CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XVII Legislatura
Interrogazione n. 413/A
INTERROGAZIONE SORGIA – TRUZZU – PIGA – CERA – FLORIS – MASALA – MELONI Corrado – MULA – RUBIU – USAI con richiesta di risposta scritta, sulla grave irreperibilità in Sardegna del farmaco salvavita Elacestrant per il trattamento del tumore alla mammella metastatico e conseguente migrazione sanitaria delle pazienti verso la Lombardia. Richiesta di attivazione per uso compassionevole.
***************
I sottoscritti,
PREMESSO che:
– il tumore alla mammella in stadio metastatico rappresenta una patologia severa e complessa, che richiede l’accesso tempestivo, equo e continuativo alle terapie più innovative e mirate oggi disponibili;
– il farmaco Elacestrant è una terapia ormonale di recente introduzione, riconosciuta a livello medico e scientifico come un trattamento salvavita di fondamentale importanza per specifiche forme di tumore al seno metastatico (in particolare per i tumori ER+/HER2- con mutazioni del gene ESR1);
– la questione non è affatto semplice e non riguarda una singola struttura: stiamo ragionando delle necessità e dell’operatività di tutte le oncologie della Sardegna, anche in considerazione del fatto che le metastasi epatiche rappresentano una delle ripetizioni più frequenti in tutti i tipi di tumore (incluso quello mammario), rendendo ancor più cruciale e urgente l’accesso immediato alle terapie mirate per bloccarne o rallentarne la progressione;
CONSIDERATO che:
– da diverse segnalazioni emerge la totale irreperibilità e la mancata dispensazione dell’Elacestrant all’interno delle strutture sanitarie e ospedaliere della Regione;
– tale grave assenza sembrerebbe dettata da una mera questione di costi e da ritardi nell’acquisizione o nell’inserimento del farmaco nei prontuari regionali, anteponendo di fatto logiche di bilancio al diritto alla salute garantito dall’articolo 32 della Costituzione Italiana;
– in attesa della conclusione dell’iter burocratico ed economico per la disponibilità ordinaria del farmaco, sussistono percorsi normativi alternativi per garantire le cure salvavita, quale la fornitura per “uso compassionevole”, che prevede la concessione gratuita del farmaco da parte dell’azienda produttrice a determinati centri oncologici;
CONSTATATO che:
– questa inaccettabile carenza strutturale si traduce in una drammatica ricaduta sulla vita delle pazienti sarde: centinaia di donne, qualora venisse loro prescritta questa terapia, sarebbero (e sono) costrette a un pendolarismo sanitario estenuante;
– attualmente, per poter ricevere regolarmente il trattamento, pazienti fragili, già pesantemente provate dalla malattia e dagli effetti collaterali, si trovano costrette a viaggiare ogni mese verso strutture sanitarie di altre regioni, in primis verso Milano;
– questi “viaggi della speranza” mensili comportano un carico di stress fisico e psicologico intollerabile per le donne e per i loro caregiver;
– a rendere il quadro ancora più drammatico e iniquo, si aggiunge il fatto che nell’attuale regime di continuità territoriale aerea non sono più previste agevolazioni economiche per le persone con disabilità. Questa lacuna si traduce in un ulteriore e insostenibile aggravio delle spese a carico delle pazienti e delle loro famiglie, già costrette a viaggiare fuori dalla nostra Regione non per turismo, ma per il disperato bisogno di curarsi;
TUTTO CIÒ PREMESSO E CONSIDERATO,
chiedono di interrogare il Presidente della Regione e l’Assessore regionale dell’igiene e sanità e dell’assistenza sociale per sapere:
1) quali siano le reali e dettagliate motivazioni che impediscono a oggi l’approvvigionamento, la disponibilità e la prescrivibilità del farmaco salvavita Elacestrant presso le reti oncologiche della Regione Sardegna;
2) se non ritengano eticamente inaccettabile che donne affette da una patologia oncologica in stadio avanzato vedano compresso il proprio diritto alle migliori cure disponibili per questioni di costo, subendo la doppia discriminazione di dover viaggiare mensilmente fuori regione e di dover sostenere spese di viaggio esorbitanti, aggravate dalla recente cancellazione delle agevolazioni per disabili nella continuità territoriale;
3) se non convengano sulla necessità e l’urgenza di affrontare e risolvere tale criticità a livello di intero sistema regionale, non limitandola a singole strutture, al fine di garantire a tutte le oncologie della Sardegna la piena operatività e l’accesso a terapie mirate per contrastare efficacemente e uniformemente metastasi frequenti, come quelle epatiche;
4) quali azioni urgenti, immediate e perentorie questa Giunta regionale intenda mettere in atto per sbloccare l’acquisto del farmaco, garantirne il tempestivo inserimento nei percorsi terapeutici regionali e assicurare che l’Elacestrant sia reso pienamente disponibile in tempi brevissimi
5) se non si ritenga fortemente auspicabile e urgente farsi promotori di un’azione importante verso l’azienda produttrice, volta a richiedere e ottenere tempestivamente l’Elacestrant in Sardegna per “uso compassionevole”; tale concessione, rivolta a determinati centri oncologici regionali, per-metterebbe di scavalcare le attuali tempistiche burocratiche e di bilancio, garantendo un accesso immediato alle terapie per le pazienti più fragili e ponendo immediatamente fine a questa grave e dolorosa migrazione sanitaria.
Cagliari, 10 aprile 2026