Stellantis Termoli, stop gigafactory: un progetto fallito che non può ricadere su futuro stabilimento e occupazione.

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Comunicato Stampa

Dichiarazione del Segretario generale FIM-CISL Ferdinando Uliano

Stellantis Termoli, stop gigafactory: un progetto fallito che non può ricadere su futuro stabilimento e occupazione.

Servono nuovi investimenti e attività.

Più volte abbiamo denunciato che la situazione di Termoli stava conducendo a una conclusione chiara: l’investimento sulla gigafactory era, di fatto, un progetto fallito.

Oggi apprendiamo, con modalità quanto meno discutibili, la decisione di interrompere gli investimenti sia su Termoli sia sul sito tedesco.

Lo ribadiamo con forza, come già affermato al tavolo automotive: Stellantis deve garantire nuove attività e carichi di lavoro certi e strutturali allo stabilimento di Termoli.

Le iniziative legate alla produzione del nuovo cambio elettrico e del motore GSE sono certamente importanti, ma non sono sufficienti a garantire una prospettiva industriale e occupazionale ai 1.780 lavoratori del sito molisano.

Per questo chiederemo immediatamente un incontro specifico sul piano industriale necessario per il rilancio di Termoli, con l’obiettivo di ottenere garanzie concrete per il futuro del sito molisano.

Allo stesso tempo ribadiamo con determinazione la necessità di dare risposte occupazionali certe anche ai circa 35 lavoratori attualmente assunti all’interno di ACC, che non possono continuare a vivere in una condizione di precarietà e incertezza.

Roma, 7 febbraio 2026                                                                                               Ufficio Stampa FIM CISL Nazionale

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