Navigare in un mondo precario | Rapporto annuale del FMI 2026 - Format Research

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23 settembre 2026

Nonostante le sfide poste dagli shock geopolitici, dai conflitti in corso e dai profondi cambiamenti nel sistema commerciale globale, il 2025 è stato caratterizzato da una notevole resilienza. Grazie all’agilità del settore privato, al sostegno delle politiche fiscali e monetarie e agli investimenti in ambito tecnologico, la crescita globale si è mantenuta stabile e l’inflazione ha continuato a diminuire. Questi fattori hanno determinato un leggero rialzo delle previsioni di crescita globale del FMI all’inizio del 2026.

La guerra in Medio Oriente

A partire dalla fine di febbraio, la guerra in Medio Oriente ha modificato significativamente tale traiettoria. Sebbene le interruzioni legate al conflitto si siano fatte sentire più direttamente in quella regione, lo shock dell’offerta di energia e di altre materie prime, nonché gli impatti sulle catene di approvvigionamento più ampie, hanno causato notevoli difficoltà ben oltre i confini locali. Questo nuovo shock si è verificato in un momento in cui il debito pubblico globale era già prossimo ai massimi storici.

Le prospettive di crescita restano appesantite

Nel medio termine, le prospettive di crescita restano appesantite da sfide strutturali come l’invecchiamento della popolazione in gran parte del mondo, anche senza ipotizzare ulteriori shock. Tuttavia, le attuali politiche fiscali di sostegno e gli investimenti privati ​​potrebbero contribuire a far superare queste difficoltà all’economia, e i potenziali aumenti di produttività derivanti dall’intelligenza artificiale offrono la prospettiva di indirizzare il mondo verso un percorso di crescita più elevato.

Il FMI aiuta i suoi membri a orientarsi in queste dinamiche complesse, a sfruttare le opportunità e a gestire i rischi, attraverso consulenza politica mirata, sviluppo delle capacità e finanziamenti.

Messaggio del Managing Director Kristalina Georgieva

Caro lettore,

L’economia globale continua a dimostrare resilienza di fronte a shock sempre più frequenti e sovrapposti. Quest’anno, è stata la guerra in Medio Oriente a frenare la crescita, ad alimentare l’inflazione e a interrompere l’approvvigionamento di materie prime essenziali. Se non fosse stato per un settore privato agile, sostenuto dagli investimenti nell’intelligenza artificiale e da politiche rigorose, la situazione avrebbe potuto essere ben peggiore.

L’incertezza rimane elevata e le prospettive a medio termine poco incoraggianti.

Dobbiamo intraprendere un percorso verso una crescita economica più sostenuta, rafforzando al contempo la resilienza del nostro mondo soggetto a shock. La stabilità dei prezzi e quella finanziaria sono fondamentali. Grazie a solidi quadri normativi e istituzioni forti, esse fungono da pilastri della resilienza. È la sfida fiscale a farsi sempre più acuta. Le autorità fiscali dispongono ancora di strumenti utili, ma devono sceglierli con saggezza. Anche le politiche strutturali rappresentano una via cruciale per costruire una crescita più duratura, flessibilità e resilienza.

In questo contesto, l’intelligenza artificiale offre sia opportunità che minacce. Per sfruttare le opportunità, i Paesi possono aiutare i lavoratori a riqualificarsi e le imprese a cogliere i potenziali aumenti di produttività. Per gestire la minaccia, è indispensabile rafforzare la resilienza informatica. Mentre i nostri membri affrontano le attuali difficoltà, il FMI è al loro fianco, differenziando il proprio sostegno per soddisfare le esigenze di ciascun membro. Ciò include una consulenza politica chiara e trasparente, un’assistenza finanziaria mirata e lo sviluppo delle capacità.

Dalla gestione di un contesto commerciale in continua evoluzione, alla riduzione degli squilibri, fino allo sfruttamento delle opportunità offerte dall’era dell’intelligenza artificiale, il Fondo si pone come luogo di cooperazione e veicolo di diffusione di buone politiche.

Grazie al sostegno dei nostri membri, rappresentati dal Consiglio esecutivo del FMI, abbiamo ulteriormente rafforzato il Fondo nel corso dell’ultimo anno fiscale.

Per sostenere i nostri membri più vulnerabili, stiamo attuando le riforme del Fondo fiduciario per la riduzione della povertà e la crescita, concordate nel 2024. Ringraziamo i membri che si sono impegnati e invitiamo gli altri a fornire garanzie di ulteriori risorse di sovvenzione per assicurare la sua capacità di erogazione di prestiti autosufficiente.

Per sostenere tutti i membri, stiamo rafforzando le nostre funzioni principali attraverso revisioni complete: come conduciamo la sorveglianza e le valutazioni del settore finanziario; come determiniamo il livello di debito sostenibile per i membri a basso reddito; come progettiamo i programmi nazionali; e come valutiamo gli squilibri globali e il loro impatto.

E per garantire che il FMI rimanga inclusivo e rappresentativo di tutti i membri, continuiamo a sollecitarlo ad attuare la 16a revisione delle quote. Il Fondo si impegna a consolidare i propri punti di forza per soddisfare le nuove e mutevoli esigenze dei suoi membri. Ogni nuovo shock dimostra sempre più chiaramente quanto siamo interconnessi e quanto i nostri membri possano beneficiare della messa in comune delle proprie forze e della collaborazione con il Fondo Monetario Internazionale per ottenere risultati concreti.

