Una serata speciale, fatta di volti amici, nuove connessioni e un obiettivo comune: sostenere la ricerca sulla SLA. È questo lo spirito che ha animato la cena solidale organizzata venerdì 20 marzo da Anna Di Landro, storica volontaria e referente di AISLA Bergamo. L’appuntamento, nel centro di Bergamo, è stato organizzato nella storica Trattoria da Giuliana, ritrovo della città per eventi di beneficenza e momenti di solidarietà.
L’iniziativa si è rivelata un momento autentico di condivisione, capace di riunire persone diverse per esperienze e percorsi, ma unite dalla volontà di contribuire concretamente alla causa. Accanto ad Anna, erano presenti anche tre dei sei fratelli Di Landro, insieme ad amici, colleghi e numerosi sostenitori del territorio.
La partecipazione delle istituzioni ha sottolineato il valore dell’iniziativa: tra gli ospiti, Marcella Messina, Assessore ai servizi sociali del Comune di Bergamo, Marco Bonardi, sindaco di Brignano e Clelia Sabbadini, Assessore ai servizi sociali dello stesso comune. Presenti anche rappresentanti del mondo associativo e imprenditoriale, Marcello Annoni, Presidente dell’UNCI, storici ambasciatori dell’Associazione e Anna Pagnini, Presidente Soroptimist Club di Bergamo, accompagnata da alcune socie.
A rendere ancora più significativa la serata è stato il racconto personale di Anna, che ha condiviso le motivazioni profonde del suo impegno in AISLA, ripercorrendo la crescita dell’associazione nel tempo e ricordando progetti importanti come Baobab. Un intervento sentito, capace di trasmettere il valore del volontariato e l’impatto concreto delle attività portate avanti sul territorio.
Non è mancato il contributo della musica: il gruppo folk Rataplan ha accompagnato la serata con canti della tradizione bergamasca, partecipando a titolo volontario e contribuendo a creare un’atmosfera calda e coinvolgente.
Fondamentale anche il supporto degli sponsor, tra cui la Gioielleria Torelli di Bergamo e Trony Treviglio, che hanno reso possibile la realizzazione dell’evento.
Grazie alla generosità di tutti i partecipanti, sono stati raccolti 2.355 euro, fondi che saranno destinati a sostenere la ricerca sulla SLA.
Una cifra importante, ma ancora più significativo è il messaggio che questa serata lascia: la forza della comunità, quando si unisce, può fare davvero la differenza.
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