di Redigo.info
Con la circolare n. 47 del 21 aprile 2026, l’INPS ha definito i valori di riferimento per l’anno in corso, adeguandoli all’andamento economico e all’inflazione.
Retribuzioni minime e nuovi riferimenti
Tra i dati più rilevanti emerge l’aggiornamento delle retribuzioni minime giornaliere utilizzate per il calcolo delle indennità. Per il 2026, la soglia minima è fissata a 58,13 euro per molte categorie di lavoratori, mentre per gli operai agricoli a tempo determinato il valore scende a 51,70 euro.
Per alcune categorie, come piccoli coloni e compartecipanti familiari, si continuerà temporaneamente a fare riferimento ai valori del 2025, in attesa dei dati definitivi.
Anche il lavoro domestico registra aggiornamenti: le retribuzioni convenzionali orarie variano da 6,20 a 11,70 euro, a seconda del livello retributivo e dell’orario settimanale.
Lavoratori autonomi e Gestione separata
Per i lavoratori autonomi (artigiani, commercianti, agricoltori), le indennità di maternità e paternità vengono calcolate su importi giornalieri che vanno da 32,30 euro per i pescatori fino a 58,13 euro per artigiani e commercianti.
Novità importanti anche per gli iscritti alla Gestione separata: il minimale di reddito è fissato a 18.808 euro, mentre il massimale arriva a 122.295 euro. Le aliquote contributive variano tra il 26% e oltre il 35%, a seconda della tipologia di lavoratore.
Malattia e assegni di maternità
Per il 2026, le indennità di malattia e ricovero ospedaliero vengono calcolate su un massimale giornaliero di 335,05 euro. Gli importi effettivi variano in base alla contribuzione:
- fino a 107,22 euro al giorno per la degenza ospedaliera;
- fino a 53,61 euro al giorno per l’indennità di malattia.
Confermati e rivalutati anche gli assegni di maternità:
- assegno dei Comuni: 413,10 euro al mese per 5 mesi (totale 2.065,50 euro) con ISEE fino a 20.668,26 euro;
- assegno dello Stato (lavori atipici): 2.543,15 euro complessivi.
Congedo parentale e assistenza disabili
Per ottenere l’indennità del 30% nei periodi aggiuntivi di congedo parentale, il reddito individuale non dovrà superare circa 19.885 euro annui (2,5 volte il minimo pensionistico).
Sale anche il tetto massimo per il congedo straordinario destinato all’assistenza di familiari con disabilità grave:
- limite complessivo annuo: 57.836,96 euro;
- indennità massima annua: 43.486 euro;
- importo massimo giornaliero: 119,14 euro.