#CURIOSITÀ&RACCONTI
Febbraio 2026
FESTIVAL 2026:
cinque serate all’Ariston, cinque racconti e altrettante emozioni.
E un minuto che cambia la serata.
Il Festival non è solo musica. È un rito collettivo, è il Teatro Ariston che entra nelle case, è la promessa di guardare “solo la prima ora” e ritrovarsi a commentare la classifica finale a mezzanotte passata.
Durante il Festival abbiamo raccontato ogni serata con un tema speciale, trasformando il riso nel nostro protagonista fuori palco. Il filo conduttore? Apri Scalda e Gusta come vuoi! di Riso Scotti: la soluzione perfetta per una cena veloce in 1 minuto, anche quando Sanremo fa le ore piccole.
24 febbraio – La prima volta non si scorda mai
Prima serata. Prime emozioni. Prime esibizioni sul palco dell’Ariston.
Abbiamo immaginato un chicco di riso solo, “nudo”, tremante davanti alla sua pentola fumante come fosse il debutto più importante della carriera. Perché la prima volta è sempre un mix di entusiasmo e tensione.
Per raccontare quell’energia abbiamo collaborato con Gli Autogol, giocando sull’attesa, sui commenti a caldo e sulle reazioni esagerate da prima serata.
E mentre l’emozione sale, una verità resta universale: lo spettacolo è lungo… ma la fame arriva puntuale. E qui entra in scena Apri Scalda e Gusta come vuoi! Una ricetta pronta in un minuto, senza perdere neanche un’esibizione.
Come si prepara?
Microonde – Apri leggermente la confezione e scalda in microonde per 1 minuto.
Apri, servi e… buon appetito!
Padella – Versa il riso in una padella, aggiungi 1 cucchiaio di acqua e scalda per 1 minuto.
Mescola, servi e… buon appetito.
25 febbraio – Chi è in testa?
Seconda serata, prime classifiche, prime teorie da esperti improvvisati.
Abbiamo raccontato il momento con una piramide di chicchi di riso: alla base tutti, in cima uno solo. Il Carnaroli con la coroncina. Perché a Sanremo 2026, come in cucina, esiste una vetta. E quando punti al primo posto, scegli qualità da primo posto.
E mentre la classifica cambia, la tua cena pronta in 1 minuto, invece, è una certezza. Anche alle 23:48, quando la top 5 ti coglie impreparato e tu non hai ancora cenato.
26 febbraio – Il duetto perfetto (non è sul palco)
Alla terza serata, il clima ormai è caldo. Tutti cercano l’ospite famoso per svoltare la serata.
Ma diciamolo: il duetto più iconico non è sotto i riflettori. È quello tra Riso, Burro e Parmigiano. Una hit intramontabile.
Con Apri Scalda e Gusta come vuoi! il duetto perfetto parte già pronto. Tu scegli l’abbinamento, al resto pensa il minuto più veloce della serata. Letteralmente.
27 febbraio – I nostri DU-ETTI
La serata dei duetti è fatta di incroci e reinterpretazioni.
Noi abbiamo scelto una bilancia vintage con 200 g di riso perfettamente dosati. I nostri “du-etti” sono quelli che contano davvero: la quantità giusta per non cantare a stomaco vuoto e fare una pausa veloce davanti alla TV. Mentre tutti aspettano il featuring che farà discutere, noi celebriamo l’unione più concreta: praticità e gusto, senza attese infinite e tempi da backstage.
28 febbraio – Ansia da Finale?
Ultima serata. Suspense. Proclamazione infinita.
Abbiamo raccontato l’attesa con una mano che conta ossessivamente i chicchi di riso sul tavolo. Uno a uno. Ne mancano 4.567 al vincitore.
Nel secondo video con Gli Autogol abbiamo giocato proprio sull’ansia collettiva: il conto alla rovescia, i calcoli improbabili, le reazioni sopra le righe.
E mentre il Festival si prende tutto il suo tempo, tu puoi prenderti il tuo minuto.
Con Apri Scalda e Gusta come vuoi! di Riso Scotti non devi scegliere tra seguire la proclamazione e mangiare qualcosa di buono.
