I civili non sono un bersaglio: il nostro appello dopo gli attacchi aerei in Iran e le ripercussioni nella regione | INTERSOS

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Gli attacchi in Iran e le ripercussioni regionali stanno peggiorando le crisi umanitarie già in atto, con conseguenze sulle popolazioni civili e sulle infrastrutture. I rapporti dal campo descrivono una situazione di estrema precarietà, con migliaia di persone che sono state costrette a lasciare le proprie case alla ricerca di un rifugio sicuro.

INTERSOS, presente con i propri team in tutta la regione, esprime la massima preoccupazione per la sicurezza dei civili e del personale umanitario. Nonostante le difficoltà, INTERSOS continua a operare in Iran, Libano, Iraq, Giordania, Siria e Yemen, adattando i propri interventi per rispondere ai bisogni più urgenti.

La situazione in Iran ha subito una svolta drammatica a seguito dell’ondata di attacchi aerei che ha colpito diverse città, tra cui la capitale Teheran. In risposta agli attacchi, lo spazio aereo nazionale è stato chiuso e in diverse regioni è stato dichiarato lo stato di emergenza. INTERSOS e i suoi partner continuano a fornire servizi alla popolazione vulnerabile nelle province di Hormozgan, Kerman e Yazd.

In Libano, alcuni membri del nostro staff nel sud, nell’est e nella periferia sud di Beirut, insieme alle loro famiglie e alle comunità che assistono, sono stati costretti a lasciare le proprie case ancora una volta. Nonostante gli spostamenti siano attualmente limitati per ragioni di sicurezza, INTERSOS garantisce l’erogazione dei servizi essenziali in tutto il Paese.

In Iraq e in Siria, continuiamo ad adattare le nostre operazioni per garantire la regolare fornitura di tutti i servizi essenziali.

In Giordania e in Yemen, nonostante le restrizioni ai movimenti e la parziale chiusura degli spazi aerei, le nostre basi rimangono aperte e le operazioni proseguono.

La nostra priorità assoluta rimane quella di garantire i servizi essenziali alle popolazioni colpite, nonostante l’incertezza generale. I civili stanno pagando il prezzo più alto.

INTERSOS chiede a tutte le parti coinvolte nel conflitto di rispettare il Diritto Internazionale Umanitario. È imperativo garantire la protezione dei civili e delle infrastrutture civili.

Civilians are not a target.


INTERSOS è operativa in Iran, Libano, Siria, Giordania, Iraq e Yemen, dove fornisce servizi di protezione, assistenza sanitaria, alloggio e interventi per l’acqua, l’igiene e i servizi igienico-sanitari (WASH).

Recapiti
Chiara De Stefano