Giornata mondiale del cane, l’OIPA: “Il migliore amico dell’uomo, ma non ovunque” - OIPA Italia

Compatibilità
Salva(0)
Condividi

Comunicato stampa
25 agosto 2026

Dall’Egitto alla Cina, dall’Algeria al Marocco: l’OIPA richiama l’attenzione sulle violenze e sugli abusi che i cani subiscono ancora oggi nel mondo.

Il 26 agosto si celebra la Giornata mondiale del cane (International Dog Day), una ricorrenza nata per ricordare il rapporto speciale – e millenario – che questo animale ha instaurato con l’essere umano. Ma mentre una parte del mondo rispetta e ama questo meraviglioso animale, che spesso diventa parte integrante del nucleo familiare, in altre zone è vittima di sfruttamentoviolenze brutaliuccisioni e pratiche di gestione del randagismo incompatibili con il suo benessere.

In occasione di questa Giornata, l’OIPA (Organizzazione Internazionale Protezione Animali) richiama l’attenzione su alcune delle situazioni più critiche denunciate in questi mesi dal proprio ufficio relazioni internazionali, e sulle azioni intraprese per contrastare la crudeltà nei confronti dei cani.

L’ultimo caso arriva dall’Egitto: proprio in data odierna, l’OIPA ETS ha chiesto ufficialmente chiarimenti alle autorità competenti sulla presunta ricollocazione di cani vaganti dalla città di Mansoura verso un’area aperta lungo la strada Gamasa–Qalabsho. Tra il 17 e il 19 agosto, fotografie, video e informazioni raccolte da contatti locali hanno infatti documentato la presenza degli animali in un’area caratterizzata da sabbia e detriti e con scarsa disponibilità di riparo. Alcuni cani sarebbero anche stati trovati morti. La notizia, tra l’altro, arriva mentre le stesse autorità locali hanno annunciato campagne di vaccinazione e sterilizzazione dei cani vaganti nell’area di Mansoura. L’OIPA chiede quindi opportune spiegazioni e che venga chiarito come la presunta ricollocazione si concili con l’approccio ufficialmente dichiarato, ribadendo la necessità di strategie di gestione del randagismo basate su sterilizzazione, vaccinazione e prevenzione, e non su trasferimenti privi di adeguate garanzie o, ancora peggio, abbattimenti.

Quello dell’Egitto non è un però caso isolato. L’OIPA ETS ha recentemente rivolto un appello alle autorità algerine per fermare le campagne di abbattimento dei cani vaganti documentate in diverse aree del Paese, chiedendo di adottare metodi non cruenti per la prevenzione del randagismo, fondati su un approccio scientifico e sul principio One Health.

La Cina, invece, è tristemente nota per essere un Paese in cui la carne di cane viene ancora consumata per tradizione in alcune zone, anche se negli ultimi anni il fenomeno ha avuto un leggero ridimensionamento – dovuto anche alla pressione mediatica esercitata dalle organizzazioni animaliste internazionali. Sempre in Cina, l’OIPA ETS è intervenuta sull’uccisione della cagnolina Wang Wang e dei suoi cuccioli a Jieyang, chiedendo alle autorità competenti di fare luce sulla vicenda.

Per finire il Marocco, dove, in preparazione alla Coppa del Mondo FIFA del 2030, il Governo ha lanciato una terrificante campagna per abbattere fino a tre milioni di cani randagi. I metodi usati per le uccisioni sono diversi e brutali: avvelenamento, sparatorie e trappole.

Per noi la Giornata mondiale del cane è l’occasione per celebrare il rapporto speciale che abbiamo con questi animali, ma non possiamo dimenticare che in molti Paesi i cani, soprattutto randagi, sono vittime di violenze brutali, abbattimenti e abusi ingiustificabili. In questa giornata, vogliamo ricordare che la loro tutela non può fermarsi ai confini del nostro Paese, né tanto meno dipendere dal fatto che siano considerati animali da compagnia. Dobbiamo lavorare ogni giorno perché nessun animale sia più vittima di violenza, chiedendo alle istituzioni locali interventi concreti e l’adozione di metodi di gestione rispettosi del loro benessere

Massimo Pradella, Presidente OIPA ETS.

Nella Giornata mondiale del cane, l’OIPA ricorda che celebrare questo splendido animale significa anche portare alla luce le situazioni di criticità che lo riguardano e riconoscere la necessità di interventi concreti e tempestivi, per tutelarne la libertà, il benessere e la vita in ogni parte del mondo.

Recapiti
Ufficio stampa OIPA