Team building Orienteering: il caso Staufen Italia

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Articolo pubblicato il 24 giugno 2016 e aggiornato l’1 Settembre 2026


Il team building Orienteering aziendale è una delle attività aziendali outdoor più avventurose e coinvolgenti. Si tratta infatti di un format nel quale i partecipanti, suddivisi in squadre, devono raggiungere una serie di punti utilizzando bussole, coordinate, mappe e altre indicazioni. Una vera e propria esperienza nella natura che sviluppa collaborazione, comunicazione, leadership e problem solving.

È quanto abbiamo realizzato per Staufen Italia, società di consulenza aziendale e formazione: i dipendenti hanno preso parte al team building Orienteering aziendale sulla Presolana, in provincia di Bergamo.

Immersi in un suggestivo paesaggio montano, tra boschi, betulle e ampi spazi verdi, i partecipanti hanno affrontato una sfida basata su orientamento, organizzazione dei ruoli e collaborazione.

L’obiettivo non era soltanto raggiungere la meta, ma sperimentare concretamente quanto il contributo di ogni persona sia determinante per il successo dell’intero gruppo.

Il progetto in sintesi

  • Azienda: Staufen Italia
  • Attività: team building Orienteering
  • Location: Castione della Presolana, provincia di Bergamo
  • Ambientazione: bosco e territorio montano
  • Partecipanti: suddivisi in 3 team
  • Obiettivi: conoscersi meglio, rafforzare la collaborazione e celebrare i risultati raggiunti
  • Competenze coinvolte: comunicazione, leadership, problem solving, fiducia e orientamento al risultato

Perché Staufen Italia ha scelto l’Orienteering

L’Azienda desiderava far vivere ai propri dipendenti un’esperienza che permettesse alle persone di conoscersi meglio. Allo stesso tempo, voleva festeggiare insieme i traguardi ottenuti nel corso dell’ultimo anno.

Il team building Orienteering aziendale è stato scelto perché consente di lavorare su una metafora immediata e vicina al contesto aziendale: la capacità di orientarsi insieme verso un obiettivo preciso.

Il percorso ha portato i team fuori dal consueto ambiente lavorativo, inserendoli in uno scenario nuovo nel quale abitudini e gerarchie professionali lasciavano spazio a dinamiche differenti.

Per completare l’attività non bastavano infatti velocità o capacità individuali, ma era necessario: 

  • condividere le informazioni;
  • assegnare correttamente le responsabilità; 
  • sostenere i colleghi nei momenti di difficoltà.

Come si è svolto il team building Orienteering aziendale sulla Presolana

I partecipanti al team building outdoor sono stati suddivisi in 3 squadre, chiamate a muoversi nel bosco e a raggiungere una serie di punti prestabiliti, indicati attraverso apposite lanterne.

Ogni team aveva a disposizione:

  • una bussola;
  • una radio ricetrasmittente;
  • una scheda con distanze e coordinate;
  • le indicazioni necessarie per affrontare il percorso;
  • ruoli e responsabilità da distribuire tra i componenti.

Prima della partenza, i trainer di Team Building Experience hanno spiegato le regole e illustrato il funzionamento degli strumenti. Successivamente, ogni gruppo ha dovuto organizzarsi e individuare la strategia più efficace per raggiungere la meta entro il tempo disponibile.

Questa fase iniziale è particolarmente significativa: di fronte a una situazione sconosciuta, i partecipanti devono capire rapidamente come utilizzare le risorse presenti e come coordinare persone con capacità differenti.

Ruoli diversi per un unico obiettivo

Nel team building Orienteering aziendale di Staufen Italia, ogni partecipante ha ricevuto un compito specifico:

  • responsabili delle bussole: dovevano individuare la direzione da seguire e coordinare le “boe”; 
  • cartografi: registravano con precisione il percorso affrontato;
  • responsabili della sicurezza: guidavano e supportavano i colleghi durante alcuni passaggi bendati.

Questa suddivisione dei ruoli ha reso evidente un principio fondamentale anche nel lavoro quotidiano: avere un obiettivo comune non basta. È necessario che ogni persona conosca le proprie responsabilità e comprenda come il proprio contributo si inserisca nel lavoro degli altri.

