Il mare che ci unisce: dagli USA al Ferento Teatro Festival

Art Garage Dance Company in scena con Il mare che ci unisce, foto Becca Oviatt per Jacob's Pillow Dance Festival
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Torna a Ferento la Art Garage Dance Company, con uno spettacolo di danza contemporanea già presentato con successo al Jacob's Pillow Dance Festival negli Stati Uniti, una delle rassegne più prestigiose al mondo.

VITERBO – Fino al 19 agosto, l'anfiteatro di Ferento torna a essere al centro dell'estate culturale del Lazio. Diretto da Patrizia Natale per il Consorzio Teatro Tuscia, il Ferento Teatro Festival 2026 propone una griglia che rifugge la semplice vetrina estiva per farsi specchio di un paese complesso, dove l'archeologia dialoga con l'attualità.

Il Festival, riconosciuto dal Ministero della Cultura, è sostenuto da Comune di Viterbo, Regione Lazio, Fondazione Carivit e Ance. Ferento Teatro Festival è partner dell’iniziativa Viterbo Tuscia 2033 Capitale Europea della Cultura.

Il palco delle Antiche Terme, vicinissimo allo spettatore, consente a chi assiste di vivere con ancora più contatto e partecipazione diretta la performance artistica. L’orario degli spettacoli – le ore 19:30 – permette di usufruire di un particolare “disegno luci” naturale che aggiunge suggestione a suggestione.

Ulteriore pregio di questa rassegna la visita guidata e gratuita all’area archeologica alle ore 18:30. La visita è curata da Archeotuscia. Parallelamente anche il progetto riservato agli over 65.

 

28 LUGLIO – ART GARAGE DANCE COMPANY: IL MARE CHE CI UNISCE

Il mare che ci unisce è una coreografia di Emma Cianchi, con musiche originali di Lino Cannavacciuolo. Lo spettacolo esplora le connessioni sottili che, nonostante le distanze, uniscono le persone attraverso il tempo e lo spazio. Come figure emerse da un bassorilievo, presenze ancestrali della cultura e della storia mediterranea appaiono in scena in un lavoro che fa del mare il simbolo universale di ogni coesione tra popoli.

Al centro della drammaturgia coreografica, la figura della Sibilla Cumana: la performance, ispirata a questa figura mitica, evoca storia e leggende in cui il mare Mediterraneo rappresenta la coesione universale tra popoli.

Nella poetica di Emma Cianchi il mito non è un semplice repertorio iconografico: è un respiro che torna. Le presenze arcaiche del Mediterraneo vengono proposte come il legame che unisce i popoli, e il mito diventa un prisma attraverso cui interrogare il presente e riconoscere ciò che ancora vibra di antico in noi. In scena Maria Anzivino, Tonia Laterza e Martina Massaro.

A proposito dello spettacolo e del ritorno della Compagnia a Ferento, la coreografa Emma Cianchi ha dichiarato: “Torniamo con molto piacere e voglio ringraziare a nome di tutta la Compagnia Patrizia Natale per averci scelto ancora una volta. Portare 'Il mare che ci unisce' alle Antiche Terme di Ferento è un incontro che sento particolarmente significativo. Questo spettacolo nasce da un dialogo con il mito e con le radici mediterranee, e danzare in un luogo che custodisce da millenni la memoria di civiltà passate significa far parlare i corpi in uno spazio che già racconta storie di incontro e trasformazione. Ferento non è solo una cornice: è un partner silenzioso dello spettacolo, che amplifica il senso di un mare che non separa, ma unisce tempi, culture e identità diverse”.

 

Dettagli per il pubblico degli spettacoli:

Gli spettacoli alle Antiche Terme hanno inizio alle ore 19:30. Tutti gli spettacoli alle Antiche Terme sono preceduti, alle ore 18:30, da una visita guidata del sito a cura di Archeotuscia.

Orari e biglietti disponibili sul sito ufficiale www.teatroferento.it e sui circuiti TicketItalia e TicketOne. 
Biglietteria a Viterbo: UNDERGROUND - Tel. +39 0761 342987.
Infoline: +39 393 904 1725. WhatsApp: +39 393 904 1725.

Recapiti
Luciano Lattanzi
redazione@mediaesipario.it
3473445452
www.mediaesipario.it
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