accompagna armoniosamente la preparazione, valorizzando la componente gustativa e creando un insieme coerente e ben strutturato. Il piatto evidenzia una buona capacità di rielaborazione personale a partire da un’esperienza pratica di stage.
NICOLA CASTELLUCCI – Diplomato del Corso di Cuoco Professionista
Per l’esame, Nicola ha scelto di portare in commissione una Millefoglie di patate e tartare.
La patata viene tagliata a millefoglie, condita con burro sciolto, sale e pepe e infornata a 160° per un’ora; ad accompagnarla, una tartare di manzo a cubetti, insaporita con sale Maldon, pepe, olio e maionese.
“È una ricetta semplice che avevo visto tempo fa: ho voluto completarla e renderla mia, secondo le mie esigenze.”
La Commissione: la proposta è stata apprezzata per la sua semplicità ben studiata e per l’attenzione all’equilibrio tra consistenze e sapori. La millefoglie di patate si abbina con armonia alla tartare, creando un insieme piacevole e valorizzato da una presentazione essenziale ma curata. Il piatto evidenzia capacità di personalizzazione e una buona interpretazione di un’idea rielaborata secondo la propria visione.
ROSARIA AMODEI – Diplomata del Corso di Cuoco Professionista
Rosaria si è presentata davanti alla commissione con un piatto dal nome Nerano di Calabria, frutto del suo lavoro.
Le zucchine, infarinate e fritte, vengono profumate con menta tritata a coltello e mantecate in padella insieme a una crema al pecorino realizzata con olio e acqua di cottura.
“È uno dei miei piatti preferiti, che ho voluto rivisitare utilizzando gli ingredienti della mia terra.”
La Commissione: la reinterpretazione del piatto è stata apprezzata per la capacità di valorizzare una preparazione classica attraverso ingredienti legati al territorio d’origine. L’insieme risulta armonioso, con una buona integrazione tra la cremosità della preparazione e la freschezza aromatica della menta. La proposta evidenzia sensibilità personale e capacità di esprimere identità e tradizione in chiave originale.
SARA SCALZULLO – Diplomata del Corso di Cuoco Professionista
Sara ha realizzato da presentare alla commissione d’esame una Ghiozena.
L’impasto, realizzato come per i classici gyoza con farina 00, acqua tiepida e sale, racchiude un ripieno tipicamente ligure: ricotta, bietola e prebugiun, il misto di erbe spontanee come tarassaco, borragine, acetosa e radicchio selvatico. Il tutto è condito con una salsa teriyaki preparata con mirin, sakè, salsa di soia e zucchero.
“Mi piace lavorare la cucina fusion partendo dalla stagionalità e dagli ingredienti liguri: perché non fare un panzotto in versione orientale? Volevo sorprendere chi lo assaggia, che si trova davanti un panzotto ma con sapori orientali, mantenendo comunque una proposta vegetariana.”
La Commissione: la Ghiozena è stata apprezzata per l’originale interpretazione fusion che unisce la tradizione ligure alle influenze orientali. Interessante l’utilizzo di ingredienti stagionali del territorio, valorizzati attraverso un ripieno tipico e una salsa teriyaki che conferisce carattere e identità al piatto. L’elaborato dimostra creatività, equilibrio concettuale e una piacevole capacità di sorprendere chi lo assaggia, mantenendo una proposta vegetariana ben definita. Complimenti a Sara per aver conquistato letteralmente la Commissione d’Esame ottenendo il massimo dei risultati ed il Premio Accademico.