Un minuto. Solo uno.
E sei di nuovo sul divano prima che leggano il nome del vincitore.
Cinque serate. Cinque racconti. Due momenti speciali con gli Autogol. Un’abitudine che resta. Il Festival finisce. Le canzoni restano. La fame torna sempre. Meglio farsi trovare pronti — anche dopo l’ultima nota.
Il recente riconoscimento della Cucina Italiana come patrimonio culturale immateriale dell’umanità, assegnato dall’UNESCO, ha riportato al centro del dibattito il valore del cibo come espressione di identità e cultura. Un patrimonio che non vive solo nelle ricette, ma nei gesti quotidiani, nei tempi condivisi e nei rituali che da generazioni si rinnovano attorno alla tavola.
Il Natale è il momento in cui questa eredità si manifesta con maggiore forza. Le festività segnano una pausa dal ritmo ordinario e restituiscono centralità alla cucina e al pasto come occasione di incontro. È in questo contesto che la tradizione prende forma, piatto dopo piatto, trasformando il cucinare in un atto di relazione.
Tra i protagonisti della tavola delle feste, il risotto occupa un posto di rilievo. È uno dei grandi classici della cucina italiana, scelto per la sua versatilità e per la capacità di adattarsi ai sapori stagionali e alle diverse interpretazioni regionali, senza perdere il suo carattere conviviale. Può essere semplice o più elaborato, familiare o gourmet, ma richiede sempre attenzione e tempo: elementi che si inseriscono perfettamente nel ritmo più lento del periodo natalizio.
La riuscita di un buon risotto passa inevitabilmente dalla scelta della materia prima.
Tra le varietà più utilizzate nella cucina italiana spiccano il Riso Arborio e il Riso Carnaroli, entrambe particolarmente indicate per le preparazioni delle feste. L’Arborio è apprezzato per i suoi chicchi grandi e perlati, capaci di assorbire i condimenti mantenendo una consistenza cremosa, ideale per risotti ricchi e avvolgenti, dove la mantecatura gioca un ruolo centrale. La lavorazione a pietra utilizzata da Riso Scotti consente di preservare le caratteristiche naturali del chicco, garantendo una cottura uniforme e un gusto pieno, qualità che lo rendono una scelta frequente nei menu natalizi.
Il Carnaroli, noto come il “re dei risotti”, si distingue invece per l’elevata tenuta in cottura. L’alto contenuto di amilosio permette al chicco di rimanere ben definito, assorbendo i sapori senza sfaldarsi. È la varietà preferita per ricette più strutturate o per preparazioni gourmet, spesso protagoniste delle tavole delle feste più importanti.
Il periodo natalizio è anche un’occasione di sperimentazione.
Ingredienti stagionali come la zucca, i formaggi erborinati, le carni saporite e le erbe aromatiche offrono infinite possibilità di reinterpretazione, mantenendo un legame saldo con la tradizione. Ricette come il Risotto alla zucca con salsiccia ed erborinato con salvia fritta e cacao amaro, firmata per Riso Scotti da Carmine Gorrasi, dimostrano come un primo piatto classico possa evolversi in chiave contemporanea senza perdere identità.
Preparare un risotto a Natale significa dedicare tempo alla cucina e alle persone. È un piatto che invita naturalmente alla condivisione, coinvolge chi è a tavola e trasforma il pasto in un momento di relazione. Sempre più spesso il risotto viene raccontato non solo come ricetta, ma come espressione di una cultura gastronomica attenta alla qualità, al territorio e alle materie prime.
Il risotto di Natale rappresenta così un equilibrio riuscito tra tradizione e innovazione. Scegliendo varietà come il Riso Arborio o il Riso Carnaroli, è possibile portare in tavola piatti che uniscono gusto, tecnica e convivialità. Un primo piatto che, anno dopo anno, continua a essere protagonista delle feste e simbolo della cucina italiana.
Vuoi scoprire nuove idee per il risotto delle feste?
Su Cucina Creativa il magazine digitale che Riso scotti dedica alla cultura del cibo, trovi ricette, approfondimenti e ispirazioni che uniscono tradizione e innovazione, per portare in tavola tutto il gusto del Natale.