Cordiali saluti,

KRISTALINA GEORGIEVA

La nostra sintesi del Report 2026

Le priorità operative del Fondo

Nel corso dell’esercizio finanziario 2026, dal 1° maggio 2025 al 30 aprile 2026, il Fondo monetario internazionale ha continuato a svolgere le proprie tre funzioni essenziali: sorveglianza economica, assistenza finanziaria e sviluppo delle capacità istituzionali. Il rapporto ricorda che il Fondo conta 191 Paesi membri e opera con l’obiettivo di sostenere la stabilità macroeconomica, la crescita sostenibile e la riduzione della povertà.

La sorveglianza rappresenta il primo strumento di prevenzione. Il FMI ha svolto 138 consultazioni ai sensi dell’Articolo IV e 11 valutazioni approfondite della stabilità dei sistemi finanziari, nell’ambito del Financial Sector Assessment Program. Attraverso queste attività, il Fondo analizza le politiche fiscali, monetarie e finanziarie dei singoli Paesi, individua vulnerabilità e suggerisce interventi. A questa attività si affiancano le analisi globali e regionali, affidate in particolare al World Economic Outlook, al Global Financial Stability Report, al Fiscal Monitor e all’External Sector Report.

Debito, energia e bilanci pubblici

Il rapporto dedica particolare attenzione al deterioramento delle condizioni della finanza pubblica. Il debito globale, già elevato dopo la pandemia, torna a crescere sotto la spinta dell’aumento dei costi energetici, del rallentamento dell’attività economica, della maggiore spesa per la difesa e dell’incremento degli oneri finanziari. In tre anni, i pagamenti per interessi sono aumentati a livello mondiale da circa il 2% a quasi il 3% del PIL.

Secondo il Fondo, i governi devono evitare che gli interventi di sostegno erodano stabilmente i margini di bilancio. Gli aiuti per l’energia, quando necessari, dovrebbero quindi essere temporanei e mirati. Nel medio periodo servono scelte più selettive sulla spesa, riforme dei sistemi pensionistici insostenibili e una revisione dei sussidi regressivi ai combustibili fossili. L’obiettivo non è soltanto ridurre il debito, ma liberare risorse per istruzione, infrastrutture, reti di protezione sociale e transizione digitale.

Finanziamenti per affrontare gli shock

Nell’esercizio 2026 il FMI ha approvato assistenza finanziaria per circa 40 miliardi di dollari a 18 Paesi, dei quali circa 2 miliardi destinati a nove economie a basso reddito. I prestiti sostengono Paesi che affrontano squilibri della bilancia dei pagamenti o rischiano di subirli a causa di shock esterni, emergenze naturali o tensioni finanziarie.

Il Fondo ha inoltre proseguito la riforma del Poverty Reduction and Growth Trust, lo strumento di prestito agevolato per i Paesi più poveri, con l’intento di mantenerne nel tempo la capacità di finanziamento. Accanto ai tradizionali strumenti di credito, il Resilience and Sustainability Trust finanzia interventi di più lungo periodo connessi ai cambiamenti climatici e alla preparazione alle pandemie. Nuovi programmi di questo tipo sono stati approvati, tra gli altri, per Burkina Faso, Gambia, Giordania, Liberia e Pakistan.

Intelligenza artificiale e lavoro

L’intelligenza artificiale è descritta come una possibile leva di crescita, ma anche come una fonte di nuovi squilibri. Gli investimenti privati nel settore potrebbero superare i 2.000 miliardi di dollari nel 2026. Il Fondo osserva che la diffusione dell’IA può accrescere la produttività in molti comparti, purché sia accompagnata da infrastrutture digitali, competenze, regole adeguate e capacità di investimento.

I benefici, tuttavia, non saranno automaticamente distribuiti. I lavoratori con competenze legate all’IA tendono a ottenere retribuzioni più elevate, mentre le occupazioni intermedie più esposte all’automazione rischiano di subire pressioni. Il FMI invita pertanto a investire nella formazione e nella riqualificazione, monitorando anche i rischi finanziari connessi a investimenti molto concentrati e sempre più sostenuti dal debito.

Commercio e finanza digitale

Le tensioni commerciali e la ricerca di catene di fornitura più sicure stanno modificando geografie e convenienze degli scambi. Il Fondo sostiene politiche commerciali prevedibili e trasparenti, una maggiore cooperazione internazionale e interventi diretti a ridurre gli squilibri esterni. Per i Paesi in surplus, ciò significa rafforzare la domanda interna; per quelli in disavanzo, perseguire percorsi fiscali credibili.

Infine, il rapporto segnala l’espansione della finanza digitale: stablecoin, tokenizzazione e valute digitali delle banche centrali possono rendere pagamenti e trasferimenti più efficienti, ma pongono questioni di stabilità finanziaria, tutela dell’integrità dei mercati e sovranità monetaria. Il Fondo propone quindi regole comuni, interoperabilità dei sistemi di pagamento e una vigilanza capace di accompagnare l’innovazione senza trascurarne i rischi.

(Foto, Particolare di copertina)

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