APRE a Bruxelles: due giornate di confronto su FP10, ECF e ruolo dell’Italia in Horizon Europe - APRE

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L’iniziativa ha combinato un evento pubblico al Parlamento europeo e una giornata di lavoro riservata ai Soci APRE

In una fase cruciale per la definizione del quadro di programmazione europea 2028–2034, APRE ha organizzato a Bruxelles due giornate dedicate al futuro della ricerca e innovazione europea, con un focus sul prossimo Programma quadro FP10, sul Fondo europeo per la competitività e sul contributo dell’Italia al dibattito in corso.

L’iniziativa ha combinato un evento pubblico al Parlamento europeo (21 aprile) e una giornata di lavoro riservata ai Soci APRE (22 aprile), strutturata in sessioni di confronto operativo con rappresentanti delle istituzioni europee e nazionali.

L’evento in Parlamento: oltre 350 partecipanti per discutere il futuro della R&I europea

La prima giornata, tenuta presso il Parlamento europeo, ha riunito oltre 350 partecipanti e ha messo al centro i principali snodi del negoziato che accompagnerà la transizione dal ciclo attuale di Horizon Europe al prossimo Programma quadro, con particolare attenzione al rapporto tra FP10 e il nuovo Fondo per la competitività, alla governance complessiva.

L’evento ha riunito rappresentanti delle istituzioni europee e nazionali, del Governo italiano, del mondo universitario, degli enti di ricerca e dell’industria. Tra i partecipanti: il Ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini; gli eurodeputati Elena Donazzan, Giorgio Gori e Letizia Moratti; il Rappresentante Permanente Aggiunto d’Italia presso l’UE Marco Canaparo; la Vice Direttrice Generale della DG GROW Maive Rute; Manuel Aleixo del Gabinetto della Commissaria europea per startup, ricerca e innovazione; e, nel panel dedicato alle priorità italiane, Lucia Aleotti, Vicepresidente per il Centro Studi di Confindustria, Paolo Casalino, Direttore generale per la politica industriale del MIMIT, Fabio Fava del Ministero dell’Università e della Ricerca, Menico Rizzi, Rettore dell’Università del Piemonte Orientale e delegato CRUI per la ricerca, e Antonio Zoccoli, Presidente del CoPER e Presidente INFN.

I messaggi della Presidente Pedicchio e del Ministro Bernini

In apertura dei lavori, la Presidente di APRE Maria Cristina Pedicchio ha sottolineato il significato dell’iniziativa e il ruolo dell’associazione nel dibattito europeo, che offre uno spazio di dialogo e accompagnamento: un ponte tra la comunità italiana, le istituzioni europee e il dibattito di Bruxelles, mettendo a disposizione analisi, ascolto e sintesi in una fase decisiva del negoziato.

Nel suo messaggio di saluto, il Ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini ha posto l’accento sul nodo politico più delicato del negoziato. “Vorrei soffermarmi su un punto centrale del negoziato, vale a dire la governance della ricerca e il collegamento tra il Pilastro II del futuro FP10 e l’ECF. Al fine di garantire l’efficacia di tale governance, è fondamentale che Horizon Europe e il Fondo per la competitività siano autonomi. Ciò garantirebbe che il Pilastro II del nuovo Programma quadro continui a generare conoscenza solida, innovazione collaborativa e partenariati strategici, definendo in modo autonomo le proprie priorità scientifiche, con piena autonomia scientifica” ha affermato il Ministro Bernini.

La partecipazione italiana a Horizon Europe: la presentazione sui dati aggiornati

Nel corso dell’evento, APRE ha presentato anche un aggiornamento sulla performance italiana in Horizon Europe, che conferma il posizionamento del nostro Paese tra gli attori più rilevanti del Programma.

Secondo i dati illustrati, aggiornati all’11 gennaio 2026, l’Italia ha ottenuto 4,46 miliardi di euro di contributi da Horizon Europe nel periodo 2021-25, con un ritorno finanziario pari all’8,43% del budget complessivamente assegnato. Il nostro Paese si colloca al 3° posto in Europa per numerosità della partecipazione e al 5° posto per ritorno finanziario complessivo.

I dati APRE mostrano un’Italia fortemente presente in Horizon Europe, ma ancora chiamata a rafforzare la capacità di trasformare questa presenza in leadership progettuale e in progetti mediamente più forti sul piano finanziario.

La seconda giornata: gli incontri di approfondimento con i Soci APRE

La seconda giornata dell’iniziativa (22 aprile), ospitata dalla Regione Europea Tirolo‑Alto Adige‑Trentino, è stata riservata ai Soci APRE e ha previsto una serie di incontri di approfondimento sui principali dossier aperti del negoziato.

L’evento, che ha visto la partecipazione di oltre 120 rappresentanti dei Soci APRE, si è articolato in sessioni tematiche dedicate a: l’integrazione tra FP10 e Fondo competitività, con Agnieszka Skonieczna, Capa unità presso la DG GROW, e Massimiliano Esposito, Capo unità presso la DG RTD; lo stato del negoziato in Consiglio, con Irene Pastorino Olmi, Coordinatrice vicaria ‘Competitività e crescita, e Michele Guerrini, Consigliere scientifico della Rappresentanza permanente d’Italia presso l’UE; il futuro dei partenariati di R&I post‑2027, con Andrea Gentili, Vicecapo unità presso DG RTD, e Luca Moretti, Consigliere scientifico della Rappresentanza permanente d’Italia presso l’UE; una possibile legge europea per la ricerca, con Magda De Carli, Vicedirettrice presso la DG RTD.

La giornata si è conclusa con una sessione di sintesi sulle priorità e le richieste della comunità italiana di R&I, con gli interventi di Marco Falzetti, Direttore di APRE, Fabio Fava, del Ministero dell’Università e della Ricerca, e Andrea Ricci, Presidente del Comitato tecnico-scientifico di APRE.

Maggiori informazioni

Rivivi l’evento del 21 aprile sul canale YouTube di APRE
APREdati: “Cinque anni di Horizon Europe: la performance dell’Italia” [PDF]
PROGRAMMA DELLA DUE GIORNI

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