L’INPS ha pubblicato la circolare n. 8 del 3 febbraio 2026 con cui vengono definite le aliquote contributive, i massimali e i minimali applicabili alla Gestione Separata per l’anno in corso. Il provvedimento interessa una platea ampia di lavoratori, tra cui i collaboratori coordinati e continuativi, professionisti con partita IVA, lavoratori sportivi dilettantistici e nuove categorie recentemente incluse nell’obbligo contributivo.
Per i collaboratori e le figure assimilate iscritti in via esclusiva alla Gestione Separata, l’aliquota IVS resta fissata al 33 per cento. A questa si sommano i contributi per maternità, malattia e DIS-COLL, portando l’aliquota complessiva al 35,03 per cento. Per i soggetti già pensionati o coperti da altra forma di previdenza obbligatoria, l’aliquota rimane invece al 24 per cento.
I professionisti con partita IVA e privi di altra copertura previdenziale verseranno nel 2026 un’aliquota complessiva del 26,07 per cento, composta dal 25 per cento ai fini pensionistici e dalle aliquote aggiuntive per le tutele assistenziali e per l’indennità ISCRO. Anche in questo caso, per pensionati o assicurati altrove, l’aliquota è confermata al 24 per cento.
Particolare attenzione è riservata al settore dello sport dilettantistico. Per collaboratori e professionisti sportivi, la contribuzione IVS è pari al 25 per cento e si applica solo sulla parte di compenso eccedente i 5.000 euro annui. Fino al 31 dicembre 2027, inoltre, il calcolo della contribuzione pensionistica avverrà sul 50 per cento dell’imponibile.
La circolare aggiorna infine i limiti di reddito: il massimale contributivo per il 2026 è fissato a 122.295 euro, mentre il minimale è pari a 18.808 euro. Restano invariate le modalità di versamento e la ripartizione dell’onere contributivo tra committente e lavoratore. L’INPS ribadisce l’importanza di un’attenta applicazione delle aliquote e invita lavoratori e datori a verificare correttamente basi imponibili, scadenze di pagamento e adempimenti previsti per l’anno 2026.
Redazione redigo.info