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Risolvere i problemi dovuti alle lunghe liste d'attesa per esami e visite.
La richiesta arriva, con un’interrogazione, da Marta Evangelisti (Fratelli d’Italia).
“La gestione delle liste d’attesa – spiega la consigliera – continua a registrare profonde criticità sul territorio regionale, a partire dalla Città metropolitana di Bologna: sono continue le segnalazioni sull’oggettiva impossibilità di prenotare esami complessi come TAC, RMN e RX entro i tempi massimi previsti dalle classi di priorità regionali”.
Per Evangelisti “questa situazione porta, inevitabilmente, un numero sempre più elevato di cittadini bolognesi ed emiliano-romagnoli a ricorrere alla mobilità passiva fuori regione, in particolare in strutture del Veneto, come Rovigo e Monselice. Inoltre, per adempiere formalmente al rispetto dei tempi d’attesa massimi garantiti, il sistema Cup sta sistematicamente indirizzando i pazienti residenti a Bologna e hinterland verso strutture periferiche montane, in particolare a Castiglione dei Pepoli, con evidenti disagi per gli utenti, in particolare per le persone fragili, come gli anziani e i disabili”.
La proposta di Evangelisti è la seguente: “Serve garantire per il cittadino l’accesso universale, tempestivo e appropriato alle cure sanitarie, tutelando la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, come afferma l’articolo 32 della Costituzione: occorre, poi, ampliare la multicanalità di prenotazione integrando la rete degli uffici postali accanto a quella delle farmacie, al fine di agevolare la prossimità dei servizi Cup per le utenze deboli”.
(Cristian Casali)
Ultimo aggiornamento: 07-09-2026, 12:16