Dopo un primo momento di naturale disorientamento, le squadre hanno iniziato a organizzarsi in modo sempre più efficace. Il gruppo ha così iniziato a comportarsi come un vero sistema, all’interno del quale competenze e responsabilità differenti contribuivano al medesimo risultato.

Quali competenze ha sviluppato l’attività

Il team building Orienteering aziendale ha permesso ai partecipanti di lavorare concretamente su diverse competenze trasversali:

  • collaborazione: ogni tappa poteva essere raggiunta soltanto attraverso il contributo coordinato di tutti. Il risultato individuale passava quindi in secondo piano rispetto al successo della squadra;
  • comunicazione: indicazioni, coordinate e informazioni dovevano essere condivise in maniera chiara per non prendere la direzione sbagliata;
  • leadership e responsabilità: la presenza di ruoli specifici ha permesso a più persone di assumere responsabilità e guidare il gruppo in momenti differenti dell’attività;
  • problem solving: di fronte agli ostacoli, le squadre hanno dovuto analizzare la situazione, confrontare più soluzioni e modificare rapidamente la strategia iniziale;
  • fiducia: le prove bendate e i momenti di difficoltà hanno richiesto ai partecipanti di affidarsi alle indicazioni e al sostegno dei colleghi;
  • orientamento all’obiettivo: ogni decisione doveva essere valutata in relazione alla meta finale e al tempo disponibile, proprio come avviene durante la gestione di un progetto aziendale.

I risultati dell’esperienza

Tutti e tre i team che hanno preso parte al team building Orienteering aziendale hanno completato il percorso entro il tempo previsto. 

L’aspetto più importante però non è stato il completamento della prova, ma comportamenti e dinamiche emerse, che hanno aiutato i partecipanti a comprendere il valore della collaborazione.

Tra le riflessioni condivise al termine dell’attività, tre sono state le più importanti:

  • ogni elemento è prezioso affinché tutto il gruppo possa raggiungere un obiettivo;
  • se qualcuno si trova in difficoltà, è importante che il resto del team intervenga ad aiutarlo;
  • insieme si può fare molto di più di quanto si crede.

L’esperienza vissuta sulla Presolana ha quindi trasformato concetti spesso astratti, come fiducia, responsabilità e spirito di squadra, in comportamenti concreti e immediatamente riconoscibili.

Perché il team building Orienteering aziendale funziona

Il team building Orienteering aziendale è efficace perché riproduce molte dinamiche tipiche del lavoro: informazioni da interpretare, obiettivi da raggiungere, tempo limitato, ruoli da coordinare e imprevisti da affrontare.

Cambiano l’ambiente e gli strumenti, ma le competenze richieste sono le stesse che determinano l’efficacia di un gruppo anche in azienda.

Per questo il format può essere personalizzato in base agli obiettivi organizzativi e proposto a team manageriali, commerciali, interfunzionali oppure a gruppi che stanno attraversando una fase di cambiamento.

Contattaci e richiedi una proposta su misura per la tua azienda.

FAQ sul team building Orienteering aziendale

Che cos’è il team building Orienteering?

È un’attività aziendale outdoor nella quale i partecipanti, suddivisi in squadre, devono raggiungere una serie di punti utilizzando bussole, coordinate, mappe e altre indicazioni. Il format sviluppa collaborazione, comunicazione, leadership e problem solving.

È necessario saper usare la bussola?

No. Prima della partenza i trainer spiegano il funzionamento degli strumenti e forniscono tutte le indicazioni necessarie per partecipare.

Quali competenze sviluppa?

L’Orienteering permette di lavorare su collaborazione, comunicazione efficace, leadership, fiducia, gestione dei ruoli, capacità decisionale e orientamento agli obiettivi.

Dove può essere organizzato?

L’attività può essere realizzata in boschi, parchi urbani, aree montane, resort, dimore storiche e location aziendali dotate di spazi esterni adeguati.

Il percorso può essere personalizzato?

Sì. Durata, difficoltà, prove e obiettivi formativi possono essere adattati alle caratteristiche dell’azienda e dei partecipanti.

Recapiti
Davide Lentini