Truffe online: Confconsumatori vince all’ABF, recuperati 8.300 euro per un risparmiatore - CONFCONSUMATORI

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Truffe online: Confconsumatori vince all’ABF, recuperati 8.300 euro per un risparmiatore L’Arbitro Bancario Finanziario sancisce la responsabilità dell’istituto di credito per non aver bloccato 24 bonifici fraudolenti e consecutivi.

Il caso del tranello via SMS

Nuova importante vittoria per Confconsumatori Roma presso l’Arbitro Bancario e Finanziario (ABF). È stato riconosciuto il diritto al rimborso integrale, pari a 8.300 euro, a favore di un risparmiatore romano vittima di una truffa digitale. Al cittadino erano stati sottratti i fondi attraverso 24 bonifici fraudolenti, immediatamente disconosciuti.

La vicenda è iniziata quando l’associato ha ricevuto sul proprio smartphone un SMS che richiedeva la riconfigurazione dell’App mobile. Il messaggio appariva del tutto legittimo, poiché inserito nella chat ufficiale dei messaggi genuini della banca. Dopo aver contattato l’istituto (che aveva inizialmente confermato l’operazione), il giorno successivo il risparmiatore si è ritrovato il conto svuotato da ben 24 bonifici non autorizzati verso sconosciuti.

La decisione dell’ABF: la banca deve proteggere il cliente

Il risparmiatore è stato assistito dall’avvocato Barbara d’Agostino, presidente di Confconsumatori Lazio, che ha ottenuto il rimborso totale. L’ABF ha accertato che il comportamento della banca non è stato esente da responsabilità: la disposizione di ben 24 bonifici consecutivi rappresentava un evidente indice di anomalia che avrebbe dovuto far scattare il blocco automatico. Grava infatti sull’istituto un preciso “obbligo di protezione” e monitoraggio delle transazioni sospette.

Il commento di Confconsumatori

L’avvocato Barbara d’Agostino ha evidenziato come l’ABF abbia applicato l’articolo 1176 del Codice Civile, stabilendo che sul “banchiere accorto” gravi il dovere inderogabile di bloccare le movimentazioni anomale per frequenza o tipologia e informare prontamente il cliente, sancendo la piena responsabilità dell’istituto nonostante l’iniziale imprudenza del risparmiatore. Il presidente nazionale di Confconsumatori, Carmelo Calì, ha ribadito che questa pronuncia rafforza l’impegno dell’associazione nel contrasto alle crescenti frodi digitali — portato avanti anche attraverso il progetto “Smacco alla Truffa” — e conferma la determinazione a difendere i cittadini contro i dinieghi infondati delle banche, sia davanti all’ABF sia nelle aule di giustizia.

Come ricevere tutela

Questa pronuncia conferma la totale responsabilità dell’intermediario e consolida l’azione di Confconsumatori nel contrasto alle frodi online. L’associazione, ricorda che è fondamentale monitorare i propri conti e non esitare a tutelare i propri diritti in caso di truffe digitali, ed è attiva anche con il progetto “Smacco alla Truffa”, dove continua a supportare i cittadini sia sul piano dell’informazione e della prevenzione, sia attraverso gli strumenti di risoluzione alternativa delle controversie come l’ABF.

Hai subìto una truffa digitale? Confconsumatori ricorda che è fondamentale monitorare i propri conti e tutelare i propri diritti.

Scopri il progetto SMACCO ALLA TRUFFA

Per informazioni e assistenza, contatta i nostri sportelli

online: Sportello online sulle truffe – CONFCONSUMATORI

e territoriali: Sportelli territoriali dedicati – CONFCONSUMATORI

Finanziato dal MIMIT. D.D. 12 maggio 2025
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